tribunale tar
tribunale tar
Cronaca

Giudice del Lavoro del Tribunale di Trani: la Asl Bt dovrà risarcire l'ematologa che perse il lavoro perché incinta

I fatti risalgono al 2016. A causa della sua gravidanza non fu prorogato il contratto di lavoro

Condanna per la Asl Bt a risarcire un' ematologa con la somma corrispondente agli stipendi che avrebbe percepito se il contratto fosse stato prorogato. E' quanto è stato deciso dalla sezione lavoro del Tribunale di Trani: il giudice Floriana Di Benedetto ha anche stabilito in € 3000 di risarcimento di danno morale alla dottoressa per la quale era stato presentato ricorso nel 2019 dalla consigliera regionale di Parità.

I fatti risalgono al 2016 quando la ematologa aveva comunicato alla ASL la disponibilità a ricoprire eventuali incarichi di dirigente medico e per questo fu convocata per sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato. "È necessario un consulto con la dirigenza medica ", fu la risposta del funzionario amministrativo di fronte all'evidente stato interessante della dottoressa . Il contratto venne poi firmato il 22 marzo con decorrenza dal primo aprile al 30 giugno ma dopo quella data, nonostante la direzione generale a maggio avesse disposto la proroga di automatica di tutti i contratti a tempo determinato con scadenza entro il 31 agosto e avesse stipulato nello stesso reparto di ematologia altre due assunzioni , per la dottoressa non vi fu nessun rinnovo.

Di seguito alcuni stralci della sentenza depositata nei giorni scorsi.

"Alla luce di tutto quanto innanzi argomentato si ritiene che il comportamento della Asl Bt, manifestatosi nelle varie scelte, dalla mancata sottoscrizione in data 4.3.2016 fino alla mancata proroga del novembre 2016 sia stato discriminatorio nei confronti della dottoressa in questione. Non vi è altra spiegazione razionale, se non il suo stato di gravidanza prima e puerperio poi, per la tardiva sottoscrizione del contratto di lavoro e per la omessa proroga del contratto con la ricorrente. La stessa ha fornito prova della lamentata discriminazione».

«Si ritiene che la ricorrente abbia subito un danno innanzi tutto patrimoniale, corrispondente all'importo della retribuzione persa a seguito della mancata proroga del contratto, pari a tre mensilità, considerando che anche i contratti delle colleghe della ricorrente hanno avuto durata massima di sei mesi e che la ricorrente dal primo ottobre è stata assunta dalla Asl Bari".

Riguardo la sussistenza del danno morale, si legge che «il comportamento discriminatorio della Asl Bt, manifestatosi per la prima volta con la mancata sottoscrizione del contratto di lavoro in data 4.3.2016 ha causato sin da subito alla ricorrente, quanto meno sino alla convocazione per il successivo 22.3, un patema d'animo, atteso che l'unico motivo ostativo alla sottoscrizione del contratto era stato proprio il suo stato di gravidanza, peraltro avanzatissimo, considerato che poi la dottoressa ha partorito il 23.3.2016; così come molto probabilmente tale patema d'animo sia stato vissuto alla scadenza del contratto, per l'omessa proroga, quando ormai poteva considerarsi terminato il periodo trimestrale di congedo obbligatorio di maternità post partum."
  • Sanità
  • asl bat
  • tribunale di trani
  • lavoro
  • Dipartimento di Prevenzione Asl Bt
Altri contenuti a tema
Nuovo ospedale di Andria nel mirino di Corte dei conti ed anticorruzione Nuovo ospedale di Andria nel mirino di Corte dei conti ed anticorruzione Lo annunciano i consiglieri regionali di Azione Fabiano Amati, Sergio Clemente e Ruggiero Mennea
Dalla Cassazione condanne definitive per gli ex pm Michele Ruggiero e Alessandro Pesce Dalla Cassazione condanne definitive per gli ex pm Michele Ruggiero e Alessandro Pesce I reati accertati sono di concorso in tentata violenza privata
Seconda donazione multiorgano dell'anno ad Andria: una donna di 84 anni ha donato reni e fegato  Seconda donazione multiorgano dell'anno ad Andria: una donna di 84 anni ha donato reni e fegato  Ha operato l'equipe del dottor Giuseppe Vitobello, Coordinatore trapianti della Asl Bt
Nuovi ospedali di Andria e del Nord Barese: nessuna buona notizia dalla Regione Nuovi ospedali di Andria e del Nord Barese: nessuna buona notizia dalla Regione Per Andria manca ancora il finanziamento aggiuntivo di 150 mln di euro, rispetto ai 250 milioni del costo totale dell'opera
Nuovo ospedale di Andria: "Riapriamo gli ospedali chiusi nell’attesa che questo si realizzi" Nuovo ospedale di Andria: "Riapriamo gli ospedali chiusi nell’attesa che questo si realizzi" Lo chiede il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Francesco Ventola
Additato come un truffatore e ladro, torno al lavoro senza rancore, con spirito di servizio e tanta gioia nel cuore Additato come un truffatore e ladro, torno al lavoro senza rancore, con spirito di servizio e tanta gioia nel cuore La toccante testimonianze del dottor Antonio Albanese e la ricostruzione di una vicenda umana, prima ancora che giudiziaria
Servizio 118 e Ortopedia del “Bonomo” di Andria: un team vincente Servizio 118 e Ortopedia del “Bonomo” di Andria: un team vincente La sanità, quella fatta di sacrificio, passione e professionalità è sempre più di “casa” al nosocomio cittadino
Ordine degli Avvocati di Trani, tutti gli eletti nel nuovo consiglio Ordine degli Avvocati di Trani, tutti gli eletti nel nuovo consiglio Francesco Logrieco il più suffragato: ben 846 le preferenze espresse
© 2001-2023 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.