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Politica

Raccolta firme pro referendum in viale Crispi, Associazione "Schierarsi": «Assaliti da segnalazioni e proteste sulla sanità»

In particolare questioni che riguardano il Pronto Soccorso e la Pediatria

Un resoconto di una due giorni dedicata non solo alla raccolta firme pro referendum ma anche ad essere punto di ascolto cittadino sulle questioni più attuali che riguardano la comunità, a cominciare dalla sanità.

«Stare in Viale Crispi a raccogliere firme per i tre referendum sottolineano dall'associazione cittadina "Schierarsi"-, due contro la guerra in Ucraina ed uno a favore della sanità pubblica, è stato entusiasmante. Non solo per le firme raccolte, ma anche per il confronto avuto con tanti cittadini, anche non firmatari o parzialmente firmatari dei nostri referendum. C'è voglia di partecipazione e voglia di confronto, ma c'è anche tanta delusione per la politica in generale e poca fiducia in un autentico cambiamento, come spesso affermato dal nostro vice-presidente nazionale Alessandro Di Battista. Per il tema "guerra" purtroppo si ha la sensazione che le persone, in buona parte, lo vedano come un avvenimento si tragico ma lontano da noi, quasi ininfluente per le nostre esistenze. Abbiamo cercato di far comprendere che quella guerra sta influenzando le nostre vite, molto più di quella che può essere la nostra percezione, e lo farà anche in futuro.

Invece, per quanto riguarda la sanità pubblica, siamo stati "assaliti" da segnalazioni e proteste, ed abbiamo ascoltato storie veramente toccanti. Ci sono persone che rinunciano a curarsi poiché una visita o un esame in una struttura pubblica prevede attese anche di anni e non possono permettersi di accedere alle strutture dove si pagano cifre ben superiori ad un normale ticket.

Ovviamente molte cose riferiteci dai cittadini riguardavano il nostro Ospedale Bonomo, ma non relative al personale ma alle condizioni della struttura. In particolare ci hanno descritto situazioni che riguardano il Pronto Soccorso e la Pediatria.

In tanti hanno chiesto se questo "nuovo ospedale provinciale" si farà sul serio. C'è molto scetticismo al riguardo!

Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che "Schierarsi", (che è anche il nome della nostra associazione nazionale), è importante anche se complicato poiché ci si espone, in prima persona, a manifestazioni di "antipatia" (diciamo così).

Molto più comodo essere associati a (è una battuta) "Nascondersi", poiché così non ci si espone mai e si resta opportunisticamente in buoni rapporti con tutti. Questo atteggiamento di taluni cittadini sicuramente favorisce l'attuale disastrosa rappresentanza politica regionale, responsabile della situazione della nostra sanità, in buona parte attenta ad incrementare i propri guadagni ideando trattamenti di fine mandato e facendo pubbliche dichiarazioni che rasentano l'oscenità politica, poiché descrivono situazioni di benessere dei cittadini che non hanno alcun riscontro nella realtà.

Meno male che, di tanto in tanto, i comportamenti reali di alcune persone riaccendono una flebile speranza.

E' il caso dell'avv. Nicola Addati, che non ha nulla a che vedere con la nostra associazione ma che ha sacrificato, in modo assolutamente disinteressato, un intero fine settimana per autenticare le firme e consentire ai cittadini di esprimersi. Senza di lui, avremmo potuto fare ben poco. Tra i politici che avevamo invece interpellato sempre per lo stesso motivo, gli unici che ci hanno risposto è stato un gruppo di consiglieri comunali, Faraone – Di Pilato – Civita. Infatti, per le autentiche, il consigliere Pietro Di Pilato è venuto ad assisterci la domenica.

Spesso abbiamo sentito fare citazioni del tipo: "Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo", ma poi nei fatti…

Quindi noi rimaniamo fedeli alla nostra umile, ma sempre attuale, citazione andriese, che in italiano vuol dire: "a chiacchiere ci troviamo"».

  • Comune di Andria
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