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In un vicolo di Messina spunta una via dedicata ad Andria

Scoperta da un nostro concittadino, mentre si aggirava per le strade della città siciliana

Nel cuore della città di Messina spunta una via dedicata alla nostra città. La targhetta è stata scoperta, da un nostro concittadino, il quale mentre si stava aggirando tra le vie della città portuale, ha scorto, nei pressi del Duomo, la scritta "Via Andria". Una scoperta alquanto singolare, tanto da chiederci: "Cosa esattamente lega Messina ad Andria?" In questo caso entra in gioco il nostro sapere storico, indispensabile per cercare più soluzioni possibili, atte a stabilire un plausibile intreccio tra la nostra cultura e quella siciliana. In un primo acchito, la nostra risposta potrebbe ricadere sulla figura di Federico II, sovrano amatissimo in tutta la Sicilia, e non solo, che a distanza di secoli resta ancora tra i più apprezzati e celebrati che la nostra terra ricordi.

Infatti, la città siciliana ha sempre dimostrato alta fedeltà nei riguardi dello Stupor Mundi, dal momento che, tra il 1209 e il 1212, trasformò Messina in una co-capitale del Regno, insieme a Palermo. La città raggiunse, in poco tempo, l'apice del benessere attestato anche dalla progressiva espansione urbana, che indusse all'ampliamento delle mura normanne. Senza dimenticarci la cosiddetta "Assise di Messina", nome con cui il Parlamento passò alla storia, ed ebbe l'obiettivo, non solo di introdurre nuove norme a difesa della morale e dei "buoni costumi", ma anche di reintrodurre in Sicilia il Diritto Romano. Uomo colto ed energico, stabilì in Sicilia e in Italia meridionale una struttura politica simile a un moderno regno, governato centralmente e con un'amministrazione efficiente, oltre ad essere fruitore, promotore e, persino, autore della Scuola siciliana, la più antica scuola poetica volgare.

Insomma, ci piace pensare che proprio sulle orme del Sovrano svevo, dalla personalità poliedrica, per la sua capacità di innovazione artistica e culturale, volta a unificare le terre e i popoli, Messina abbia voluto revocare, attraverso l'intitolazione della via alla città di Andria, questo legame con uno dei luoghi più amati dal nostro sovrano, nei cui pressi fu edificato il castello più misterioso che esista probabilmente in tutta Italia e di cui vi sia traccia nella storia medievale: Castel del Monte.

Oppure, non si esclude, e questo riferimento ci appare ricevere un riscontro storico dalle parvenze più attendibili, che la via in questione possa essere attribuita ad Antonia Del Balzo, figlia di Francesco I del Balzo, conte di Andria e di Montescaglioso, vissuta nel XIV secolo, fu regina consorte del Regno di Sicilia e inumata proprio nella chiesa madre di Messina; non a caso la via è situata proprio nei pressi del sito religioso. Nel 1373 Antonia Del Balzo sposò il re di Sicilia, Federico IV di Aragona, che, dopo circa due anni morì durante un attacco navale del potente Conte di Aidone, Enrico III il Rosso. Tuttavia, al di là di riferimenti storiografici, la via dedicata ad Andria vuol essere un omaggio che i messinesi hanno voluto esprimere nei confronti della nostra città, in cui si vuol scorgere traccia di memoria, di quel legame millenario intessuto tra la nostra terra e la Trinacria, ancora vibrante di storia anche nei vicoli più nascosti della città.

Appena apparso questo articolo, un nostro lettore ci ha informato che esiste nella città siciliana anche una parrocchia dedicata a Santa Maria dei Miracoli. Questa chiesa si trova in una zona storica di Messina, in piazza Chiesa Sperone Messina, nell'omonimo quartiere. Più vicinanza di così con Andria.
  • Castel del Monte
  • Federico II di Svevia
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