Marmo e la Bella Addormentata
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Politica

D'Ambrosio (M5S): "La tangenziale di Andria e la Bella Addormentata"

La ricostruzione della storia della tangenziale di Andria ad iniziare dal 2011 secondo l'esponente pentastellato

Usa la metafora del mondo delle fiabe, il parlamentare pentastellato Giuseppe D'Ambrosio, per ricordare il ruolo che ha avuto il consigliere regionale nonchè capogruppo azzurro Nino Marmo, di cui non proferisce mail il nome. Ecco quanto postato sulla sua pagina fb.

"Sulla questione della Tangenziale Ovest di Andria, noto con dispiacere che i diversi decenni, di faticosa politica, iniziano a lasciare il segno su qualche illustre esponente locale, per cui cercherò di essere molto elementare nel ricostruire la storia...magari per non affaticarlo ulteriormente.
Nel 2011, alla conferenza stampa di presentazione dei 27,5 milioni di euro di finanziamento CIPE per questo progetto, c'erano il Presidente della Provincia BAT Francesco Ventola e il vice presidente provinciale, nonché Sindaco di Andria, Nicola Giorgino, tutti politici sostenuti e della stessa parte politica del nostro vegliardo della politica nostrana.

Perché già nel 2011 l'illustre longevo politico non disse nulla?
Negli anni successivi, mentre lui era anche amministratore comunale (Presidente del consiglio comunale e Capogruppo di maggioranza), il Comune di Andria ha espresso diversi pareri favorevoli all'opera.
Perché è stato in silenzio anche in presenza di questo continuo assenso?
Negli ultimi anni la Provincia BAT ha, in diverse occasioni, chiesto formalmente al Comune di Andria di approvare la variante per l'opera. Dunque si doveva portare in Consiglio comunale tale delibera (un semplice copia incolla...non ci voleva molto), scriverci sotto un bel "NO!" e rispedirla in Provincia. Noi del M5S con Michele Coratella avevamo detto di essere disponibili a farlo in qualsiasi momento.

Perché lui non ha voluto portare tale delibera in Consiglio comunale?
A Marzo 2019, ormai in presenza di posizioni chiare e contrarie di associazioni e cittadini, l'ex Sindaco Giorgino è andato dall'assessore regionale ai trasporti Giannini.
Perché il nostro esimio longevo politico locale non ci ha mai fatto sapere quale fosse stato il concreto risultato di tale incontro?
Invece da quando gli abbiamo detto, carta del ministero alla mano, che chi amministra deve portare, per il tramite della Regione, le carte al CIPE per tentare di cambiare la destinazione del finanziamento, perchè diversamente continueremo a leggere soltanto le sue chiacchiere ma non succederà mai nulla, ecco che improvvisamente la nostra Bella Addormentata nel Boschetto di Andria (ecco perchè merita tale appellativo) si sveglia e dice che lui aveva già fatto, già chiesto, già visto, già saputo…già tutto!
Lui sa tutto ed io "devo stare zitto perchè non capisco niente" riprendendo le sue parole proprio in occasione dell'incontro pubblico sulla tangenziale.
Mentre dal 2011, pur amministrando Provincia e Comune ed essendo presente in regione, lui non ha fatto praticamente nulla di concreto.

Al culmine del suo lentissimo risveglio dal torpore che dura, lo ripeto, dal 2011, ha ultimamente addirittura lodato ben tre esponenti del centro sinistra (pur di non dare ragione a noi), di fatto ammettendo la superiorità di questi ultimi nei confronti suoi e della sua parte politica, nel risolvere problematiche di un certo livello come questa.
Ma allora perché si vuole presentare nuovamente alle prossime elezioni con i suoi? Lasci spazio agli esponenti di centrosinistra che lui stesso ha lodato...o magari meglio tenerseli buoni perchè nelle candidature tra regione e comune, qualche solito accordo elettorale sottobanco tra destra e sinistra potrebbe sempre essere buono.
Ora, per tentare di risolvere la questione, serve che chi sta amministrando negli enti interessati faccia "le carte" da portare al CIPE per chiedere di risolvere il problema della tangenziale di Andria in altro modo. Oppure gli andriesi dovranno attendere l'arrivo di Michele Coratella quale Sindaco di Andria", conclude il parlamentare pentastellato Giuseppe D'Ambrosio.
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