
Cronaca
Prezzi di gasolio, concimi e fertilizzanti: la Cia Puglia presenza esposto alla Guardia di Finanza
Sicoli: "Ignobile sciacallaggio"
Andria - sabato 21 marzo 2026
8.19
CIA Agricoltori Italiani di Puglia, al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, ha presentato un esposto per denunciare le manovre speculative, operanti già dalle ore immediatamente successive all'inizio dei bombardamenti sull'Iran, che hanno generato gli aumenti ingiustificati di fitofarmaci, concimi e gasolio agricolo, con pesanti danni economici per le aziende agricole pugliesi. Nell'esposto, materialmente presentato da Gennaro Sicolo in qualità di presidente regionale dell'organizzazione, CIA Puglia denuncia le condotte scorrette a danno delle imprese del comparto primario pugliese, frutto di "evidenti speculazioni". La presentazione dell'esposto fa seguito alla denuncia pubblica attraverso la quale, già nelle 36 ore successive all'inizio del nuovo conflitto, CIA Puglia aveva segnalato il vertiginoso e repentino aumento dei prezzi inerenti al gasolio agricolo e a tutte le materie prime necessarie per la lavorazione dei terreni agricoli. "Finora", spiega Gennaro Sicolo, "tra le misure adottate dal governo per calmierare i prezzi del carburante, non c'è stata alcuna agevolazione incisiva e specifica per l'agricoltura, se non una riduzione minima pari a 4 centesimi, già oggi del tutto erosi dai nuovi rincari sul gasolio al distributore. Si passi dalle parole ai fatti, altrimenti migliaia di aziende agricole saranno costrette a fermarsi. Occorre un credito d'imposta maggiore per l'acquisto del gasolio agricolo. Tra i campi e il carrello della spesa, agricoltori e cittadini continuano a pagare il prezzo più alto di una guerra che, ancora una volta, non mette al riparo prima di tutto le popolazioni più coinvolte e la sicurezza alimentare. La flessibilità che l'Italia ha ottenuto dal Consiglio europeo, anche su energia e quote ETS, si traduca immediatamente in interventi urgenti per il settore primario, a partire dal decreto Bollette in via di conversione e in un'azione immediata da parte della Commissione Ue attraverso un pacchetto di misure mirate per contenere le impennate dei prezzi dei combustibili, ridurre la volatilità dell'energia elettrica e sostenere, in particolare, i settori ad alta intensità energetica. Inoltre, occorre accelerare anche sul nodo fertilizzanti, con l'urea introvabile e dai costi alle stelle, e su deroghe al CBAM. "Sono a rischio anche le lavorazioni obbligatorie contro la propagazione della Xylella che spettano agli agricoltori delle zone interessate dalle misure di prevenzione", continua Sicolo. "Gli agricoltori continueranno scrupolosamente a fare quanto dovuto, ma è davvero inaccettabile che la loro opera, a difesa di tutto il territorio, possa metterle in ginocchio economicamente". "Le riduzioni e i tagli della PAC, la Politica Agricola Comune, sono un'ulteriore mazzata", aggiunge il presidente regionale di CIA Puglia, "in un momento già estremamente difficile".
"La guerra contro l'Iran – conclude Sicolo – sta già colpendo imprese, lavoratrici e lavoratori. Gli agricoltori e i consumatori pagano sempre il prezzo più alto di questa follia. L'Italia e l'Europa prendano una posizione forte per l'immediata cessazione delle ostilità. Il Governo italiano intervenga con tutti i poteri che ha a disposizione per fermare questa ignobile speculazione che aumenta i prezzi sulla pelle della povera gente e a danno delle imprese agricole, già alle prese da anni con una instabilità che rischia di distruggere i loro sacrifici e il loro lavoro".

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