Carrozzeria gomma
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Cronaca

Riforma della responsabilità civile: a rischio le 17mila carrozzerie d'Italia

Durissimo il commento di Confartigianato e CNA sull'ipotesi di modifica da parte del Governo

Il Governo pensa ad una modifica della responsabilità civile auto, che rende di fatto obbligatorio il risarcimento in forma specifica, e le associazioni pugliesi dei carrozzieri aderenti a Confartigianato Imprese e CNA, lanciano un monito ed un commento senza mezzi termini: «Quanto sta avvenendo all'oscuro dell'opinione pubblica rappresenta l'ennesimo tentativo, da parte delle assicurazioni, di soffocare la libera concorrenza nel mercato dell'autoriparazione ed impadronirsi della rete di 17mila carrozzerie che operano in tutta Italia, a danno degli automobilisti e delle imprese». Il risarcimento in forma specifica, sostanzialmente, obbliga il contraente della polizza a rivolgersi solo ed esclusivamente ad un'officina convenzionata con la propria assicurazione in caso di riparazioni al veicolo (in caso contrario è previsto il pagamento di una penale). Fino a questo momento è una clausola facoltativa.

Con la riforma, questa clausola diverrebbe obbligatoria e di conseguenza sarebbero le assicurazioni ad indirizzare i flussi di clientela presso i carrozzieri «secondo le proprie convenienze, impedendo all'automobilista di scegliere a quale officina affidarsi, costringendolo ad accettare i propri tempi, modi e qualità delle riparazioni. Se il provvedimento andasse in porto, le assicurazioni diventerebbero le reali proprietarie delle nostre carrozzerie poiché sarebbero loro a gestire la totalità del mercato, avendo potere di vita e di morte e potendo decidere come, quanto e soprattutto se farci lavorare». I commenti delle sigle sindacali sono durissimi.

In cambio dell'approvazione di questo sistema, le Assicurazioni promettono un calo delle tariffe della responsabilità civile auto. «Sono anni che le Assicurazioni promettono di abbassare il costo delle polizze a fronte dell'introduzione di questo o di quel provvedimento – spiegano i Carrozzieri – eppure, gli automobilisti lo sanno, anche se la circolazione stradale si è notevolmente ridotta e gli incidenti sono in forte e costante calo, le tariffe continuano a salire senza sosta. Poter disporre di un mezzo proprio in Italia ormai è un vero lusso, principalmente per il costo della responsabilità civile auto». Secondo i carrozzieri i costi delle polizze continueranno a salire: «saranno solo la qualità dei servizi agli automobilisti e la libertà di scelta a calare drasticamente. Ciò senza contare le migliaia di aziende che saranno costrette a chiudere o che, per assecondare le richieste delle Assicurazioni, dovranno lavorare sottocosto».

Le Associazioni di categoria dei Carrozzieri hanno già rappresentato al Governo le proprie preoccupazioni. Non solo: hanno presentato una serie di proposte per assicurare l'assoluta trasparenza dei costi di riparazione: «Oltre alla corretta fatturazione dei ricambi, basterebbe introdurre un tariffario unitario sul costo del lavoro, cosa che i Carrozzieri pugliesi aderenti a CONFARTIGIANATO ed a CNA hanno già fatto. Tutto il resto è solo un alibi e rappresenta l'ennesimo tentativo di consolidare un oligopolio, quello delle Assicurazioni, che tanti danni ha già prodotto non solo nei confronti degli automobilisti, ma dell'intero Paese. Il 29 gennaio a Roma manifesteremo per difendere le nostre imprese e la libera concorrenza. Non ci lasceremo rottamare».
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