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Attualità

Italia Viva: "Trasformiamo il sole di Andria in un'azienda dei cittadini"

Andria 2030: la sfida di Gianluca Leone per la sovranità energetica e la Multi-Utility territorial

Mettere a reddito il patrimonio pubblico, abbattere i costi per le imprese e trasformare ogni cittadino in un "socio" della propria città. È questa la visione industriale lanciata da Gianluca Leone, referente di Italia Viva ad Andria, per ridisegnare il futuro economico della città partendo dal suo primato naturale: il sole.

«Andria è la città più soleggiata di Puglia, ma oggi questo dono della natura non si traduce in ricchezza per le famiglie», spiega Leone. La proposta di Italia Viva punta sulla creazione di una Multi-Utility territoriale, un veicolo d'investimento pubblico-privato (PPP) sulla scia delle grandi eccellenze nazionali come A2A.

Un potenziale in continuo sviluppo
Secondo le proiezioni, mettendo a sistema i lastrici solari degli edifici pubblici e i terreni comunali, si potrebbe raggiungere una potenza installabile capace di coprire il fabbisogno di oltre 8.500 famiglie, quasi il 20% della nostra popolazione urbana», sottolinea il referente di Italia Viva. Il piano prevede inoltre lo sviluppo intelligente del suolo: trasformare aree incolti o dismesse in poli tecnologici senza consumare suolo vergine.

Le Parrocchie come Hub di Quartiere
Il progetto ha un forte valore sociale: integrare i complessi parrocchiali per trasformarli in "Hub Energetici di Quartiere". Questo permetterebbe di abbattere i costi di gestione degli oratori e delle strutture parrocchiali, destinando i risparmi al sostegno delle fasce più fragili.

Sostegno alle Imprese e Agrivoltaico
Non manca lo sguardo al mondo produttivo. La Multi-Utility agirebbe come partner per le aziende della Zona PIP, creando comunità energetiche industriali per abbattere i costi fissi e rendere il "Made in Andria" più competitivo. Parallelamente, si punta sulla sperimentazione agrivoltaica: pannelli intelligenti che proteggono le colture dagli eventi climatici estremi, integrando la tecnologia nei campi senza sostituire l'agricoltura.

Il cittadino diventa socio
«L'elemento di rottura è l'azionariato popolare», conclude Gianluca Leone. «Vogliamo che gli andriesi possano investire direttamente nel capitale della propria città, ottenendo dividendi annuali dagli utili energetici. Non parliamo di utopia, ci basti pensare che anche realtà a noi vicine, come la città di San Severo, sono riuscite a coinvolgere la cittadinanza in un progetto eolico. Inoltre, trattandosi di progetto scalabile, è ipotizzabile utilizzare la stessa struttura per investire in attività strutturali, sociali e di marketing territoriale. È tempo che la politica faccia il possibile per evitare di rincorrere le emergenze e iniziare a progettare la ricchezza condivisa. Italia Viva è pronta a fare la sua parte con competenza e visione».
  • Comune di Andria
  • Energia elettrica
  • comunità energetica
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