La “vera” bella storia di Francesco. <span>Foto Riccardo Di Pietro</span>
La “vera” bella storia di Francesco. Foto Riccardo Di Pietro
Scuola e Lavoro

La “vera” bella storia di Francesco

Lavoratori con sindrome di Down: da assistiti a partecipanti

Abbiamo incontrato Francesco Sgaramella, un ragazzo di Andria di 17 anni, affetto da sindrome di Down, studente dell'Istituto Alberghiero "A. Oriani –L. Tandoi" di Corato che grazie alla dirigente della stessa Scuola, la prof.ssa Angela Adduci e al progetto di formazione alternanza scuola-lavoro del Miur, è stato inserito in un contesto lavorativo che lo gratifica. Un'innovazione storica per l'impianto formativo della scuola italiana, un valido strumento di orientamento per i ragazzi, che punta ad aprire le porte delle scuole alle esperienze e alle competenze che si formano fuori dall'aula, unendo il sapere al saper fare.

Francesco ha iniziato questo progetto seguito dalla prof.ssa Stefania Magliocca ed dalla educatrice dott.ssa Angela Torelli presso il bar "La Boheme" di Corato di proprietà del sig. Vito Marzocca, dove lavorando ha potuto sperimentare cosa significhi avere un'occupazione, un vero lavoro. Ha imparato regole e procedure, ad interagire con i clienti e giorno dopo giorno il titolare del bar ha potuto condividere con lui i suoi piccoli successi, le sue conquiste.

La sua esperienza nel bar è stata significativa e dal valore straordinariamente positivo. I genitori soddisfatti, affermano che da questo lavoro, che sembra proprio tagliato per lui, sono emerse potenzialità inaspettate, risorse e talento fino ad ora sconosciute, che lo hanno reso indipendente ed autonomo.

Francesco si occupa della preparazione di tutto il materiale necessario per un corretto servizio: rende accogliente il locale facendo in modo che sia tutto in ordine, controlla che ogni strumento sia al suo posto e che sia perfettamente pulito, prepara i caffè, i cappuccini e li serve a tavolino.

Lo studente entusiasta del suo lavoro, ha tenuto a sottolineare: "Mi piace tanto questa attività, conosco tante persone e sto bene con loro, mi trovo a mio agio, vorrei continuare a lavorare in questo contesto, ma ahimè il progetto volge al termine".

La prof.ssa Magliocca e la dott.ssa Torelli, soddisfatte dall'ottima riuscita di questo percorso, hanno affermato che è stata una validissima esperienza per Francesco che lo ha arricchito sia dal punto di vista umano che professionale, grazie al supporto del sig. Marzocca.

Gli affetti da Sindrome di Down hanno diritto ad avere le stesse opportunità di tutti gli altri cittadini, far sentire la propria voce, essere ascoltati e garantire loro inserimento lavorativo.

Risulta fondamentale, quindi, l'integrazione e l'autonomia di questi ragazzi, future risorse per la nostra società.
Dobbiamo quindi creare le condizioni per favorire la cultura della diversità e contribuire ad abbattere pregiudizi e luoghi comuni.

E' questa la mentalità che ci si augura dovrebbe sempre prevalere, ognuno collaborando per il bene della persona, orgogliosi del solo fatto di avere contribuito ad un piccolo grande successo. L' inserimento lavorativo delle persone diversamente abili è un bellissimo progetto di solidarietà.
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  • Francesco Sgaramella
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