Giovanni Jannuzzi
Giovanni Jannuzzi
Vita di città

Scompare l'ambasciatore Giovanni Jannuzzi, figlio dell'indimenticato Senatore Onofrio

E' morto la notte scorsa in Argentina, dove viveva ormai da alcuni anni, intervallando periodi a Roma e ad Andria

E' un giorno triste per la comunità andriese. E' morto la notte scorsa in Patagonia, nel sud dell'Argentina, l'ambasciatore Giovanni Jannuzzi, 88enne figlio primogenito, con lui la sorella Mariella, dell'indimenticato Senatore Onofrio. Viveva ormai da alcuni anni nel paese dell'America Latina, intervallando periodi a Roma e ad Andria. Lascia la figlia Renata, nata a Rio de Janeiro ed i nipoti Tommaso e Filippo.

Nato a Roma il 6 novembre 1935, compì gli studi classici al Collegio S. Giuseppe a Roma. Si laureò in legge all'Università di Roma il 17 luglio 1957 con il massimo dei voti e lode, entrando giovanissimo, al Ministero degli esteri, intraprendendo così la carriera diplomatica. Le sue prime missioni furono a Rio de Janeiro, ad Atene, a Zurigo. Console a Berna dal 1967 al 1968. Consigliere dell'Ambasciata a Beirut dal 1969 al 1972. Capo dell'Ufficio 1° e dell'Ufficio 2° alla Direzione del Personale del Ministero dal 1972 al 1976. E' stato primo Consigliere alla NATO dal 1976 al 1980. Promosso Ministro Plenipotenziario il 4 settembre 1979 è stato successivamente ambasciatore a Lagos dal 1980 al 1982. Vice Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite a New York dal 1982 al 1985.Vice-Presidente della Commissione Politica Speciale e Presidente del gruppo sulle Informazioni, Comunicazioni e Cultura dell'Assemblea Generale dell'ONU nel 1984.
Ricoprì l'incarico di Vice-Direttore Generale degli Affari politici al Ministero degli Esteri dal 1985 al 1986. Segretario Generale della Cooperazione Politica Europea presso il Consiglio della CEE a Bruxelles dal 1987 al 1991. Promosso Ambasciatore il 10 novembre 1989. Direttore Generale degli Affari Economici al Ministero degli Esteri dal luglio 1991 al luglio 1993. Capo di Gabinetto del Ministro degli Esteri nel luglio 1992, fino alle dimissioni del Ministro Scotti. Capo di
Gabinetto del Ministro ad interim, Prof. Giuliano Amato, fino alla nomina del Ministro Emilio Colombo (4 agosto 1992).
Fu nominato dal Governo Amato, Rappresentante Permanente d'Italia presso la NATO a Bruxelles il 18 aprile 1993. Ad agosto del 1994 fu candidato dal Governo Berlusconi alla Segreteria Generale dell'Unione Europea Occidentale. Rinunciò alla candidatura nel novembre 1994 per favorire l'elezione dell'Ambasciatore Cutileiro (Portogallo) per consenso. Nominato nel 1998 dal Consiglio dei Ministri Ambasciatore d'Italia in Argentina, ricoprì questo incarico fino al 4 novembre 2001. Successivamente, dal 1° aprile al 31 dicembre 2002, fu consigliere del Presidente della Regione Puglia per gli Affari Internazionali.

Ha collaborato con numerosi articoli e saggi di politica estera alla Gazzetta del Mezzogiorno, al Popolo, a Rivista di studi Politici Internazionali, a Quaderni di Comunità Internazionale, al Mulino, alla Rivista "Affari Esteri".
In ambito universitario non meno rilevante è stata la sua carriera: ha tenuto dal 1987 corsi di politica estera europea al Centro Studi Militari, alle università di Bruxelles, Bari e Bologna. E' stato professore incaricato di istituzioni di politica europea all'Università di Roma "La Sapienza", nel 1993. Nominato "Grande ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica" e degli Ordini di Spagna, Belgio, Austria, Brasile e Qatar. E' stato insignito della Laurea Honoris Causa dall'Università di Buenos Aires, dell'Università Belgrano e dell'Università di El Salvador.

Dopo il funerale in programma in Argentina, la salma sarà accolta ad Andria e tumulata presso la tomba di Famiglia, situata nel viale monumentale del Cimitero di Andria, dove riposa il suo generoso papà Onofrio. Non ha mai dimenticato la sua Andria, che visitava appena poteva trovandosi molti suoi parenti, seguendone le vicende politiche e sociali, tra queste la Fondazione cittadina, intitolata al Senatore Onofrio.

Tra i primi a far giungere la condoglianze alla Famiglia Jannuzzi, la Prima Cittadina, Giovanna Bruno: "Con l'Ambasciatore Giovanni scompare una delle figure di rilievo della Famiglia Jannuzzi, che tanto lustro ha dato alla Città di Andria. La mia personale vicinanza e quella della Civica Amministrazione per questa scomparsa che impoverisce la nostra comunità di una personalità di rilievo e di grande spessore culturale ed umano".

La Redazione di AndriaViva commossa, porge il proprio saluto alla Famiglia Jannuzzi, associandosi al dolore per questa scomparsa. Ricorda la caratura morale dell'illustre Ambasciatore e la generosità dimostrata in tante occasioni verso la comunità cittadina, secondo la dirittura morale che da sempre ha animato la grande Famiglia Jannuzzi.
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