La cura della casa comune
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Convegni

"La cura della casa comune": prosegue il progetto di Pax Christi sulle problematiche ambientali

Terzo incontro svoltosi giovedì 7 febbraio con le comunità parrocchiali Madonna di Pompei e San Giuseppe Artigiano

Prendersi cura del mondo analizzandone le problematiche ambientali e cominciare a modificare in chiave ecologica i nostri stili di vita. Prosegue su queste tematiche il ciclo di incontri sulla "Cura della casa comune" organizzato dal Punto Pace "Pax Christi" di Andria congiuntamente alle parrocchie Madonna di Pompei e San Giuseppe Artigiano. Si tratta di un progetto finalizzato a conoscere e soprattutto prendere coscienza delle difficili condizioni in cui versa il nostro ambiente e che il Punto Pace ha pensato di avviare partendo dal mondo delle parrocchie; la novità risiede nella scelta di effettuare questa approfondita analisi alla luce dell'Enciclica "Laudato sì" di Papa Francesco. La proposta è stata pensata specificamente per le due comunità sopraccitate, che hanno accettato di intraprendere un percorso comune su queste delicate tematiche essendo le due parrocchie tra loro confinanti.

La prima iniziativa di questo progetto risale al 15 marzo 2018 presso il teatro parrocchiale della chiesa Madonna di Pompei con la conferenza condotta da Rosa Siciliano, direttore della rivista "Mosaico di Pace", mensile promosso da Pax Christi Italia e fondato da don Tonino Bello; l'incontro verteva su "L'ecologia integrale di Papa Francesco", la cura della casa comune alla luce dell'Enciclica del Santo Padre. Il mese successivo, il 12 aprile, presso il teatro parrocchiale della chiesa San Giuseppe Artigiano si è svolto il secondo appuntamento con una tavola rotonda su "La situazione ambientale ad Andria - Interdipendenza tra i fattori di inquinamento, salute, qualità della vita", analizzata grazie agli interventi di alcuni ospiti: il dott. Riccardo Losito, geologo, Vincenzo Fortunato, pediatra, e il dott. Dino Leonetti, fondatore dell'associazione "Onda d'Urto".

Giovedì 7 febbraio 2019 si è tenuto il terzo appuntamento del progetto presso il teatro parrocchiale di Madonna di Pompei condotto da Rosa Del Giudice, referente di Pax Christi, assieme ai parroci don Giuseppe Capuzzolo e don Sergio Di Nanni. L'incontro si basava essenzialmente sui molteplici interventi dei presenti in merito agli stili di vita adottati quotidianamente in chiave ecologica e a proposte per migliorare la qualità della vita per rendere più vivibile la nostra città. A guidare gli interventi, i risultati di un questionario distribuito nelle precedenti settimane in 800 copie alle parrocchie Madonna di Pompei e San Giuseppe Artigiano: un sondaggio in cui erano riportate diverse domande in merito ai comportamenti quotidiani di ciascuno in ottica ambientale. Per esempio:

In che cosa consiste la tua partecipazione attiva per il rispetto dell'ambiente?
- Utilizzo delle risorse ecologiche;
- Raccolta differenziata;
- Utilizzo consapevole dell'acqua;
- Utilizzo di mezzi di trasporto pubblico;
- Raccolta dell'acqua piovana per il proprio giardino;
- Acquisto di detersivi ecologici "alla spina";
- Utilizzo di meno imballaggi;
- Utilizzo dell'acqua erogata dai distributori dell'acqua comunali;
- Partecipare alle iniziative ambientali promosse da associazioni e/o istituzioni.

Le prime tre risposte sono risultate le più suffragate tra le due parrocchie. A conclusione del questionario spazio anche alle proposte, attraverso la domanda "Cosa consiglieresti al Comune di Andria per migliorare l'ambiente?". Ecco le risposte maggiormente emerse dal sondaggio:
- Pulizia totale della città: centro, periferie, campagne;
- Tutela degli spazi comuni;
- Sviluppo di una coscienza ecologica a partire dalle giovani generazioni;
- Maggior numero di sanzioni;
- Miglioramento del sistema di raccolta differenziata;
- Riduzione del traffico cittadino;
- Favorire l'utilizzo della bicicletta e dotare la città di piste ciclabili;
- Maggiore attività di sensibilizzazione.

Al termine dell'incontro, la lettura dei paragrafi 156-157-158 dell'Enciclica "Laudato sì", che trattano del principio del bene comune e che riportiamo di seguito:

156. L'ecologia umana è inseparabile dalla nozione di bene comune, un principio che svolge un ruolo centrale e unificante nell'etica sociale. E' «l'insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione più pienamente e più speditamente».

157. Il bene comune presuppone il rispetto della persona umana in quanto tale, con diritti fondamentali e inalienabili ordinati al suo sviluppo integrale. Esige anche i dispositivi di benessere e sicurezza sociale e lo sviluppo dei diversi gruppi intermedi, applicando il principio di sussidiarietà. Tra questi risalta specialmente la famiglia, come cellula primaria della società. Infine, il bene comune richiede la pace sociale, vale a dire la stabilità e la sicurezza di un determinato ordine, che non si realizza senza un'attenzione particolare alla giustizia distributiva, la cui violazione genera sempre violenza. Tutta la società – e in essa specialmente lo Stato – ha l'obbligo di difendere e promuovere il bene comune.

158. Nelle condizioni attuali della società mondiale, dove si riscontrano tante inequità e sono sempre più numerose le persone che vengono scartate, private dei diritti umani fondamentali, il principio del bene comune si trasforma immediatamente, come logica e ineludibile conseguenza, in un appello alla solidarietà e in una opzione preferenziale per i più poveri. Questa opzione richiede di trarre le conseguenze della destinazione comune dei beni della terra, ma, come ho cercato di mostrare nell'Esortazione apostolica Evangelii gaudium, esige di contemplare prima di tutto l'immensa dignità del povero alla luce delle più profonde convinzioni di fede. Basta osservare la realtà per comprendere che oggi questa opzione è un'esigenza etica fondamentale per l'effettiva realizzazione del bene comune.
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