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Politica
Pd: analisi politica post-elezioni e costituzione Giunta Bruno bis - Giugno 2026
Valutazioni sul risultato elettorale e sugli equilibri politici della nuova fase amministrativa
Andria - mercoledì 24 giugno 2026
19.26 Comunicato Stampa
In una nota il Partito Democratico di Andria ha proceduto ad alcune valutazioni circa il risultato elettorale e sugli equilibri politici della nuova fase amministrativa
1. Sul risultato e sul lavoro svolto
Condividiamo l'analisi del Segretario cittadino Addario: il risultato delle amministrative 2026 è figlio di un lavoro corale. Ma è doveroso sottolineare che questo lavoro ha una genesi precisa: cinque anni di amministrazione responsabile che hanno tirato fuori Andria dal pre-dissesto e restituito agibilità politica ed economica al Comune e al PD stesso.
Il Partito Democratico esce dalle urne come primo partito cittadino della coalizione con 7 consiglieri eletti, confermandosi riferimento politico della Sindaca. Questo dato non è un dettaglio: è il mandato che gli elettori hanno affidato al nostro partito. Un mandato che nasce dall'impegno di candidati ed eletti, ma anche dal lavoro degli assessori e consiglieri uscenti che, con responsabilità e contributi concreti, hanno garantito tenuta e credibilità alla nostra comunità politica.
2. Sulla composizione della Giunta
Prendiamo atto della composizione della nuova Giunta e dell'annuncio relativo alla Presidenza del Consiglio, incarico che l'Assise dovrà formalizzare in autonomia. Rileviamo che l'attribuzione al PD di Presidenza del Consiglio e due Assessorati, a fronte di 7 consiglieri eletti e del ruolo di primo partito, pone una questione politica sugli equilibri interni alla maggioranza.
Riteniamo che la valorizzazione del peso elettorale del PD debba essere costante e sostanziale, sia nella composizione degli esecutivi che nell'assegnazione delle deleghe. È una questione di rispetto del voto popolare e di efficacia dell'azione di governo.
3. Sulla fase congressuale
Condividiamo l'urgenza di aprire la fase congressuale cittadina. Una fase che, come area, riteniamo andasse avviata molto prima del voto.
Oggi il PD di Andria raccoglie consensi plebiscitari ma non ha organismi dirigenti in grado di rappresentare tutte le sensibilità che hanno contribuito al risultato: dirigenti storici, amministratori uscenti, nuovi iscritti provenienti dal tessuto civico e associativo, giovani democratici. Queste energie oggi non hanno sedi formali di sintesi e rappresentanza.
Il congresso non è un adempimento burocratico: è lo strumento per dare struttura, democrazia interna e prospettiva politica al primo partito della città. Senza un partito organizzato, si rischia di disperdere il patrimonio umano e politico accumulato.
4. Linea politica dell'area
Auguriamo buon lavoro alla Sindaca, alla Giunta e al Consiglio. L'Amministrazione Bruno-bis eredita un Comune risanato e una macchina amministrativa rimessa in funzione. Il lavoro più duro, quello del risanamento e della ricostruzione della fiducia, è stato fatto. La strada è spianata, ma il percorso amministrativo resta in salita e richiederà visione e coesione.
Le scelte sulla squadra di governo sono prerogativa della Sindaca. Alla Sindaca compete per intero la responsabilità politica di tali scelte davanti alla città e davanti al partito che l'ha sostenuta.
Come area del Partito Democratico, la nostra linea è chiara:
1. lealtà verso il progetto amministrativo e verso gli elettori che ci hanno dato fiducia;
2. vigilanza sul rispetto degli equilibri politici e sulla valorizzazione del contributo del PD;
3. iniziativa per accelerare il congresso e restituire al partito organismi pienamente legittimati e rappresentativi.
Non saremo spettatori. Saremo parte attiva e responsabile, a partire dalla tutela del lavoro fatto e delle persone che lo hanno reso possibile.
La nota é sottoscritta da alcuni candidati e candidate della lista del Partito Democratico alle ultime elezioni amministrative: Viviana Di Leo, Marco Leonetti, Federico Peloso, Gianluca Bruno, Giorgio Sinisi, Grazia Asselti, Pasquale Vilella, Luigia Fortunato, Michele Bartoli, Vincenzo Montrone, Maria Carbone, Marisa Di Gennaro, Anna Barile e Samantha Sgarra e Giorgia Lillo.
