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Politica

Cdx Puglia, Rapporto "Crea": "La Sanità regionale tra le peggiori d'Italia"

"Il presidente Emiliano inverta la rotta e dimostri con i fatti di essere all’altezza di una sfida tra le più importanti per il futuro dei pugliesi”

L'offerta sanitaria della Puglia è assolutamente insufficiente. A dirlo è il rapporto "Crea" che fotografa secondo criteri oggettivi la condizione dei servizi sanitari offerti nella nostra Puglia, purtroppo oggi fra le Regioni con le minori opportunità di tutela socio-sanitaria per i cittadini.


"I cittadini pugliesi hanno diritto di avere la stessa assistenza sanitaria e sociale di altre regioni d'Italia. Il rapporto Crea, che boccia la Puglia in maniera sonora e senza appello, è lo specchio di un vero e proprio sfascio al quale assistiamo quotidianamente. La carenza di medici ospedalieri, la vergogna dei Pronto soccorso che non sono pronti e dunque non offrono neppure soccorso, il 118 costretto alla resa senza condizioni per assenza di operatori adeguati, le liste d'attesa indecorose e le visite rinviate anche ai malati oncologici, gli scandali che inseriscono nel vortice anche i vertici, sono la rappresentazione della desolante fotografia che emerge dal documento elaborato dal Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità presentato in Senato. Di fronte a dati così allarmanti, con performance inferiori al 30% del massimo ottenibile, serve una presa d'atto del fallimento che è sotto gli occhi di tutti e l'esigenza di prendere a modello quelle regioni virtuose del Nord, come il Veneto e la Lombardia, che garantiscono ai loro cittadini un'assistenza in linea con gli standard europei. Non si capisce perché quello che è possibile in alcune zone del Paese non sia replicabile anche in Puglia. E' tempo di capire le cause di un corto circuito non più tollerabile. Siamo stanchi di parole, proclami e pietosi scaricabarile. Il presidente Emiliano inverta la rotta e dimostri con i fatti di essere all'altezza di una sfida tra le più importanti per il futuro dei pugliesi". Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia.


Nota dei consiglieri regionali di Forza Italia Paride Mazzotta, Giandiego Gatta, Vito De Palma e Paolo Dell'Erba.
"Non sarebbe di certo il riflesso della presunzione della politica che fa divinazioni sul futuro, se oggi, a fronte del Rapporto "Crea" sulla sanità, ricordassimo quante volte, in questi anni, abbiamo acceso i riflettori sullo stato di un servizio tanto essenziale quanto trascurato. La nostra Regione è in fondo alla classifica: siamo tra le peggiori in Italia quanto a servizio sanitario e sociale. 17 anni di centrosinistra per smantellare ciò che era stato costruito e il disastro è ben fotografato anche oggi. Manca del tutto la medicina del territorio, c'è una gravissima carenza di personale, le liste d'attesa sono infinite, i pronto soccorso sono in tilt e i cittadini sono spesso costretti a ricorrere al privato o a strutture di altre Regioni per accedere alle cure e prestazioni necessarie. Nel mentre, sullo sfondo, si accalcano scandali e disservizi nel silenzio assordante del presidente Emiliano".

Ed anche il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Ignazio Zullo ha voluto commentare questa risultato.
"La Sanità pugliese è migliorata, soddisfa le esigenze dei pugliesi?
"Secondo la Regione sicuramente sì: il 5 luglio scorso veniva diramato un comunicato che annunciava che la Puglia era tra le Regioni con il maggior miglioramento in Italia dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
"Ma i PROCLAMI hanno vita breve e il Report "Le Performance Regionali" di CREA Sanità ci mette davanti a un quadro desolato: la Puglia è fra le Regioni che offre ai cittadini le minori opportunità di tutela socio-sanitaria. Nel ranking le Regioni oscillano da un massimo punteggio di Performance del 54% (fatto 100% il risultato massimo raggiungibile) ad un minimo del 24%: le quattro migliori sono Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lombardia. Le sei peggiori Sicilia, Puglia, Molise, Abruzzo, Campania e Calabria, con livelli di Performance inferiori al 30%.
"Al di là delle 'pagelle' e dei 'report' quello di CREA, per noi di Fratelli d'Italia, è solo una conferma di quanto denunciamo ogni giorno: dalla una disorganizzazione amministrativa dei CUP, che in questi giorni in tutta la regione, sono in totale caos per aperture degli sportelli ridotti all'osso, alla mancata assistenza territoriale, mentre quella preventiva è praticamente dimenticata. I pugliesi hanno rinunciato alle visite diagnostiche preventive a causa delle lunghe file d'attesa e chi pu? le fa privatamente e a pagamento.
"Infine una curiosità: i dati CREA sono a conoscenza anche della Regione che li ha anche pubblicati (https://www.regione.puglia.it/web/ufficio-statistico/-/crea%C2%A0sanit%C3%A0.-le-performance-regionali.-x-edizione) ma stranamente non né il Dipartimento né l'Assessorato hanno pensato di fare un comunicato di scuse ai pugliesi, ammettendo che i toni trionfalistici del 5 luglio forse erano decisamente fuori posto. Questo silenzio la dice lunga su quale sia la politica sanitaria della Regione fatta di annunci. E solo quelli."


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