progetto del nuovo ospedale di Andria
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Politica

Sanità, Amati (Pd): "Accelerare e finanziare i tre nuovi ospedali programmati, tra cui quello di Andria"

Recovery fund: "Spero che anche in Puglia si proceda accordati con questo spirito, a cominciare dalle nostre proposte nel settore sanitario"

"A Roma si marcia spediti verso il governo Draghi della serietà, della sobrietà di parola e della potenza dei fatti. Spero che anche in Puglia si proceda accordati con questo spirito, a cominciare dalle nostre proposte d'intervento nel settore sanitario". Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, ricordando anche il finanziamento per il nuovo ospedale di Andria.

"Nelle prossime ore – prosegue - riceveremo le ultime schede relative agli interventi proposti in sanità, a valere sul Recovery fund: un'occasione di indebitamento, sia nella parte prestiti che sussidi, che va affrontata con grande prudenza e responsabilità perché iscrive ipoteca sulla testa dei giovani e dei bambini. Quella sanitaria è la materia su cui abbiamo mostrato negli anni le maggiori criticità, proprio per un colpevole disinteresse, tranne i casi dei due ospedali nuovi in costruzione, verso le iniziative a rendimento duraturo. Quelle cioè in grado di essere realizzate rapidamente, con effetti benefici ben oltre il costo dell'opera e in grado di accogliere tutte le occasioni di modernizzazione nella organizzazione sanitaria".
"Queste carenze, in grado di rappresentare una situazione di emergenza già in epoca pre-Covid, hanno oggi – aggiunge Amati - la possibilità di essere finalmente superate. Ci tocca quindi appassionarci al merito e non al metodo. Alla valutazione dei singoli interventi e non allo scibile dei pensieri astratti. E allora: accelerare e finanziare i tre nuovi ospedali programmati (Maglie-Melendugno, Andria e nord barese) e magari aggiungere quello di Martina Franca-Massafra; finanziare la più radicale trasformazione e riconversione dei vecchi ospedali in pta e ospedali di comunità, pure nelle grandi città, per alleggerire il carico improprio delle cure a bassa e media complessità sugli ospedali di I e II livello (esempio Di Summa di Brindisi); mettere mano a tutte le incompiute presenti negli ospedali di base; mettere in sicurezza e ammodernare la rete stradale di collegamento di tutte le città con gli ospedali di riferimento, per stare sempre e da ogni punto nei tempi massimi d'intervento; istituire un ospedale pediatrico per il sud della Puglia, con prevalente specializzazione per le malattie neuromotorie; indirizzare gli ospedali di I e II livello verso una prevalente specializzazione, così da ridurre la quota di mobilità passiva derivante da carenza e incrementare la mobilità attiva da reputazione".

"E naturalmente – sottolinea - il mondo non finisce ai fondi Recovery. C'è un mondo di risorse ulteriori da impiegare e addirittura da utilizzare, e un grande bisogno di riforme da adottare. Con queste provviste e con intento riformatore, in grado di accompagnare il disegno di ripresa sancito dal Recovery, bisogna finanziare – conclude - le scuole di specializzazione per le figure professionali carenti, in attesa delle necessarie riforme nell'ordinamento universitario; finanziare la ricerca scientifica e le azioni relative nel campo della genetica medica, malattie rare e prevenzione; cancellare l'attesa nelle prestazioni sanitarie, ponendo una stretta regolamentazione tra prestazioni istituzionali e libero-professionali a pagamento".
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