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Attualità
Prima riunione di Decaro e Pentassuglia con direttori ASL commissari e direttori di Pronto Soccorso
È stato fatto il punto sulle principali difficoltà del sistema di emergenza e urgenza
Puglia - martedì 20 gennaio 2026
20.47 Comunicato Stampa
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, l'assessore alla Sanità Donato Pentassuglia, con il direttore del dipartimento Salute Vito Montanaro e la direttrice dell'Aress Lucia Bisceglia hanno incontrato questo pomeriggio in Presidenza i direttori generali e i direttori sanitari delle aziende sanitarie e ospedaliere e degli Irccs pubblici sulla questione dei pronto soccorso.
Alla riunione sono intervenuti anche i direttori delle strutture di pronto soccorso di tutte le aziende. È stato fatto il punto sulle principali difficoltà del sistema di emergenza e urgenza, con un particolare focus sui "colli di bottiglia" che ingolfano sia in entrata che in uscita i pronto soccorso, con l'afflusso di pazienti spesso senza urgenze particolari e con la mancanza di posti letto disponibili per ricoverare i casi più gravi.
"Emerge – ha detto al termine della riunione il presidente Decaro - che c'è una carenza in organico di medici di emergenza urgenza e per il 118. Ma la situazione è assimilabile a tutte le regioni d' Italia, confrontando i dati, perché è purtroppo questo settore risulta poco attrattivo per i giovani che si iscrivono a medicina e che poi devono specializzarsi. Dobbiamo trovare una soluzione nazionale. La Calabria - ad esempio- per l'emergenza urgenza ha assunto medici dall'estero. Contemporaneamente c'è la necessità di strutturare la sanità territoriale, perché una parte importante delle persone che arrivano al pronto soccorso presentano situazioni che andrebbero affrontate in altro modo. Quindi puntiamo molto sulle Case di comunità e sugli ospedali di comunità così da alleggerire gli accessi al pronto soccorso dove invece devono essere accolte le persone che hanno un'urgenza. Un altro punto che ho chiesto di affrontare è la qualità dell'accoglienza nei pronto soccorso, migliorando la qualità del tempo che i pazienti trascorrono in questi luoghi ma anche la qualità della vita degli operatori sanitari che sono spesso sotto pressione attraverso la gestione della relazione con i pazienti attraverso informazioni e notizie che possano rassicurarli".
"Abbiamo sviluppato azienda per azienda i dati degli accessi ai pronto soccorso e la gestione degli stessi – ha dichiarato l'assessore Pentassuglia -. Sono state sviscerate le criticità che siamo intenzionati ad affrontare definendo nuovi modelli organizzativi che tengano si basino sulla continuità assistenziale e che coinvolgano tutti gli operatori sanitari. Il confronto non si è certamente esaurito oggi e domani ad oltranza dalle 10 del mattino incontreremo gli operatori sanitari e i dirigenti delle aziende tutte per arrivare a un'analisi puntuale di tutte le strutture e di tutti i territori".
Alla riunione sono intervenuti anche i direttori delle strutture di pronto soccorso di tutte le aziende. È stato fatto il punto sulle principali difficoltà del sistema di emergenza e urgenza, con un particolare focus sui "colli di bottiglia" che ingolfano sia in entrata che in uscita i pronto soccorso, con l'afflusso di pazienti spesso senza urgenze particolari e con la mancanza di posti letto disponibili per ricoverare i casi più gravi.
"Emerge – ha detto al termine della riunione il presidente Decaro - che c'è una carenza in organico di medici di emergenza urgenza e per il 118. Ma la situazione è assimilabile a tutte le regioni d' Italia, confrontando i dati, perché è purtroppo questo settore risulta poco attrattivo per i giovani che si iscrivono a medicina e che poi devono specializzarsi. Dobbiamo trovare una soluzione nazionale. La Calabria - ad esempio- per l'emergenza urgenza ha assunto medici dall'estero. Contemporaneamente c'è la necessità di strutturare la sanità territoriale, perché una parte importante delle persone che arrivano al pronto soccorso presentano situazioni che andrebbero affrontate in altro modo. Quindi puntiamo molto sulle Case di comunità e sugli ospedali di comunità così da alleggerire gli accessi al pronto soccorso dove invece devono essere accolte le persone che hanno un'urgenza. Un altro punto che ho chiesto di affrontare è la qualità dell'accoglienza nei pronto soccorso, migliorando la qualità del tempo che i pazienti trascorrono in questi luoghi ma anche la qualità della vita degli operatori sanitari che sono spesso sotto pressione attraverso la gestione della relazione con i pazienti attraverso informazioni e notizie che possano rassicurarli".
"Abbiamo sviluppato azienda per azienda i dati degli accessi ai pronto soccorso e la gestione degli stessi – ha dichiarato l'assessore Pentassuglia -. Sono state sviscerate le criticità che siamo intenzionati ad affrontare definendo nuovi modelli organizzativi che tengano si basino sulla continuità assistenziale e che coinvolgano tutti gli operatori sanitari. Il confronto non si è certamente esaurito oggi e domani ad oltranza dalle 10 del mattino incontreremo gli operatori sanitari e i dirigenti delle aziende tutte per arrivare a un'analisi puntuale di tutte le strutture e di tutti i territori".
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