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Territorio
Iran, Coldiretti Puglia: con blocco rotte commerciali a rischio 500mln export cibo made in Puglia
Ritardi e rincari alle stelle
Puglia - giovedì 12 marzo 2026
5.08 Comunicato Stampa
Il blocco e l'allungamento delle rotte commerciali verso il Medio Oriente minacciano l'export agroalimentare pugliese, che verso quell'area vale circa 500 milioni di euro, con i prodotti deperibili come frutta, verdura e florovivaismo tra i più esposti a ritardi e cali. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, quando a pesare sono anche le scelte delle principali compagnie di navigazione che evitano il Canale di Suez, allungando tempi e costi delle rotte.
Dal Canale di Suez transitano olio, pasta, vino e ortofrutta, oltre ai derivati del pomodoro da industria, con l'interscambio marittimo della Puglia con il Medio Oriente che contribuisce per circa il 6 % alla totalità dei movimenti commerciali della regione, secondo i dati del Piano Regionale delle Merci e della Logistica della Regione Puglia.
La produzione di pomodoro da industria rappresenta un elemento strategico con la Puglia che detiene la quasi totalità della produzione del Sud Italia con 15.527.500 quintali su 17.170 ettari, con anche i derivati come passate, pelati e concentrati che rischiano ritardi significativi nelle consegne verso i mercati orientali.
L'allungamento delle rotte marittime rischia di provocare un aumento dei costi e dei tempi di trasporto con effetti diretti sulla competitività delle imprese agricole e agroalimentari regionali, mentre i fornitori di materie plastiche per vasi e impianti di irrigazione hanno annunciato rincari e i prezzi di gasolio ed energia continuano a salire anche per effetto di manovre speculative.
Intanto, Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza contro gli aumenti ingiustificati del gasolio agricolo e crescono le tensioni sul fronte dei fertilizzanti. Negli ultimi giorni il carburante agricolo è aumentato di quasi il 35% in Puglia con conseguente incremento dei costi orari delle lavorazioni meccaniche e rischio di interruzioni nelle arature delle zone cerealicole mentre l'irrigazione delle colture il riscaldamento e la gestione energetica di stalle e serre subiscono forti pressioni compromettendo i bilanci delle aziende con il rischio concreto che trattori e macchine agricole restino fermi e che i pescherecci non possano uscire dai porti per questo Coldiretti Puglia sollecita misure di sostegno immediate a favore delle piccole e medie imprese agricole e della pesca
In Puglia l'agricoltura è un settore strategico e molto energivoro con le aziende che consumano circa 0,15 Mtep di energia principalmente sotto forma di gasolio per la meccanizzazione pari a 80–140 milioni di litri annui e un aumento di 30 centesimi al litro comporta circa 25 milioni di euro di costi aggiuntivi per le aziende agricole regionali.
Coldiretti Puglia sottolinea la necessità di contrastare le speculazioni che stanno comprimendo i margini delle aziende e di adottare misure di sostegno urgenti per garantire liquidità e continuità produttiva alle imprese agricole e della pesca rafforzando la competitività della filiera pugliese e proteggendo il Made in Italy autentico sui mercati.
Dal Canale di Suez transitano olio, pasta, vino e ortofrutta, oltre ai derivati del pomodoro da industria, con l'interscambio marittimo della Puglia con il Medio Oriente che contribuisce per circa il 6 % alla totalità dei movimenti commerciali della regione, secondo i dati del Piano Regionale delle Merci e della Logistica della Regione Puglia.
La produzione di pomodoro da industria rappresenta un elemento strategico con la Puglia che detiene la quasi totalità della produzione del Sud Italia con 15.527.500 quintali su 17.170 ettari, con anche i derivati come passate, pelati e concentrati che rischiano ritardi significativi nelle consegne verso i mercati orientali.
L'allungamento delle rotte marittime rischia di provocare un aumento dei costi e dei tempi di trasporto con effetti diretti sulla competitività delle imprese agricole e agroalimentari regionali, mentre i fornitori di materie plastiche per vasi e impianti di irrigazione hanno annunciato rincari e i prezzi di gasolio ed energia continuano a salire anche per effetto di manovre speculative.
Intanto, Coldiretti ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza contro gli aumenti ingiustificati del gasolio agricolo e crescono le tensioni sul fronte dei fertilizzanti. Negli ultimi giorni il carburante agricolo è aumentato di quasi il 35% in Puglia con conseguente incremento dei costi orari delle lavorazioni meccaniche e rischio di interruzioni nelle arature delle zone cerealicole mentre l'irrigazione delle colture il riscaldamento e la gestione energetica di stalle e serre subiscono forti pressioni compromettendo i bilanci delle aziende con il rischio concreto che trattori e macchine agricole restino fermi e che i pescherecci non possano uscire dai porti per questo Coldiretti Puglia sollecita misure di sostegno immediate a favore delle piccole e medie imprese agricole e della pesca
In Puglia l'agricoltura è un settore strategico e molto energivoro con le aziende che consumano circa 0,15 Mtep di energia principalmente sotto forma di gasolio per la meccanizzazione pari a 80–140 milioni di litri annui e un aumento di 30 centesimi al litro comporta circa 25 milioni di euro di costi aggiuntivi per le aziende agricole regionali.
Coldiretti Puglia sottolinea la necessità di contrastare le speculazioni che stanno comprimendo i margini delle aziende e di adottare misure di sostegno urgenti per garantire liquidità e continuità produttiva alle imprese agricole e della pesca rafforzando la competitività della filiera pugliese e proteggendo il Made in Italy autentico sui mercati.

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