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Disastro Bari-Nord: «Binario unico un falso problema»

Scrive in redazione un ingegnere trasportista: «aumentare la sicurezza sulla tratta»

Da sempre le Ferrovie del Nord Barese hanno rappresentato un mezzo di trasporto indispensabile per tutti quei lavoratori, studenti e non solo, che per le più svariate necessità avevano bisogno di raggiungere comodamente il capoluogo pugliese. Un sistema di trasporto che negli ultimi anni ha visto velocemente aumentare il confort di viaggio, passando dai primi treni degli anni '70 fino ai treni dei giorni nostri, via via sempre più confortevoli. Tanto è stato fatto sull'ammodernamento e sul rafforzamento del servizio sul territorio ma poco, o forse nulla, è stato investito sulla sicurezza della circolazione ferroviaria, soprattutto nel tratto a binario unico Ruvo - Barletta. Salvatore Figliolia​ - ingegnere trasportista – scrive sull'incidente dello scorso 12 luglio.

«Il tragico evento ha fatto venire alla luce, a noi ignari viaggiatori della Bari Nord, un sistema di controllo della circolazione non adeguato al traffico ferroviario che nel corso degli anni è andato sempre aumentando. E così è stato reso noto a tutti noi e a tutta Italia che nel tratto in questione il transito ferroviario è garantito solo dal cosiddetto "blocco telefonico", un sistema di segnalazione decisamente arretrato e obsoleto con i due capistazione che si mettono in contatto tra di loro telefonicamente. A questo punto sorgono spontanei una serie di interrogativi a tutti noi. Ma come è possibile che ai giorni nostri su un unico binario, che costituisce di per sé una guida vincolante per i veicoli ferroviari e dove lo spazio di frenatura è decisamente più lungo a causa di una aderenza limitata nell'accoppiamento ruota-rotaia, la sicurezza sia solo garantita dal "blocco telefonico"? Non era mai stato preso in considerazione da Ferrotramviaria e dagli Enti preposti al controllo l'eventualità dell'"errore umano"?

Perché poi posticipare, alla fine dei lavori del raddoppio dei binari, l'entrata in funzione del SCMT "Sistema Controllo Marcia Treno", un sistema ancor più necessario data la presenza del semplice binario? Quest'ultimo è un sistema di sicurezza della marcia dei treni di ausilio al macchinista, di controllo della velocità massima ammessa che può portare all'arresto automatico della marcia e se fosse stato montato sul binario della Corato-Andria i due treni si sarebbero bloccati poco dopo essere partiti. Al sistema di blocco automatico presente sulla tratta Bari-Ruvo, nel tratto in questione si poteva ovviare con dei sistemi più economici ma allo stesso tempo efficaci: ad esempio utilizzando delle apparecchiature "conta assi", un sistema utilizzato anche sulla rete RFI e che consiste nel contare mediante "pedali" gli impulsi elastici, magnetici od elettrici derivanti dal passaggio di assi alle due estremità di una tratta. Se i conteggi alle due estremità risultano uguali si deduce che la tratta è libera».

Per Salvatore Figliolia il binario unico è un falso problema: «In gran parte d' Italia le reti ferroviarie sono a semplice binario. La vera ed impellente necessità era e rimane quella di garantire tutti i requisiti di sicurezza necessari per i viaggiatori».
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