
Vita di città
Quando lo sport accende la speranza, ecco l'alleanza tra la Dante e la Manzoni Sport
Il bilancio delle attività svolte nel plesso scolastico andriese
Andria - martedì 29 settembre 2026
C'è un'energia particolare che si respira tra le mura scolastiche quando il suono della campanella lascia il posto al rimbalzo di un pallone. A raccontare questa "edificante storia di comunità" è il direttore generale della Manzoni Sport, che in questi giorni ha tracciato un bilancio appassionato delle attività svolte nel plesso scolastico andriese:
«Parafrasando una canzone di Vasco, noi siamo ancora qui. A scuola, tra gli studenti, con un dirigente sensibile al tema, a portare la luce della pallavolo dove il buio delle istituzioni diventa insopportabile. Nella palestra "arrangiata" della scuola media Dante Alighieri abbiamo portato le nostre attrezzature e i nostri palloni, ma soprattutto la nostra passione. Tanti ragazzi e ragazze, tutti entusiasti di avere una occasione in più per fare sport nella loro scuola, e scatenare così tutta la energia delle strade di periferia. Grazie ai più talentuosi che hanno partecipato nel corso degli anni, quest'anno è nata la formazione under 15 che parteciperà al campionato federale. Una bellissima storia di comunità, quando sport e scuola formano una famiglia allargata».
Parole cariche di orgoglio, a cui fa eco il commento del Dirigente Scolastico dell'I.C. "Rosmini - Alighieri", Michele Luca Palmitessa, che inquadra questa virtuosa collaborazione all'interno di una cornice educativa ben precisa, senza rinunciare a una lucida disamina delle criticità strutturali con cui la scuola è costretta a misurarsi.
«Lo sport non è una semplice appendice ricreativa, ma un pilastro imprescindibile e strutturale della nostra offerta didattica», sottolinea il Dirigente. «La pratica sportiva assume una valenza che va ben oltre la pur fondamentale promozione di stili di vita salutari: è uno strumento dal potenziale educativo inestimabile. Insegna la coesione, forgia lo spirito di squadra, educa al rispetto rigoroso delle regole della comunità a cui si appartiene e garantisce ai nostri ragazzi una crescita armonica, tanto dal punto di vista fisico quanto da quello psichico. In questa delicata missione, il supporto del Terzo Settore è prezioso e per questo desidero rivolgere un ringraziamento sentito alla Manzoni Sport, che da anni affianca e sostiene la nostra attività educativo-didattica, portando competenza e passione direttamente all'interno della nostra scuola».
Eppure, il traguardo della squadra under 15 e l'entusiasmo dei ragazzi stridono con le mancanze strutturali dell'edificio e, soprattutto, con le recenti scelte politico-amministrative.
«Il grande lavoro che svolgiamo quotidianamente si scontra con un silenzio assordante da parte delle istituzioni», prosegue Palmitessa. «Il nostro plesso dispone originariamente di due palestre. Purtroppo, una di queste versa da lunghissimo tempo in uno stato di totale inagibilità, e ad oggi non vi è alcuna evidenza oggettiva o formale dell'imminente avvio dei lavori di ristrutturazione necessari per renderla fruibile e restituirla, finalmente, alla nostra scuola e ai cittadini del nostro quartiere. Anzi, a questo scenario si aggiunge, quasi per paradosso, quanto previsto dalla recente Delibera della Giunta comunale n. 180, che dispone la condivisione dell'unica palestra attualmente agibile con un'altra istituzione scolastica. Si tratta di una decisione che porta con sé il rischio di un grave e potenziale impoverimento della nostra offerta formativa. In un contesto ideale, la vocazione naturale di un Ente locale dovrebbe essere quella di offrire supporto logistico e strategico alle scuole, facilitandone il compito educativo, piuttosto che incrementare il peso delle difficoltà con cui, ogni giorno, ci misuriamo sul campo».
«Parafrasando una canzone di Vasco, noi siamo ancora qui. A scuola, tra gli studenti, con un dirigente sensibile al tema, a portare la luce della pallavolo dove il buio delle istituzioni diventa insopportabile. Nella palestra "arrangiata" della scuola media Dante Alighieri abbiamo portato le nostre attrezzature e i nostri palloni, ma soprattutto la nostra passione. Tanti ragazzi e ragazze, tutti entusiasti di avere una occasione in più per fare sport nella loro scuola, e scatenare così tutta la energia delle strade di periferia. Grazie ai più talentuosi che hanno partecipato nel corso degli anni, quest'anno è nata la formazione under 15 che parteciperà al campionato federale. Una bellissima storia di comunità, quando sport e scuola formano una famiglia allargata».
Parole cariche di orgoglio, a cui fa eco il commento del Dirigente Scolastico dell'I.C. "Rosmini - Alighieri", Michele Luca Palmitessa, che inquadra questa virtuosa collaborazione all'interno di una cornice educativa ben precisa, senza rinunciare a una lucida disamina delle criticità strutturali con cui la scuola è costretta a misurarsi.
«Lo sport non è una semplice appendice ricreativa, ma un pilastro imprescindibile e strutturale della nostra offerta didattica», sottolinea il Dirigente. «La pratica sportiva assume una valenza che va ben oltre la pur fondamentale promozione di stili di vita salutari: è uno strumento dal potenziale educativo inestimabile. Insegna la coesione, forgia lo spirito di squadra, educa al rispetto rigoroso delle regole della comunità a cui si appartiene e garantisce ai nostri ragazzi una crescita armonica, tanto dal punto di vista fisico quanto da quello psichico. In questa delicata missione, il supporto del Terzo Settore è prezioso e per questo desidero rivolgere un ringraziamento sentito alla Manzoni Sport, che da anni affianca e sostiene la nostra attività educativo-didattica, portando competenza e passione direttamente all'interno della nostra scuola».
Eppure, il traguardo della squadra under 15 e l'entusiasmo dei ragazzi stridono con le mancanze strutturali dell'edificio e, soprattutto, con le recenti scelte politico-amministrative.
«Il grande lavoro che svolgiamo quotidianamente si scontra con un silenzio assordante da parte delle istituzioni», prosegue Palmitessa. «Il nostro plesso dispone originariamente di due palestre. Purtroppo, una di queste versa da lunghissimo tempo in uno stato di totale inagibilità, e ad oggi non vi è alcuna evidenza oggettiva o formale dell'imminente avvio dei lavori di ristrutturazione necessari per renderla fruibile e restituirla, finalmente, alla nostra scuola e ai cittadini del nostro quartiere. Anzi, a questo scenario si aggiunge, quasi per paradosso, quanto previsto dalla recente Delibera della Giunta comunale n. 180, che dispone la condivisione dell'unica palestra attualmente agibile con un'altra istituzione scolastica. Si tratta di una decisione che porta con sé il rischio di un grave e potenziale impoverimento della nostra offerta formativa. In un contesto ideale, la vocazione naturale di un Ente locale dovrebbe essere quella di offrire supporto logistico e strategico alle scuole, facilitandone il compito educativo, piuttosto che incrementare il peso delle difficoltà con cui, ogni giorno, ci misuriamo sul campo».


Ricevi aggiornamenti e contenuti da Andria .jpg)

j.jpg)




