Castel del Monte, il parcheggio é sempre selvaggio
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Castel del Monte, il parcheggio é sempre selvaggio. I residenti: "Tutelare il maniero tra vivibilità e rispetto del paesaggio"

Tra i parcheggi sulla provinciale e le sfide per la gestione serale del sito UNESCO nell'appello della comunità della zona

Il problema si ripete ciclicamente ogni giorno, trasformando la maestosa cornice di uno dei monumenti più iconici d'Italia in un caos viario.
Non si tratta solo della cronaca estiva dei parcheggi selvaggi sui tornanti della strada provinciale 170 ma del fatto che, al di là del divieto assoluto di transito vigente al bivio (troppo spesso eluso), l'area circostante diventa sovente teatro di veri e propri bivacchi. Lo fanno sapere i residenti della zona che indicano le ore 18.00/19.00 come quelle in cui maggiore è la sensazione di disordine e di assenza di controllo.
Una situazione paradossale testimoniata anche dalla straordinaria vitalità anche religiosa del sito: lo confermano la frequenza e la piena partecipazione dei fedeli alle sante messe celebrate nella chiesa parrocchiale di San Luigi, un segno tangibile di quanto la comunità viva e ami questi luoghi, contrapponendosi nettamente all'incuria di chi li scambia per aree di sosta e svago incontrollato.
"È possibile che ci occupiamo di questi luoghi non con il rispetto che meritano? Manifestare superficialità significa lasciare spazio all'incuria e insicurezza, abdicando al nostro ruolo di custodi della storia", dicono le persone che frequentano abitualmente quelli spazi. Bene gli sforzi profusi dall'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanna Bruno, che cerca di arginare il fenomeno disponendo il passaggio di pattuglie di Polizia Locale per la vigilanza. Positive e lodevoli sono state anche le recenti operazioni congiunte che hanno visto scendere in campo le forze dell'ordine — dai Carabinieri alla Guardia di Finanza".

Tuttavia, i residenti denunciano che tali misure, seppur apprezzabili, restano insufficienti rispetto all'enorme afflusso turistico e alla sfrontatezza di comportamenti, purtroppo, scorretti di taluni.
Mettendo da parte il rimpallo di responsabilità tra Comune, provincia ed altre istituzioni, si chiede a gran voce un presidio strutturale, costante e proporzionato all'importanza mondiale del monumento. Sono stati promossi incontri, tavoli tecnici e riunioni, ma i risultati concreti faticano a materializzarsi. Servono provvedimenti non necessariamente punitivi o severi, ma rigorosamente rispettosi dell'ambiente e della dignità del paesaggio.
Di qui un accorato appello e un monito: i segni tramandati dai padri non possono essere lasciati a loro stessi. La sfida per Castel del Monte non è solo sanzionare chi parcheggia sui tornanti, ma restituire dignità, sicurezza e rispetto a un simbolo millenario della nostra storia.
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