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Manzoni Sport: «Esclusi da ogni fascia oraria e da ogni struttura»
Il comunicato del Direttore Generale, Pietro Lamorte: «Costretti a percorrere le vie legali»
Andria - sabato 29 novembre 2025
17.08
La diatriba sulla gestione dei polivalenti nella città di Andria si arricchisce di un nuovo capitolo. A tale proposito, riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Manzoni Sport a firma del Direttore Generale, Pietro Lamorte.
«Nel nostro ultimo comunicato del 7 ottobre avevamo manifestato i nostri dubbi sul senso di responsabilità delle istituzioni, ma anche preannunciato che, ciononostante, saremmo andati avanti con la nostra storia fatta di sport e aggregazione. Così è stato.
Quasi 2 mesi dopo non abbiamo più dubbi sulla irresponsabilità istituzionale. Sindaco e assessori, che in passato sbandieravano, con il vento delle belle parole, il principio di unitarietà di tutte le associazioni sportive, ritenendolo un elemento fondamentale ed essenziale per legittimare l'affidamento diretto dei polivalenti alla Polisportiva, adesso hanno smarrito ogni coerenza, tutto procede per inerzia.
Senza la unitarietà (alla luce della esclusione della Manzoni seppure "sub iudice"), mettere a bando la gestione dei polivalenti, oltre che un obbligo di legge sarebbe stato un doveroso atto di onestà intellettuale, nel rispetto dei principi alla base della prima convenzione di affidamento diretto alla Polisportiva nel 2021, e coerentemente con quanto sostenuto, a più riprese, nelle schermaglie politiche con la opposizione.
E siamo arrivati all'ultimo mese di questa storia senza lieto fine. Il dirigente del Patrimonio arch. Sarcinelli, dopo avere, dapprima invitato la Manzoni e poi escluso il sottoscritto in rappresentanza della Manzoni dalla riunione del 30 ottobre, da lui stesso indetta per "evitare sovrapposizioni dell'utilizzo degli impianti", con una comunicazione via pec del 31 ottobre (allegata all'articolo, ndr), ha escluso la Manzoni da ogni fascia oraria da ogni struttura. Questo abuso di potere ha avuto la inevitabile conseguenza di costringerci a percorre tutte le vie legali a disposizione in uno stato di diritto.
Nel mese di novembre, pertanto, sono state depositati ricorsi e istanze, finalizzando tutte le seguenti azioni:
«Nel nostro ultimo comunicato del 7 ottobre avevamo manifestato i nostri dubbi sul senso di responsabilità delle istituzioni, ma anche preannunciato che, ciononostante, saremmo andati avanti con la nostra storia fatta di sport e aggregazione. Così è stato.
Quasi 2 mesi dopo non abbiamo più dubbi sulla irresponsabilità istituzionale. Sindaco e assessori, che in passato sbandieravano, con il vento delle belle parole, il principio di unitarietà di tutte le associazioni sportive, ritenendolo un elemento fondamentale ed essenziale per legittimare l'affidamento diretto dei polivalenti alla Polisportiva, adesso hanno smarrito ogni coerenza, tutto procede per inerzia.
Senza la unitarietà (alla luce della esclusione della Manzoni seppure "sub iudice"), mettere a bando la gestione dei polivalenti, oltre che un obbligo di legge sarebbe stato un doveroso atto di onestà intellettuale, nel rispetto dei principi alla base della prima convenzione di affidamento diretto alla Polisportiva nel 2021, e coerentemente con quanto sostenuto, a più riprese, nelle schermaglie politiche con la opposizione.
E siamo arrivati all'ultimo mese di questa storia senza lieto fine. Il dirigente del Patrimonio arch. Sarcinelli, dopo avere, dapprima invitato la Manzoni e poi escluso il sottoscritto in rappresentanza della Manzoni dalla riunione del 30 ottobre, da lui stesso indetta per "evitare sovrapposizioni dell'utilizzo degli impianti", con una comunicazione via pec del 31 ottobre (allegata all'articolo, ndr), ha escluso la Manzoni da ogni fascia oraria da ogni struttura. Questo abuso di potere ha avuto la inevitabile conseguenza di costringerci a percorre tutte le vie legali a disposizione in uno stato di diritto.
Nel mese di novembre, pertanto, sono state depositati ricorsi e istanze, finalizzando tutte le seguenti azioni:
- segnalazione di irregolarità e richiesta di intervento di vigilanza per presunte violazioni del Codice dei Contratti Pubblici all'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC);
- istanza di intervento prefettizio per presunte violazioni di principi di legalità, imparzialità e trasparenza alla Prefettura di Barletta-Andria-Trani;
- richiesta di accertamento di eventuali profili di danno erariale alla Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per la Puglia;
- querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Trani.


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