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Attualità
Sanità, Cgil e Fp Puglia: "Serve confronto con sindacato e piano assunzioni straordinario per colmare carenze organici"
Le puntualizzazioni a Decaro sui provvedimenti per liste d’attesa in sanità
Puglia - sabato 10 gennaio 2026
Comunicato Stampa
"Avevamo chiesto al neo presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, di partire dalle emergenze, e tra queste il bisogno di tutela della salute dei cittadini pugliesi e l'annosa questione delle liste d'attesa, e siamo pertanto soddisfatti che sul tavolo proprio il dossier sanità sia stato subito affrontato. Ma in attesa di conoscere l'atto deliberativo segnaliamo un tema di metodo e uno di merito". È quanto afferma la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, e il segretario generale della FP Cgil Puglia, Gino Lonigro, in merito alle anticipazioni dei media su un piano straordinario pensato dagli uffici regionali.
"Il tema di metodo – spiegano Bucci e Lonigro – attiene al confronto con le parti sociali: c'è un confronto che viene da lontano tra istituzioni e sindacato, ci sono tavoli operativi aperti con le Asl nelle province che hanno avuto anche evoluzione rispetto al lavoro e all'impegno per la riduzione delle liste d'attesa. Non ci siamo mai sottratti a portare il nostro contributo di conoscenza dei bisogni sociali e dell'organizzazione del lavoro, dal quale discendono proposte concrete. Per cui ci aspettiamo dal Presidente Decaro che il nuovo corso continui a fondarsi su una proficua collaborazione e su un serrato e condiviso confronto con le parti sociali, a partire dalle organizzazioni sindacali".
Proprio a partire da questo, dall'esperienza "di chi vive ogni giorno dentro le strutture sanitarie e nel rapporto con l'utenza, nascono interrogativi sulle questioni di merito. L'ampliamento degli orari dei servizi diagnostici o consulenziali, in presenza di note carenze di organico, senza un adeguato piano di assunzioni straordinario rischia di tradursi in ulteriore sovraccarico di lavoro per tutto il personale sanitario, che già operano in condizioni emergenziali e ben oltre le ore di lavoro previste. Dopo più turni consecutivi da coprire, cosa che già avviene, sussiste un problema di salute e anche sicurezza sia per i lavoratori che i pazienti: non crediamo sia questa la risposta di qualità più efficace e strutturale che si aspettano i cittadini pugliesi, anche perché stiamo parlando della salute e della vita delle persone".
Quanto alla denuncia sull'inappropriatezza delle prescrizioni, "crediamo si debba agire con misure mirate e puntuali da discutere nel confronto con i medici di medicina generale, andando oltre ad affermazioni che possono risultare buone per i titoli dei giornali ma che poi bisogna tradurre in azioni concrete".
É alquanto fuorviante, per quanto riguarda i medici di medicina generale, credere che siano l'anello debole del sistema e che la loro attività prescrittiva vada monitorata, "dovendo sopperire sul territorio a liste di attesa che attualmente vanno ben oltre il consentito anche in presenza di sospetti diagnostici importanti. Figurarsi se si vuole parlare di prevenzione.
In ultimo, é bene ricordare come una altissima percentuale delle prescrizioni sono indotte da altre figure, pubbliche o convenzionate. Ci auspichiamo quindi che l'intera sanita possa essere rimodellata nei suoi processi secondo le esigenze attuali, non cercando un capro espiatorio ma ricostruendo un sistema che possa funzionare all'unisono e suonare come un'orchestra"
Così come è necessario sottolineare "che uno dei temi che incide sulle liste d'attesa è la mancata e adeguata attività di prevenzione, che è al centro dei tavoli di confronto tra Asl e parti sociali, per questo crediamo che occorra una ricognizione del lavoro già svolto sui territori, così come invitiamo il Presidente Decaro a calendarizzare a breve un tavolo di confronto con le Organizzazioni Sindacali per affrontare un tema, quello della sanità, che è fortemente attenzionato da tutti i cittadini pugliesi.


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