Benedetto Miscioscia
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Politica

Consiglio Comunale, Miscioscia: «Le minoranze dimostrano la loro inconsistenza»

La nota del neo-consigliere di Noi con Salvini dopo l'abbandono dei lavori delle opposizioni

«Nel luogo deputato alla democrazia ed al dibattito politico vero (che non può avvenire solo sui social attraverso video spot) tutte le minoranze ancora una volta dimostrano la loro inconsistenza, abbandonando l'aula consigliare per rifuggire dalle loro responsabilità sulla discussione delle tariffe comunali. PD e Cinque Stelle, uniti in modo sinistro, sono a corto di idee ma, soprattutto, sono stati spiazzati dal fatto che anche quest'anno le aliquote IRPEF, IMU,TASI E TARI non sono state aumentate, come pensavano accadesse, rivelandosi ancora una volta i soliti "annunciatori di sventura"». Interviene così, in una nota, Benedetto Miscioscia, neo esponente di Noi con Salvini, parlando dell'abbandono della Sala Consiliare da parte dei consiglieri del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico.

«E' parso strano tra l'altro, che lo stesso M5S potesse fare da stampella al PD, forse perché avevano fretta per correre a festeggiare il compleanno del loro onorevole grillino che li attendeva in un bar del centro per gozzovigliare anziché rappresentare i cittadini elettori in Consiglio Comunale. Ecco il vero volto di chi si propone come alternativa al Governo della nostra città: un volto in cui si svela di essere a corto di idee alternative e che sfocia nei soliti esposti indirizzati alla "corte celeste", pensando di fare del bene alla città. Se è biasimabile il comportamento del PD che ormai da noi ha poco da proporre, non è comprensibile quello dei fantasmagorici pentastellati, che ad ogni piè sospinto, si ergono a paladini difensori dei diritti dei cittadini, salvo rifuggire dalle loro responsabilità per denunciare il solito presunto "danno erariale".

Il vero danno erariale è quello che potremmo riscontrare in operazioni scellerate come quella in cui le precedenti amministrazioni targate PD hanno proceduto a determinare il prezzo di esproprio per il PRU di San Valentino, con la conseguenza di aver esposto i cittadini andriesi a debiti che stiamo scontando. Ed oggi loro pensano di venirci a fare la scuola morale su provvedimenti in cui l'amministrazione Giorgino non aumenta l'imposizione tributaria, facendo venir meno i loro strumentali interventi. Ma la cifra delle loro bugie è data da un esempio: dall'anno scorso il Coratella (M5S) andava dicendo in giro che i cittadini andriesi si sarebbero dovuto trovare l'aumento tari al conguaglio, cosa che in realtà non c'è stata. E che forse anche quest'anno, se invece di criticare l'amministrazione avessero spronato i cittadini ad essere più diligenti nel comportamento sulla corretta esecuzione della raccolta differenziata, avrebbero potuto ottenere una riduzione della tariffa che non si è potuta applicare per la semplice ragione che la differenziata, per colpa di cittadini scorretti ed incivili, invece di aumentare si è ridotta, scendendo dal 66,8% al 64,7%, facendo venir meno, di conseguenza, il presupposto di una premialità maggiore e, dunque, di una riduzione della tariffa, vantaggio di tutte le utenze domestiche.

Gli annunciatori di sventura di questa città continuano con la solita tiritera sulle tariffe aumentate nel 2015, ma non hanno il coraggio di ammettere che l'amministrazione Giorgino con la sua maggioranza, nel 2016 non ha aumentato nessuna tariffa nonostante i cosiddetti debiti e che le stesse rimangono, nonostante continuino a stracciarsi le vesti, tra le più basse rispetto ad altri comuni compresi quelli amministrati dai loro colleghi. Li sfido a dimostrare il contrario. Invece si è proceduto nel rispettare le esigenze delle famiglie e delle attività produttive per il loro bene, bene che a quanto pare non sta a cuore ai grillini che tutte le volte tirano fuori la storia della vicenda del tribunale di Monza, dimenticando che l'appalto di Andria è stato ritenuto "congruo" da organi preposti all'uopo.

Quindi riteniamo che l'unica cosa buona che i cinque stelle in primis possono fare per questa città, sia quella di cambiare registro una volta per tutte facendo proposte ed essere costruttivi ma soprattutto venendo a discutere nelle sedi opportune istituzionalmente deputate e non nei bar» .
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