Liceo scientifico
Liceo scientifico "R. Nuzzi" di Andria
Attualità

Liceo "Nuzzi": il Consiglio di Istituto replica all'Assessore Mario Loconte

Chiarimenti e precisazioni in vista dell'incontro di giovedì 8 ottobre nell'auditorium della scuola cittadina

Sulla vicenda del liceo scientifico "Riccardo Nuzzi" e sui lavori PINQUA Terra, attualmente in corso interviene il Consiglio di Istituto del Liceo "Nuzzi", quale organo collegiale rappresentativo delle varie anime dell'istituto (da quella studentesca, al personale docente e non, alla dirigenza scolastica, fino a quella genitorile) per fornire, con lo stesso spirito dell'Assessore Mario Loconte, chiarimenti alla cittadinanza tutta, in attesa del previsto incontro pubblico indetto dalla Sindaca Avv. Giovanna Bruno e fissato su richiesta della Dirigente Scolastica per giovedì 8 ottobre, alle ore 16,30 presso l'auditorium della scuola superiore cittadina.


«Il Consiglio di Istituto saluta con grande favore tutte le iniziative amministrative volte al recupero urbano e alla integrazione delle Comunità cittadina su base territoriale e pertanto apprezza gli sforzi dell'Amministrazione di meglio comunicare gli estremi e la portata innovativa dell'intervento in corso. Inoltre apprezza con piacere che le preoccupazioni espresse dalla Comunità scolastica del Liceo "Nuzzi" siano da Lei considerate legittime e meritevoli di ascolto e rispetto; in verità nei mesi scorsi v'è stata corrispondenza rivolta dalla Dirigenza scolastica a tutti i soggetti coinvolti - dal Comune di Andria (ente autore dell'intervento controverso) alla Provincia BAT (ente proprietario del complesso scolastico) - inviata sin dall'inizio di questa vicenda, purtroppo rimasta sostanzialmente inevasa. Ma con altrettanta chiarezza il Consiglio di Istituto deve precisare che l'intervento di recupero urbano, quando licenziato, non può e non deve essere progettualmente irrispettoso dello stato dei luoghi e delle destinazioni impresse nel territorio comunale dove si vuole intervenire. Le preoccupazioni espresse dalla Comunità scolastica del Liceo "Nuzzi" nascono proprio da queste valutazioni di "irrispettosità" che sono emerse e per meglio illustrare la posizione del Liceo "Nuzzi" si offre una sintesi dei temi che si pongono sul tavolo dell'incontro pubblico fissato, quale contributo programmatico.

1) Il progetto approvato interessa una zona (quella del Liceo "Nuzzi") caratterizzata dalla presenza di diversi edifici scolastici, oltre che dalla presenza di attrezzature a carattere socio-culturale, religioso, assistenziale e sportivo. In una zona con questa connotazione urbanistica un intervento coerente interveniva sulla viabilità in modo funzionale alla destinazione degli edifici (portarvi l'utenza scolastica in modo sicuro) valorizzando anche strumenti innovativi come la c.d. "strada scolastica" (art. 3, comma 1 l. n. 120/2020) e senza aumentare il carico automobilistico. L'intervento approvato, invece, aumenta considerevolmente il carico automobilistico realizzando un terminal per bus all'interno di una simile area (tra una scuola e l'altra!) e sottraendo al traffico pedonale scolastico e dei residenti le vie presenti. Una zona con la vocazione urbanistica come quella del comprensorio del Liceo "Nuzzi" necessitava dunque di ben altro intervento di recupero urbano.

