San Riccardo
San Riccardo
Attualità

San Riccardo: l’uomo e il santo

Breve biografia sulla vita del Santo Patrono di Andria e un riferimento alle elezioni comunali a cura dello storico locale dott. Antonio Di Gioia

Quest'anno le "feste patronali" in onore di San Riccardo e della Madonna dei Miracoli sono state sospese a causa della pandemia Covid 19, non ancora debellata. Forse, un motivo in più per parlare, brevemente, del nostro santo patrono Riccardo. Una "fortunata" mia ricerca, pubblicata circa due anni fa, ha consentito di mettere in evidenza aspetti sconosciuti della vita del vescovo inglese Riccardo, un uomo in carne e ossa, prima di essere un santo.

Lo storico gesuita Daniel Papebroch (1628-1714) pone nell'anno 1118 la istituzione della diocesi di Andria, da parte del papa Gelasio II, data molto attendibile considerato che la contea normanna di Andria era stata istituita solo qualche decennio prima, nel 1080. I primi vescovi della nascente città (Desidio?, Matteo, Leone) non erano di nomina pontificia, ma probabilmente eletti dal clero locale con il consenso dell'arcivescovo di Trani e dei primi dominatori normanni.

Il vescovo inglese Riccardo fu il primo vescovo di nomina pontificia, consacrato nel 1158 dall'unico papa inglese della storia, Adriano IV (1154-1159). Nicola Breakspear (nome secolare di Adriano) da giovane aveva realizzato in Francia la sua vocazione monastica , entrando a far parte della congregazione dei Canonici regolari di San Rufo, che si proponeva ideali moralizzatori e riformatori rispetto ai costumi corrotti del clero del tempo, affetto in larga misura da simonia e nicolaismo. Dapprima abate di quella comunità religiosa, poi cardinale di Albano e legato pontificio nei paesi scandinavi egli fu eletto poi papa. Il nostro Riccardo, nato probabilmente tra il 1110 e il 1115, connazionale, coetaneo e forse diretto collaboratore di Adriano IV, probabilmente seguì lo stesso percorso di formazione dottrinale.

Riccardo fu un uomo del suo tempo, il dodicesimo secolo, un'epoca di rinnovamento della chiesa, di costruzione delle cattedrali, anche di confronto cruento tra l'Occidente e l'Oriente alla riconquista della Terrasanta attraverso le crociate. Sappiamo oggi che dal 1158 al 1164, Riccardo, già episcopus andriensis, si trovava in Terrasanta, non solo e non tanto come pellegrino, ma come esule politico. Qui ebbe una intensa frequentazione con i canonici del Santo Sepolcro e del Templum Domini, con le più alte cariche civili del regno di Gerusalemme, ad iniziare dal conte di Giaffa ed Ascalona e poi re, Amalrico I, con i maggiori esponenti degli ordini monastico-militari.

Quando nel 1166 morì il re normanno Guglielmo I il Malo, finalmente Riccardo potè tornare dalla Terra santa ed insediarsi sulla cattedra episcopale che gli era stata assegnata. Sbarcato nel porto di Brindisi, raggiunse a piedi Andria ed appena giuntovi sostò nel punto, ancora oggi chiamato "sosta San Riccardo" per ammirare la città che gli era stata assegnata, forse anche per riposarsi un po' delle fatiche del viaggio.

Da questo momento in poi inizia la sua azione pastorale e dottrinale nella sua diocesi, uso un'espressione di S.E. don L. Renna, la "implantatio" della struttura ecclesiale di una diocesi, che doveva conoscere un ordine nuovo del clero secolare e regolare, una disciplina dei sacramenti, una latinizzazione del culto dopo secoli di culto e cultura greco – bizantina. Uomo avvezzo ai digiuni, grande camminatore e pellegrino, fu un costante punto di riferimento per la popolazione andriese e del circondario. Riccardo fu testimone di molti eventi del suo tempo e visse fino alla fine del dodicesimo o agli albori del tredicesimo secolo, fino all'età di 92 o 94 anni secondo le diverse tradizioni. Il suo carisma, la sua preparazione dottrinale, la sua esperienza ed il suo esempio di vita, forse anche la sua longevità, impressionò il popolo andriese, che lo acclamò santo protettore della città.

Siamo nel XXI secolo. Quest'anno le feste patronali coincidono con le elezioni comunali: cinque candidati aspirano alla carica di sindaco, sostenuti da innumerevoli rappresentanti di lista. La storia di S. Riccardo può fornire qualche spunto di riflessione, dal momento che anche lui era una specie di amministratore delle anime cittadine, rappresentato sempre nella iconografia come vescovo che sostiene nella mano sinistra la città.

Al futuro sindaco, quale che sia, la città non chiede di diventare "santo", sarebbe chiedere troppo, chiede tuttavia di amministrare bene la città, di avere il senso del bene pubblico e delle istituzioni e, soprattutto, di non avere altri "vermi" nella testa. Per essere un buon amministratore è necessario che il futuro primo cittadino ed i suoi collaboratori abbiano la consapevolezza che per essere tali non bisogna "prendere", ma "dare" alle città, dare le proprie capacità, la propria onestà, il proprio disinteresse personale.

Siate certi che il "popolo", i cittadini valutano sempre l'operato degli amministratori politici, e chissà che non ci scappi qualche "santo". La città se lo augura.
  • san riccardo
  • Antonio Di Gioia
Altri contenuti a tema
La musica sacra dedicata a San Riccardo La musica sacra dedicata a San Riccardo Una riflessione di Michele Carretta, incaricato per la Musica sacra della Diocesi di Andria
Celebrazione in onore dei Santi Patroni: ecco il programma religioso Celebrazione in onore dei Santi Patroni: ecco il programma religioso I festeggiamenti in onore di S. Riccardo e S. Maria dei Miracoli si svolgeranno da mercoledì 16 sino a lunedì 21 settembre
Restauro di Palazzo Ducale Carafa, occasione di sviluppo per Andria Restauro di Palazzo Ducale Carafa, occasione di sviluppo per Andria Una proposta per i candidati sindaco dal medico di famiglia e storico locale Antonio Di Gioia
Festa di Sant'Anna e San Gioacchino: ad Andria benedizioni delle gestanti Festa di Sant'Anna e San Gioacchino: ad Andria benedizioni delle gestanti Presso la parrocchia di San Riccardo, cerimonie alle ore 10,30 ed alle 19
Centro Storico, dott. Antonio Di Gioia: «No alla riduzione dell’area pedonale» Centro Storico, dott. Antonio Di Gioia: «No alla riduzione dell’area pedonale» «L’identità storica della città andrebbe valorizzata e tutelata» sottolinea il medico e storico locale
Festa parrocchiale in onore di San Riccardo Festa parrocchiale in onore di San Riccardo Domenica 16 giugno processione per le vie del quartiere e festa serale
Festa liturgica di San Riccardo presso la Chiesa Cattedrale di Andria Festa liturgica di San Riccardo presso la Chiesa Cattedrale di Andria Celebrazione prevista per lunedì 10 giugno. Di seguito il programma
Un San Riccardo fatto dagli andriesi. Cosa ne pensano gli artisti? Un San Riccardo fatto dagli andriesi. Cosa ne pensano gli artisti? Ass. Magliano: «Un successo dovuto al coinvolgimento della parte della città che ha voglia di costruire, crescere, di farsi travolgere dall'entusiasmo»
© 2001-2020 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.