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Attualità

Circolo dei Lettori Andria replica alle accuse di "amichettismo"

Vincitore di ben due avvisi pubblici emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Coesione

«Il Circolo dei Lettori di Andria, approfittando dell'involontaria notorietà ricevuta in dote da una nota stampa pubblicata a firma di alcuni partiti politici locali, comunica di essere risultato vincitore, assieme ad un'ampia rete partenariale, fatta di scuole ed enti del terzo settore, di ben due avvisi pubblici emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Coesione».

«I due progetti - prosegue la nota de Circolo dei Lettori di Andria-, La Palestra e Il Gioco del Mondo, volti al contrasto della povertà educativa sul territorio, consentiranno ad oltre 400 bambini e bambine andriesi di svolgere percorsi gratuiti di rafforzamento delle competenze relazionali e creative. Grazie a questi progetti, Andria si conferma un laboratorio di innovazione sociale, attrattore di risorse nazionali e punto di riferimento per la comunità locale. Si tratta di un risultato significativo che drena sul territorio importanti risorse finanziarie e che consentirà ai bambini e alle bambine della città di crescere divertendosi, migliorando le proprie abilità e le proprie capacità. Pur in assenza di alcuna forma di relazione o amichettismo, ringraziamo la Presidenza del Consiglio dei ministri e i relativi dipartimenti per aver accolto le proposte progettuali che consentiranno la prosecuzione del percorso intrapreso sin dal lontano 2016. Infatti, Il Circolo dei Lettori di Andria dal 2016 è impegnato sul territorio andriese con numerose attività culturali e con azioni di contrasto alla povertà educativa. A partire dal 2020 si è trasformato in un ETS (Ente del terzo settore )regolarmente iscritto nei registri regionali e nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Tezo Settore) a seguito dell'entrata in vigore del codice del terzo settore. Proprio tale codice disciplina nel dettaglio sia i rapporti tra pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore sia, per questi ultimi, stabilisce l'obbligo di comunicazione dei bilanci che, pertanto, sono pubblici e consultabili. A fronte di recenti dichiarazioni apparse sulla stampa locale, desideriamo ribadire con chiarezza il nostro impegno e la trasparenza dei nostri progetti, che mirano a contrastare la povertà educativa e a promuovere il cambiamento sociale attraverso la cultura».

«L'attività del Circolo si è sempre sviluppata attorno all'idea che la cultura possa essere il vero strumento di cambiamento sociale e su tale concetto ha improntato l'intero suo percorso. Negli ultimi quattro anni ha sviluppato plurime competenze interne inerenti allo sviluppo di progetti da realizzare sul territorio che, a seconda delle occasioni, ha candidato a bandi ed avvisi pubblici di svariata natura e consistenza, possedendo i requisiti di partecipazione. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di progetti che nascono da una rete partenariale solida e coesa che, nel corso del tempo, ha maturato una serie di esperienze condivise. Come naturale alcune di queste progettualità sono state accolte, altre no. Ed essendo tutti procedimenti ad evidenza pubblica è facile per chiunque consultarne l'esito. Negli anni abbiamo avuto la fortuna di sperimentarci in svariati ambiti tutti inerenti l'attività culturale e sociale. In particolare, nel progetto di Antimafia Sociale Sogno o Son Desktop abbiamo realizzato attività laboratoriali con ragazzi tra i 16 e 30 anni a rischio devianza, abbiamo coinvolto scuole e organizzazioni, abbiamo programmato spettacoli teatrali sulla parità di genere, sulla legalità, sulla storia di vita e professionale dei giudici Falcone e Borsellino a cui hanno assistito oltre 600 studenti e studentesse delle scuole secondarie della città. Con loro, con i ragazzi e le ragazze coinvolte, abbiamo provato a ragionare su una possibile cassetta degli attrezzi che fosse utile agli stessi per realizzare i loro sogni rimanendo sui binari della legalità. Sogno o son desktop si è mosso nella direzione di realizzare il "sogno" di un contesto sociale in cui i valori della convivenza civile e della legalità siano pienamente recepiti, applicati e trasmessi soprattutto alle fasce piu giovani della popolazione che, inevitabilmente, rappresentano il futuro. Le nostre competenze in tema di antimafia sociale sono queste: capacità di ascolto, coinvolgimento attivo dei partecipanti, accompagnamento dei percorsi di realizzazione personale. Altro progetto sfidante è quello degli sportelli di facilitazione digitale nato nell'alveo delle reti di facilitazione digitale della Repubblica Digitale. La partecipazione all'avviso pubblico è derivata dal rispetto dei requisti stabiliti dal Ministero e dalla Regione Puglia in un contesto in cui le percentuali di analfabetismo digitale sono risultate altissime. Ai facilitatori non è richiesto di essere dei tecnici informatici ma degli animatori sociali in grado di accompagnare i cittadini all'utilizzo base degli strumenti digitali per consentire agli stessi una maggiore consapevolezza dei propri diritti anche e soprattutto nel rapporto con le pubbliche amministrazioni e nei servizi da queste ultime erogate. A tal fine i facilitatori selezionati hanno seguito tutti un corso di formazione ministeriale di 40 ore erogato attraverso la piattaforma Facilita che ha consentito loro di acquisire le competenze necessarie per il raggiungimento del target».

«Ad oggi, ad un anno di distanza, sono quasi 1300 gli utenti che si sono rivolti agli sportelli gestiti e che hanno richiesto supporti assai diversificati tra loro: dall'attivazione dello SPID, all'utilizzo del pacchetto office, all'utilizzo dello sportello telematico comunale e altre ancora. Entrambi i progetti citati vedono il coinvolgimento di numerose realtà territoriali in qualità di partner di progetto. In particolare nel progetto di antimafia sociale erano coinvolti con ruoli attivi e relativa gestione del budget il Centro Antiviolenza Riscoprirsì, Il Centro di Orientamento don Bosco Aps, la Cooperativa San Francesco, Legambiente Andria Aps, Camminare Insieme ODV. Mentre nel progetto relativo ai punti di facilitazione digitale vede il coinvolgimento attivo in qualità di partner del Centro di Orientamento don Bosco Aps e del Collettivo 32 Aps. In questi anni di attività sul territorio abbiamo messo in campo tutta la nostra passione e la nostra determinazione per un'idea che abbiamo creduto e che crediamo fortemente possa avere un impatto positivo sulla città. Sarebbero tante le storie e i progetti da raccontare, che ogni giorno, nonostante le difficoltà proviamo a realizzare. Dal Festival della Disperazione che ha fatto arrivare il nome della città sino al Salone del Libro di Torino al riconoscimento di Ambasciatori della Lettura ricevuto dal Ministero della Cultura passando per l'inserimento tra i Creativity Pioneers della Moleskine Foundation. Siamo fieri del nostro impegno, dimostrato dai risultati tangibili e dal coinvolgimento della comunità locale. Siamo consapevoli delle dinamiche politiche che spesso rischiano di distorcere la percezione dei progetti sociali. Cogliamo nella critica comunque un'aspetto positivo: un'ulteriore spinta motivazionale per migliorare e proseguire la nostra attività cercando sempre di alzare il livello qualitativo delle proposte e dei progetti da realizzare. Siamo certi che continuando a lavorare seriamente e nel rispetto della legalità convinceremo anche i piu scettici. Continueremo a lavorare con dedizione per costruire una comunità più inclusiva e consapevole. Invitiamo chiunque voglia saperne di più -conclude quindi il Circolo dei Lettori di Andria- o partecipare ai nostri progetti a contattarci: insieme possiamo fare la differenza».
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