2) La storia del "Progetto Liceo Nuzzi", come è noto, racconta un travaglio infinito, vissuto per più di un decennio anche nelle aule dei tribunali (civili ed amministrativi), di una complessità difficile da sintetizzare. Su questa storia si è innestata, come ultimo, drammatico atto, la sovrapposizione del progetto PINQUA TERRA. E che si deve parlare di sovrapposizione lo dimostra il fatto che il Comune di Andria, con decreto definitivo di espropriazione n. 2 dell'11.03.2026 (pubblicato sul B.U.R.P. n. 24 del 26.03.2026) ha espropriato alla Provincia B.A.T., proprietaria al 100%, la particella 6083 già 1343 di mq. 45 e la particella 5449 già 3109 di mq. 81. Inoltre il Comune di Andria aveva variato la destinazione urbanistica di quelle due particelle da F5 (Scuole superiori) a C con deliberazione di Consiglio Comunale n. 64 del 7.11.2023 (seguita dalla approvazione definitiva con la deliberazione n. 94 del 12.12.2023). Ebbene quelle particelle fanno parte del cantiere relativo all'ampliamento dell'edificio scolastico, cantiere esistente ancora in loco e affidato alla Ditta COPROLA, appaltatrice della Provincia BAT, nel rispetto del progetto provinciale dell'ampliamento del Liceo Scientifico "Riccardo Nuzzi", approvato con la relativa variante urbanistica all'unanimità (e dunque con il voto favorevole anche dell'allora consigliere comunale Avv. Giovanna Bruno) dal Consiglio Comunale di Andria con la deliberazione n. 16 del 17.02.2012. Il deliberato ampliamento dell'edificio scolastico su suoli con tipizzazione F5 fu assunto nel 2012 come conforme all'assetto viario della zona, all'epoca esistente. Se nel 2026 si intende modificare quell'assetto viario, come l'Amministrazione si propone, è necessario preventivamente verificare la compatibilità del progettato con lo stato attualizzato dell'area. Il progetto PINQUA TERRA, dunque, presenta la rilevante criticità di insistere (quota parte, ovviamente) su patrimonio indisponibile di un Ente pubblico ed in particolare su un edificio scolastico, compresi gli spazi accessori destinati al servizio pubblico ivi svolto, che fa parte del patrimonio indisponibile della Provincia BAT ai sensi dell'art. 826 del Codice Civile. Inoltre il progetto PINQUA TERRA vulnera il servizio scolastico che persegue un interesse ben superiore rispetto a quello della viabilità. E si deve parlare di vulnus perché la realizzazione del progetto in corso altera lo stato dei luoghi con riguardo alla c.d. ala nuova (l'ampliamento) del Liceo "Nuzzi" rispetto al progetto approvato, messo a gara ed aggiudicato, rendendolo non collaudabile dal punto di vista tecnico-amministrativo, con la conseguenza che non potrà più essere utilizzato dalle scolaresche, con gli effetti che possono immaginarsi. Inoltre altera le condizioni per la redazione del Piano della sicurezza dell'intero complesso scolastico poiché tocca la zona preposta alla evacuazione. Appare quindi dubbia la tesi espressa secondo la quale i lavori comunali realizzandi non compromettono la collaudabilità del plesso scolastico; si invoca, pertanto, un supplemento istruttorio con il contributo del CTA dei lavori di ampliamento (peraltro incaricato dall'Ente Provincia!) da acquisire propedeuticamente ad ogni avanzamento lavori.

3) La comunità scolastica invoca la restituzione degli spazi per il Liceo scientifico "Riccardo Nuzzi". Tale richiesta è l'espressione di necessità imprescindibile prevista dalle norme vigenti in materia di edilizia scolastica, così come sancito dalle Linee Guida del vigente Decreto Interministeriale 11 aprile 2013, recante "Adozione delle linee guida contenenti indirizzi progettuali di riferimento per la costruzione di nuove scuole, anche in linea con l'innovazione introdotta nell'organizzazione della didattica con la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione", che pone l'accento sulla flessibilità degli spazi, sulla necessità di prevedere aree esterne alberate, con luoghi di relax e di sosta per gli studenti, con spazi a cielo aperto, ecc.., riferendosi ancora, quanto alla previsione della consistenza degli spazi, alle norme precedenti che prescrivono, in linea di massima, che l'area coperta dagli edifici non debba essere superiore alla terza parte dell'area totale; dunque un rapporto Edificio e spazi esterni pari al doppio della sua superficie. È di tutta evidenza che, allo stato dei fatti, detto rapporto non sia minimamente garantito, e non solo nel rapporto sopra indicato, ma nemmeno in un rapporto notevolmente inferiore.

4) Il recupero urbano passa per progettualità coerenti e di conseguenza è stato opportunamente valutato il progetto da Lei ipotizzato ed esplicitato con il Comunicato del 28.09.26. Tuttavia alcune criticità devono essere segnalate. - Colpisce che si propongano soluzioni progettuali in casa d'altri. Non è possibile, anche sul piano tecnico, fare ipotesi su suoli appartenenti alla Provincia BAT, inclusi nel primo stralcio funzionale del "Progetto Nuzzi" e di cui si attende il Collaudo. Inoltre colpisce l'assenza di coperture finanziarie per la sua realizzazione.

- Quella proposta progettuale non rappresenta l'oggettivo stato dei luoghi, dimenticando accessi alla preesistente piscina scoperta e agli impianti antincendio, le zone sicure, l'accesso all'uscita posteriore destinata al deflusso degli studenti dell'ala nuova, interferenze tra scooter e studenti in uscita, per esempio.

- Gli spazi ipotizzati per i parcheggi scooter e biciclette risultano per un verso assolutamente insufficienti al fabbisogno dell'Istituto e disposti su suoli ben più angusti di quelli rappresentati, ma soprattutto si pongono in evidente interferenza con l'uscita posteriore degli studenti occupanti l'ala nuova.

Il Consiglio di Istituto, unitamente a tutta la Comunità scolastica del Liceo "Nuzzi", resta convinto che le istanze relative al suo presente e al suo futuro possano diventare un'occasione per mettere insieme le esigenze della Scuola e della rigenerazione urbana del quartiere, ed in questa ottica auspica un confronto sulle soluzioni, La ringrazia per l'attenzione dedicataci e, soprattutto, per quanto ancora potrà fare, rinnovando l'apertura del canale del dialogo e la necessità del confronto.
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