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Scuola e Lavoro

Gli studenti della "Cafaro" a lezione con la Polizia postale per parlare di bullismo, cyberbullismo e sicurezzaonline

Ad introdurre il tema, la presentazione e visione del cortometraggio, realizzato dagli alunni della scuola secondaria, dal titolo “Alza la testa”

Nella giornata in cui si celebrano in tutto il mondo i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "Pasquale Cafaro" hanno incontrato l'Assistente capo Coordinatore Roberto Borraccia, della Polizia Postale di Bari.

L'incontro ha rappresentato un'importante occasione, per i ragazzi, per riflettere sull'ampio concetto di legalità ed affrontare il tema della sicurezza on line ed anche del fenomeno del cyberbullismo.

La dirigente, dott.ssa Grazia Suriano, nell'accogliere il rappresentante della Polizia postale, ha sottolineato come l'educazione alla cittadinanza digitale è un'emergenza educativa a cui la scuola non può sottrarsi; la scuola ha come obiettivo principale quello di aiutare i ragazzi a comprendere i rischi che possono incontrare in rete e a sviluppare le competenze digitali necessarie per affrontarli.
Ad introdurre il tema, la presentazione e visione del cortometraggio, realizzato dagli alunni della scuola secondaria, dal titolo "Alza la testa", un invito deciso ad alzare la testa dai display per vivere la vita reale.

Tra i temi affrontati, particolare spazio è stato dedicato al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, tramite la visione di video e il racconto di tanti episodi reali denunciati alla polizia postale.
La discussione è stata importante per riflettere sul profilo del bullo e della vittima e aiutare i ragazzi a riconoscere gli atti di bullismo e cyberbullismo e proteggersi da essi, oltre che sensibilizzare al tema spiegando il concetto di empatia.
Al termine dell'incontro, i ragazzi hanno potuto porre domande all'Assistente capo Coordinatore Roberto Borraccia, che ha risposto con grande professionalità e disponibilità. L'invito finale, a tutti i ragazzi, vittima di un reato online è stato di parlane con un genitore, un docente, un adulto di fiducia e/o denunciare il reato alla Polizia Postale.
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  • Comune di Andria
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