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Oltre 110 mln per politiche sociali, 35 mln ad ambiente ed 11 alla Protezione civile: la giunta approva il Bilancio regionale 2019

Ed il livello di indebitamento scende di altri 70 mln di euro rispetto allo scorso anno

La giunta regionale ha approvato ieri pomeriggio il disegno di legge sul bilancio 2019, che adesso passa all'esame delle commissioni e dell'Aula.

La Puglia investe 370 milioni di euro per cofinanziare l'ultimo triennio del ciclo di programmazione 2014-2020 dei fondi europei: 133 milioni solo sul bilancio del 2019 tra Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale europeo, Piano di sviluppo rurale e Fondo europeo per la pesca; 138,1 milioni su quello del 2020 e 98,1 milioni di euro sul 2021.

"Il bilancio regionale si conferma fondato su due pilastri: mantenimento della rete dei servizi e sostegno alle politiche di sviluppo", sottolinea l'assessore regionale al Bilancio e Programmazione unitaria, Raffaele Piemontese, commentando il disegno di legge di bilancio di previsione 2019 approvato qualche ora fa dalla Giunta regionale pugliese.

"Siamo riusciti ad affrontare senza aumentare le tasse e senza tagliare i servizi anche la palla avvelenata degli aumenti contrattuali del personale della sanità, che il Governo nazionale ha buttato nel campo delle Regioni" continua Piemontese, con riferimento ai 50 milioni di euro che è stato necessario destinare all'aumento degli stipendi di infermieri, tecnici, ausiliari, impiegati, dirigenti medici, dirigenti amministrativi e medici convenzionati, aumento deciso a livello nazionale e scaricato sui bilanci autonomi delle Regioni.
La Regione Puglia continua a distinguersi come Regione a più basso livello di tassazione tra le Regioni italiane. E, rispetto allo scorso anno, incrementa di 9 milioni di euro il finanziamento del trasporto pubblico locale e di 16 milioni di euro le risorse a sostegno delle politiche sociali.

Le politiche sociali si qualificano con un portafogli di 110 milioni di euro complessivi. Alla spesa sociale propriamente detta sono indirizzati 71 milioni di euro, di cui 26 milioni per gli assegni di cura.
Mentre 39 milioni e mezzo di euro sono destinati a finanziare i servizi ulteriori rispetto a quelli previsti dai livelli essenziali di assistenza: la maggior parte, pari a 32,4 milioni di euro, serve a irrobustire la rete dei medici di famiglia; un milione e mezzo per investimenti sulle tecnologie e sul patrimonio sanitario; 3 milioni di euro per coprire gli indennizzi riconosciuti ai trapiantati che contraggano malattie; un milione e 650 mila euro a sostegno delle attività di assistenza alle persone autistiche; 750 mila euro indirizzate alle farmacie rurali.

Su temi caldi come la sicurezza dei cittadini, l'antimafia sociale e le politiche di integrazione dell'immigrazione, il bilancio regionale stanzia complessivamente 6 milioni di euro.

Grande attenzione anche al patrimonio naturale e ambientale. All'ARIF, che si occupa della tutela e manutenzione di boschi e foreste, sono assegnati 35 milioni di euro. Al sistema della protezione civile, 11 milioni e mezzo, di cui 2 milioni e mezzo sono indirizzati specificatamente alla qualificazione dell'aeroporto "Gino Lisa" di Foggia come centro della protezione civile regionale. Per la messa in sicurezza delle discariche e per i contributi ai Comuni che ne hanno sul proprio territorio, il bilancio regionale stanzia 4 milioni di euro, altrettanti saranno destinati alla rimozione dei rifiuti dai litorali marini e 3 milioni alla manutenzione delle infrastrutture idriche demaniali.

Nella spesa per il personale, 6 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno coprono le spese dei dipendenti delle Province passati alla Regione e i 284 lavoratori che, da precari, sono stati stabilizzati nel corso del 2018.

Infine continua a diminuire il livello di indebitamento che, nel 2019, scenderà di ulteriori 70 milioni di euro rispetto allo scorso anno.
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