
Vita di città
Ancora xylella nel barese, la Coldiretti torna a chiedere misure rigorose per fermare il batterio
Rinvenuta pianta infetta a Bitonto
Andria - domenica 18 gennaio 2026
15.54
È stata individuata una pianta di olivo infetta da Xylella fastidiosa sottospecie pauca nel territorio di Bitonto (BA), a seguito delle attività di sorveglianza fitosanitaria svolte dall'Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, un caso al momento isolato nella patria dell'olivicoltura barese, che impone misure immediate e rigorose per fermare la diffusione del batteria killer. A darne notizia è Coldiretti Puglia, che richiama l'attenzione sull'immediata applicazione delle misure previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, trattandosi di un'area già ricompresa nella zona delimitata "Xylella fastidiosa sottospecie pauca – Modugno.
L'infezione è stata confermata dal rapporto di prova n. 90P/2025 del 16 ottobre 2025, emesso dal CNR – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante di Bari, laboratorio nazionale di riferimento individuato dal Piano di emergenza nazionale per il contrasto alla diffusione del batterio.
Il provvedimento adottato dall'Osservatorio Fitosanitario regionale dispone l'estirpazione immediata della pianta infetta e di tutte le piante di olivo appartenenti alla stessa specie presenti nel raggio di 50 metri, indipendentemente dal loro stato sanitario, nonché la rimozione delle piante sintomatiche o sospette e la distruzione controllata del materiale vegetale, secondo le modalità previste dalla normativa fitosanitaria vigente, al fine di impedire ogni ulteriore diffusione del patogeno.
Non rientrano nelle misure di estirpazione, qualora presenti nell'area interessata, le specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca, come agrumi, pesco, albicocco e susino. Per gli ulivi con caratteristiche di monumentalità, risultati indenni alle analisi di laboratorio, è prevista l'applicazione della deroga di cui all'articolo 7, comma 3, del Regolamento (UE) 2020/1201, con l'attivazione delle procedure di segnalazione alla Commissione tecnica competente e, nei casi previsti, della richiesta di autorizzazione paesaggistica.
Coldiretti Puglia evidenzia che, a fronte delle misure fitosanitarie obbligatorie, è prevista la possibilità di riconoscimento di un contributo economico per ogni albero estirpato, nell'ambito del regime di aiuti approvato con le D.G.R. n. 994/2024 e n. 903/2025, a tutela delle aziende agricole colpite dall'emergenza.
La Xylella fastidiosa continua a rappresentare una delle emergenze più gravi per l'agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia –. È necessario intervenire con tempestività e rigore scientifico, nel pieno rispetto delle regole europee, ma è altrettanto indispensabile garantire certezze operative e sostegno concreto agli agricoltori, che non possono essere lasciati soli davanti a sacrifici così rilevanti per la tutela del territorio e del patrimonio olivicolo regionale.
Coldiretti Puglia ribadisce infine la necessità di mantenere alta l'attenzione sull'emergenza, rafforzare la sorveglianza fitosanitaria, accelerare l'attuazione delle misure previste e assicurare ristori rapidi ed efficaci, per evitare ritardi che possano favorire la diffusione del batterio e compromettere ulteriormente il comparto olivicolo pugliese.
L'infezione è stata confermata dal rapporto di prova n. 90P/2025 del 16 ottobre 2025, emesso dal CNR – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante di Bari, laboratorio nazionale di riferimento individuato dal Piano di emergenza nazionale per il contrasto alla diffusione del batterio.
Il provvedimento adottato dall'Osservatorio Fitosanitario regionale dispone l'estirpazione immediata della pianta infetta e di tutte le piante di olivo appartenenti alla stessa specie presenti nel raggio di 50 metri, indipendentemente dal loro stato sanitario, nonché la rimozione delle piante sintomatiche o sospette e la distruzione controllata del materiale vegetale, secondo le modalità previste dalla normativa fitosanitaria vigente, al fine di impedire ogni ulteriore diffusione del patogeno.
Non rientrano nelle misure di estirpazione, qualora presenti nell'area interessata, le specie non suscettibili alla Xylella fastidiosa sottospecie pauca, come agrumi, pesco, albicocco e susino. Per gli ulivi con caratteristiche di monumentalità, risultati indenni alle analisi di laboratorio, è prevista l'applicazione della deroga di cui all'articolo 7, comma 3, del Regolamento (UE) 2020/1201, con l'attivazione delle procedure di segnalazione alla Commissione tecnica competente e, nei casi previsti, della richiesta di autorizzazione paesaggistica.
Coldiretti Puglia evidenzia che, a fronte delle misure fitosanitarie obbligatorie, è prevista la possibilità di riconoscimento di un contributo economico per ogni albero estirpato, nell'ambito del regime di aiuti approvato con le D.G.R. n. 994/2024 e n. 903/2025, a tutela delle aziende agricole colpite dall'emergenza.
La Xylella fastidiosa continua a rappresentare una delle emergenze più gravi per l'agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia –. È necessario intervenire con tempestività e rigore scientifico, nel pieno rispetto delle regole europee, ma è altrettanto indispensabile garantire certezze operative e sostegno concreto agli agricoltori, che non possono essere lasciati soli davanti a sacrifici così rilevanti per la tutela del territorio e del patrimonio olivicolo regionale.
Coldiretti Puglia ribadisce infine la necessità di mantenere alta l'attenzione sull'emergenza, rafforzare la sorveglianza fitosanitaria, accelerare l'attuazione delle misure previste e assicurare ristori rapidi ed efficaci, per evitare ritardi che possano favorire la diffusione del batterio e compromettere ulteriormente il comparto olivicolo pugliese.


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