Sabino Napolitano
Sabino Napolitano
Politica

Fratelli d'Italia: "Sport andriese, caos e soprusi"

"L’inadeguatezza dell’Amministrazione Bruno che abbandona associazioni e sportivi"

«È passata quasi una settimana dalla notizia della chiusura del palazzetto di via delle Querce -sottolinea in una nota stampa, a firma del dott. Sabino Napolitano, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia-. Ad oggi nulla è cambiato e ci risulta che gli uffici non sono nemmeno stati in grado di svolgere una riunione con le associazioni sportive. Una decisione imbarazzante, quella di chiudere una struttura, che arriva al culmine di 5 anni di Amministrazione Bruno dove sullo sport, come su tanto altro, si è creato solo caos senza risolvere nulla e andando a creare ulteriori conflitti sia tra le associazioni sportive che tra le stesse associazioni ed il Comune.
La convenzione stipulata, infatti, con la Polisportiva "Città di Andria" stabiliva con chiarezza che la gestione delle strutture sportive comunali fosse affidata in toto alla stessa Polisportiva.
Eppure, a pochi mesi dalla firma, il Comune ha sistematicamente iniziato a violare quelle regole. Tra gli episodi più gravi e recenti:
• consegna delle chiavi degli impianti a soggetti che la Polisportiva aveva formalmente estromesso;
• avallo di occupazioni abusive delle strutture, anziché tutela dei legittimi gestori;
• chiusura con catene del Polivalente di via delle Querce, punendo la Polisportiva invece di garantire il rispetto delle regole;
• modifiche unilaterali ai planning orari, che hanno esautorato la Polisportiva dalle prerogative riconosciute dalla convenzione.
Ad oggi non è dato sapere cosa legittimi tali intromissioni, né dal punto di vista formale né da quello sostanziale.
Siamo di fronte ad un'ingerenza arbitraria che calpesta non solo i diritti della Polisportiva, ma anche la dignità dello sport andriese, delle famiglie e dei giovani che negli impianti comunali dovrebbero trovare spazi di crescita e di aggregazione.
A rendere ancora più intollerabile la vicenda è la gestione opaca della stessa convenzione: pubblicata a settembre 2024 e "corretta" due giorni dopo con un provvedimento amministrativo, ma senza mai rendere noto il testo aggiornato. Una scelta che limita la trasparenza e impedisce all'opposizione e ai cittadini di esercitare il necessario controllo democratico.
Non basta: alla Polisportiva, oltre alle responsabilità gestionali (manutenzione ordinaria, apertura, chiusura, pulizia, vigilanza), è stato imposto anche il peso di una compartecipazione alle utenze per oltre 25.000 euro annui. Eppure, quando la Polisportiva esercita le proprie prerogative o semplicemente svolge le attività per cui è nata e autorizzata, se tali attività non risultano gradite a qualcuno, ecco che l'Amministrazione comunale interviene con dei (super)poteri auto-attribuiti. Al beneficio di uno, il danno dei molti – peraltro gli unici ad avere reale titolo.
Così facendo, l'Amministrazione comunale sta uccidendo lo sport andriese, offrendo alla città un pessimo esempio: l'arbitrio che prevale sulle regole, l'improvvisazione che mortifica la programmazione, il disprezzo per gli accordi sottoscritti. Il fair play, ad Andria, è ormai defunto.
Noi di Fratelli d'Italia non possiamo restare in silenzio. Oltre a pretendere chiarezza sulle motivazioni di questi atti e atteggiamenti, chiediamo:
• il ripristino immediato della legalità,
• il rispetto integrale della convenzione sottoscritta,
• un cambio di rotta radicale.
Lo sport merita rispetto. I giovani meritano rispetto. La città di Andria merita rispetto. Prima che vengano chiuse altre strutture, mentre altre, come la piscina comunale, restano chiuse da ormai oltre 5 anni».
  • Comune di Andria
  • fratelli d'italia
  • Polisportiva Città di Andria
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