Particolare di una cappella del Cimitero di Andria
Particolare di una cappella del Cimitero di Andria
Vita di città

Il progetto suppletorio del Cimitero e il suo completamento

L'architetto Vincenzo Zito, ci regala oggi un ulteriore approfondimento della storia del nostro camposanto

Pubblichiamo oggi la terza parte degli appunti dell'architetto Vincenzo Zito relativi alla costruzione del cimitero comunale, con allegate tre interessanti illustrazioni. Un doveroso ringraziamento all'architetto Zito per averci permesso di conoscere aspetti e note storiche su questa poco conosciuta parte della storia cittadina.

"Con l'inaugurazione e con l'inizio della costruzione delle prime cappelle gentilizie i lavori di costruzione del cimitero non si potevano ancora dire conclusi. Infatti mancavano ancora la cappella ottagonale, che il progetto prevedeva al centro dell'insediamento cimiteriale, e le 160 sepolture comuni previste nelle aiuole antistanti la cappella. Inoltre i lavori eseguiti avevano avuto un costo superiore al previsto e le somme stanziate per il completamento apparivano insufficienti. Inoltre bisognava provvedere al livellamento degli spazi interni occupati dal terreno di risulta degli scavi.

Sorse quindi presto la necessità di provvedere alla redazione di un "progetto suppletorio" e per questo nell'aprile del 1844 fu chiesta al Sottintendete di Barletta l'autorizzazione per un incarico all'architetto Nicolò Matera, autorizzazione che venne subito concessa. Dopo appena un mese però, probabilmente a causa di problemi di salute dell'architetto Matera, che morì due anni dopo all'età di 38 anni, l'incarico tornò nuovamente all'architetto Domenico Recchia il quale elaborò anche un progetto grafico di variante.
Il nuovo progetto prevedeva una diversa distribuzione dei campi per sepolture e la costruzione di due grandi giardini (parterre) antistanti l'ingresso che, si ricorda, all'epoca si trovava in posizione più arretrata rispetto all'ingresso attuale, approssimativamente all'altezza dei gradini che dividono un due parti il viale principale di accesso.
Dal disegno apprendiamo anche che le cappelle gentilizie già costruite occupavano praticamente tutto il lato del recinto opposto all'ingresso e una piccola parte del lato sinistro. Infatti ancora oggi possiamo vedere che su due cappelle campeggia la data di costruzione del 1842.

La relazione che accompagna il progetto, data nel 1849, c'informa anche che erano state costruite ben 27 cappelle gentilizie e che per completare il cimitero occorreva costruire altre 54. La relazione prevedeva che le restanti cappelle sarebbero state costruite a spese del comune per poterle poi vendere ai privati, iniziativa che non è stata più attuata.
Altro problema era costituito dalla cappella comunale. Il comune, cedendo alle richieste del vescovo, aveva consentito al Capitolo cattedrale di impiantare le proprie sepolture nell'interrato della cappella, a condizione che il suddetto Capitolo ne sopportasse le relative spese di costruzione. In questo modo il comune potette risparmiare la spesa per le fondazioni della cappella. Ancora oggi il piano interrato, con ingresso dalla parte retrostante, è adibito a sepoltura dei canonici del Capitolo cattedrale. Col "progetto suppletorio" fu previsto il completamento della cappella e l'acquisto degli arredi sacri.

I lavori per la costruzione del cimitero, almeno nella sua primitiva configurazione quadrangolare, furono completati molti anni dopo, verso il 1856. La carta topografica IGM del 1869 riporta il nostro cimitero nella sua configurazione originaria.
Il progetto suppletorio del Cimitero e il suo completamentoIl progetto suppletorio del Cimitero e il suo completamentoIl progetto suppletorio del Cimitero e il suo completamento
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