1. Sul risultato e sul lavoro svolto
Condividiamo l'analisi del Segretario cittadino Addario: il risultato delle amministrative 2026 è figlio di un lavoro corale. Ma è doveroso sottolineare che questo lavoro ha una genesi precisa: cinque anni di amministrazione responsabile che hanno tirato fuori Andria dal pre-dissesto e restituito agibilità politica ed economica al Comune e al PD stesso.
Il Partito Democratico esce dalle urne come primo partito cittadino della coalizione con 7 consiglieri eletti, confermandosi riferimento politico della Sindaca. Questo dato non è un dettaglio: è il mandato che gli elettori hanno affidato al nostro partito. Un mandato che nasce dall'impegno di candidati ed eletti, ma anche dal lavoro degli assessori e consiglieri uscenti che, con responsabilità e contributi concreti, hanno garantito tenuta e credibilità alla nostra comunità politica.
2. Sulla composizione della Giunta
Prendiamo atto della composizione della nuova Giunta e dell'annuncio relativo alla Presidenza del Consiglio, incarico che l'Assise dovrà formalizzare in autonomia. Rileviamo che l'attribuzione al PD di Presidenza del Consiglio e due Assessorati, a fronte di 7 consiglieri eletti e del ruolo di primo partito, pone una questione politica sugli equilibri interni alla maggioranza.
Riteniamo che la valorizzazione del peso elettorale del PD debba essere costante e sostanziale, sia nella composizione degli esecutivi che nell'assegnazione delle deleghe. È una questione di rispetto del voto popolare e di efficacia dell'azione di governo.
3. Sulla fase congressuale
Condividiamo l'urgenza di aprire la fase congressuale cittadina. Una fase che, come area, riteniamo andasse avviata molto prima del voto.
Oggi il PD di Andria raccoglie consensi plebiscitari ma non ha organismi dirigenti in grado di rappresentare tutte le sensibilità che hanno contribuito al risultato: dirigenti storici, amministratori uscenti, nuovi iscritti provenienti dal tessuto civico e associativo, giovani democratici. Queste energie oggi non hanno sedi formali di sintesi e rappresentanza.
Il congresso non è un adempimento burocratico: è lo strumento per dare struttura, democrazia interna e prospettiva politica al primo partito della città. Senza un partito organizzato, si rischia di disperdere il patrimonio umano e politico accumulato.
4. Linea politica dell'area
Auguriamo buon lavoro alla Sindaca, alla Giunta e al Consiglio. L'Amministrazione Bruno-bis eredita un Comune risanato e una macchina amministrativa rimessa in funzione. Il lavoro più duro, quello del risanamento e della ricostruzione della fiducia, è stato fatto. La strada è spianata, ma il percorso amministrativo resta in salita e richiederà visione e coesione.
Le scelte sulla squadra di governo sono prerogativa della Sindaca. Alla Sindaca compete per intero la responsabilità politica di tali scelte davanti alla città e davanti al partito che l'ha sostenuta.
Come area del Partito Democratico, la nostra linea è chiara:
1. lealtà verso il progetto amministrativo e verso gli elettori che ci hanno dato fiducia;
2. vigilanza sul rispetto degli equilibri politici e sulla valorizzazione del contributo del PD;
3. iniziativa per accelerare il congresso e restituire al partito organismi pienamente legittimati e rappresentativi.
Non saremo spettatori. Saremo parte attiva e responsabile, a partire dalla tutela del lavoro fatto e delle persone che lo hanno reso possibile.
La nota é sottoscritta da alcuni candidati e candidate della lista del Partito Democratico alle ultime elezioni amministrative: Viviana Di Leo, Marco Leonetti, Federico Peloso, Gianluca Bruno, Giorgio Sinisi, Grazia Asselti, Pasquale Vilella, Luigia Fortunato, Michele Bartoli, Vincenzo Montrone, Maria Carbone, Marisa Di Gennaro, Anna Barile e Samantha Sgarra e Giorgia Lillo.

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