centro storico
centro storico
Vita di città

Montepulciano, mercato coperto di via Flavio Giugno: "Riportiamolo ad una destinazione più confacente"

Lo storico ambientalista andriese chiede che tale luogo, una volta recuperato, sia adeguatamente valorizzato dal punto di vista culturale

Circa il prossimo recupero del mercato coperto di via Flavio Giugno, ecco l'intervento dello storico ambientalista andriese, Nicola Montepulciano.

"Con piacere si apprende che nei prossimi mesi saranno avviati i lavori di valorizzazione e di restauro di numerosi ambienti caratteristici del Centro Storico di Andria. E' augurabile che tutti i manufatti che saranno oggetto di restauri siano rispettati al massimo, senza stravolgere nulla come, invece, è avvenuto per quella che tutto è oggi tranne che villa comunale. Sarebbe gradito conoscere uno per uno tutti i relativi progetti riguardanti i manufatti artistici e luoghi aperti da restaurare o riqualificare. Dico subito che, a mio parere, c'è poco o nulla da riqualificare (verbo che spesso può sottintendere stravolgimento), ma soltanto restaurare il luogo aperto preso in considerazione, in maniera consona rispetto al contesto in cui si trova, alla storia e alle funzioni originarie. Spero di poter dare un modestissimo contributo in base a studi e ricerche condotti da molti anni a questa parte. Preciso altresì che non è mia intenzione intervenire sul restauro interno dei puri e semplici alloggi abitativi, perché poco o nulla competente. Quindi non ci può essere da parte mia polemica alcuna o critica negativa per quei progetti di restauro dei luoghi aperti per il semplice fatto che non li conosco. Con questo intervento desidero soffermarmi sul " recupero " del mercato di via Flavio Giugno. E' semplicemente scandaloso che un luogo di così grande bellezza artistica debba ospitare il mercato comunale. I tanti interventi di studiosi di storia e arte locale, fra i quali è doveroso ricordare principalmente il prof. Riccardo Suriano, per liberare il quattrocentesco chiostro non hanno sortito fino ad ora effetto alcuno. Nel 2018 è stato pubblicato il libro "Andria Rinascimentale" dell'autorevolissima prof.ssa Clara Gelao, famosa storica dell'arte meridionale ( pittura, scultura, architettura ) dal XV alla fine del XVIII secolo, la quale nel cap. VIII "Lo strano caso dei capitelli del Mercato comunale" dice: « ...ho potuto osservare ad Andria un'importante testimonianza artistica rinascimentale sulla quale sento il dovere di richiamare l'attenzione; mi riferisco alla grande sala quattrocentesca di via Flavio Giugno che dal 1931 ospita il mercato comunale. Non può infatti non sorprendere che ancora a tutt'oggi, in un'epoca in cui la difesa dei beni culturali è una delle priorità del nostro disastrato paese, si condivida una così datata e peregrina scelta, qual è quella di collocare un'attività merceologica di questo tipo, che implica necessariamente la messa in opera di banconi per la vendita, l'accumulo di scatolame e materiale vario…, per non parlare dei residui alimentari che sporcano, ogni giorno, il bel pavimento in "chianche" di pietra e degli inevitabili e talvolta sgradevoli odori che questi diffondono, in un simile ambiente, così esteticamente qualificato. … In definitiva, il degrado dell'intera sala e soprattutto l'assoluta discrasia (incompatibilità, ndr) tra uno spazio di tale importanza e la destinazione che gli si è attribuita, del tutto irrispettosa del suo valore storico e non in linea con i compiti cui dovrebbe ottemperare l'amministrazione pubblica, appare oggi assolutamente inaccettabile. Senza per questo che un'inversione di tendenza qual è quella che si propone debba punire gli onesti venditori, che potrebbero essere spostati facilmente in altro più pertinente luogo". Sottolinea l'alta qualità dei capitelli, su uno dei quali compaiono dei telamoni che "mostrano una sia pur lontana eco di quelli che pausano le scale a chiocciola di una delle torri del vicino Castel del monte. E fosse soltanto per la consapevolezza, da parte degli ignoti lapicidi che li hanno scolpiti, di una così gloriosa memoria locale, essi (come tutto il nobile spazio circostante) meritano di essere salvati e restituiti alla loro dignità di monumento». Così l'autorevole storica dell'arte Clara Gelao conclude la magistrale descrizione (parzialmente riportata) della sala, soffermandosi pure sul bel pavimento in chianche. Ma è possibile che ancora oggi dobbiamo essere derisi in questo modo? In tutta via Flavio Giugno vi sono moltissimi locali sfitti, grandi e piccoli, che possono adeguatamente ospitare tutte le attività commerciali che si svolgono nella quattrocentesca sala. Una volta liberato questo ambiente così particolare si valuterà come goderlo in tutta la sua bellezza e, soprattutto, come proteggerlo", conclude l'ambientalista Nicola Montepulciano.
  • Comune di Andria
  • centro storico andria
  • Nicola Montepulciano
Altri contenuti a tema
La Corte d'Assise di Trani condanna gli esecutori del tentativo di sequestro di un noto imprenditore di Andria La Corte d'Assise di Trani condanna gli esecutori del tentativo di sequestro di un noto imprenditore di Andria Si chiude con questa sentenza una drammatica vicenda iniziata anni fa
Sviluppo del territorio e procedure ZES ad Andria: il gruppo AVS-M5S chiede momento di confronto alla maggioranza Sviluppo del territorio e procedure ZES ad Andria: il gruppo AVS-M5S chiede momento di confronto alla maggioranza ​L'istanza è al momento al vaglio delle forze della coalizione di governo
Liceo scientifico "Nuzzi": richiesta urgente di incontro con il Prefetto ed eventuale sospensione cautelativa dei lavori Liceo scientifico "Nuzzi": richiesta urgente di incontro con il Prefetto ed eventuale sospensione cautelativa dei lavori Progetto PNRR/PINQUA "T.E.R.R.A." (Andria Sud): evidenziate criticità e rischi per la sicurezza della comunità scolastica
Liceo “C. Troya”, dal 21 settembre si torna in aula. Sindaco Bruno: “Vicenda dai contorni incerti che lascia sgomenti” Liceo “C. Troya”, dal 21 settembre si torna in aula. Sindaco Bruno: “Vicenda dai contorni incerti che lascia sgomenti”  «Auspico che i nuovi rilievi tecnici siano inequivocabili e definitivi e che il panico di queste settimane possa cedere il passo ad una reale serenità  per tutti».
Comune: scompare Riccardo Di Bari, istruttore amministrativo al Servizio economato Comune: scompare Riccardo Di Bari, istruttore amministrativo al Servizio economato Il cordoglio della Civica amministrazione
Parcheggio selvaggio su viale Gramsci: autovetture invadono marciapiedi e pista ciclabile Parcheggio selvaggio su viale Gramsci: autovetture invadono marciapiedi e pista ciclabile Lettori indignati anche per le difficoltà delle ambulanze a poter raggiungere agevolmente l'ospedale "Bonomo"
Andria, le autorizzazioni ZES non bastano a fermare l’emorragia di persone e saperi Andria, le autorizzazioni ZES non bastano a fermare l’emorragia di persone e saperi Su 50 autorizzazioni rilasciate, 34 progetti analizzati mostrano investimenti soprattutto locali
L’I.C. Cotugno lancia l’allarme sugli spazi: tre ordini di scuola in un unico plesso L’I.C. Cotugno lancia l’allarme sugli spazi: tre ordini di scuola in un unico plesso Dopo l’incontro in Sala Consiliare del 3 settembre 2026, l’Istituto attende ora una risposta concreta dal Comune
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.