
Politica
In città dilaga la “Giorginite acuta”
Dopo le accuse per la partecipazione alla manifestazione di Firenze, il Sindaco si difende e passa al contrattacco
Andria - martedì 15 novembre 2016
12.01
«Vedo che taluni continuano a soffrire di Giorginite acuta. Dove va Giorgino, cosa fa Giorgino, cosa dice Giorgino, da che parte sta Giorgino? Un'attenzione morbosa nei confronti della mia persona che denota in che stato di frustrazione perenne vivono coloro che sono stati battuti da me e dalla coalizione che guido con orgoglio per ben due volte consecutive. Sconfitti in modo netto ed inequivocabile, fra l'altro al primo turno».
Continua a far discutere la manifestazione di Firenze, il sindaco di Andria Nicola Giorgino passa al contrattacco ed in un post sulla sua pagina Facebook risponde così alle accuse del centrosinistra che puntava il dito contro l'uso della fascia tricolore da parte di Giorgino all'evento di Salvini ed al parlamentare pentastellato Giuseppe D'ambrosio che, sempre sui social, scriveva del Sindaco: «è ormai completamente disinteressato ad Andria, ad una città da risollevare proprio a causa sua ed interessato solo al suo futuro politico, alla ricerca di una poltrona romana».
«Una gara quotidiana a chi le spara più grosse, i grillini in questo sono maestri», ribatte Giorgino.
«Ho sorriso tanto nel leggere scenari surreali e ridicoli che mi riguardavano. Nell'ultimo caso mi si "accusa" persino di aver partecipato ad una manifestazione nazionale del centro-destra indetta dalla Lega alla vigilia della consultazione referendaria. L'ho fatto convintamente a favore del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre e per cercare di trovare nuovi motivi che possano unire un'area politica, il centro-destra, che ritengo fortemente maggioritaria nel Paese. A Firenze sabato ero del resto in buona compagnia con centinaia di sindaci ed amministratori locali, governatori, parlamentari, molti dei quali di Forza Italia come me. Altre valutazioni sono solo stupidaggini da bar. Del resto, i sindaci sono tipi pragmatici, poco inclini alla dietrologia dei soliti soloni da social che non ci prendono quasi mai, che parlano non per dire ma per offendere e che risultano essere, alla prova dei fatti, presuntuosi e soprattutto perdenti».
Ed ecco l'affondo di Giorgino al parlamentare grillino: «Al mio concittadino on. D'Ambrosio, ad esempio, che ha sempre una parola buona su tutto e su tutti, che fa il moralista con gli altri ma mai con i suoi e con se stesso, ricordo che sono andato a Firenze con la mia auto ed ovviamente a mie spese. Sul palco davanti a migliaia di persone ero con la fascia tricolore perché un sindaco giura su quella Costituzione che il 4 dicembre rischia di essere peggiorata da scelte pasticciate e sbagliate, come lo stesso Movimento 5 Stelle ripete ogni giorno. D'Ambrosio gira l'Italia con la sua auto privata il cui cambio gomme, però, lo pagano i cittadini visto che, come da lui stesso ammesso, provvede a farsene rimborsare le relative spese dalla Camera dei Deputati. Caro D'Ambrosio hai una indennità per 4 o 5 volte superiore a quella di un sindaco e ti fai rimborsare dalla Camera dei Deputati, quindi dallo Stato e quindi dai cittadini, i soldi per un cambio gomme? Ma un pochino di vergogna non la provi?».
Continua a far discutere la manifestazione di Firenze, il sindaco di Andria Nicola Giorgino passa al contrattacco ed in un post sulla sua pagina Facebook risponde così alle accuse del centrosinistra che puntava il dito contro l'uso della fascia tricolore da parte di Giorgino all'evento di Salvini ed al parlamentare pentastellato Giuseppe D'ambrosio che, sempre sui social, scriveva del Sindaco: «è ormai completamente disinteressato ad Andria, ad una città da risollevare proprio a causa sua ed interessato solo al suo futuro politico, alla ricerca di una poltrona romana».
«Una gara quotidiana a chi le spara più grosse, i grillini in questo sono maestri», ribatte Giorgino.
«Ho sorriso tanto nel leggere scenari surreali e ridicoli che mi riguardavano. Nell'ultimo caso mi si "accusa" persino di aver partecipato ad una manifestazione nazionale del centro-destra indetta dalla Lega alla vigilia della consultazione referendaria. L'ho fatto convintamente a favore del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre e per cercare di trovare nuovi motivi che possano unire un'area politica, il centro-destra, che ritengo fortemente maggioritaria nel Paese. A Firenze sabato ero del resto in buona compagnia con centinaia di sindaci ed amministratori locali, governatori, parlamentari, molti dei quali di Forza Italia come me. Altre valutazioni sono solo stupidaggini da bar. Del resto, i sindaci sono tipi pragmatici, poco inclini alla dietrologia dei soliti soloni da social che non ci prendono quasi mai, che parlano non per dire ma per offendere e che risultano essere, alla prova dei fatti, presuntuosi e soprattutto perdenti».
Ed ecco l'affondo di Giorgino al parlamentare grillino: «Al mio concittadino on. D'Ambrosio, ad esempio, che ha sempre una parola buona su tutto e su tutti, che fa il moralista con gli altri ma mai con i suoi e con se stesso, ricordo che sono andato a Firenze con la mia auto ed ovviamente a mie spese. Sul palco davanti a migliaia di persone ero con la fascia tricolore perché un sindaco giura su quella Costituzione che il 4 dicembre rischia di essere peggiorata da scelte pasticciate e sbagliate, come lo stesso Movimento 5 Stelle ripete ogni giorno. D'Ambrosio gira l'Italia con la sua auto privata il cui cambio gomme, però, lo pagano i cittadini visto che, come da lui stesso ammesso, provvede a farsene rimborsare le relative spese dalla Camera dei Deputati. Caro D'Ambrosio hai una indennità per 4 o 5 volte superiore a quella di un sindaco e ti fai rimborsare dalla Camera dei Deputati, quindi dallo Stato e quindi dai cittadini, i soldi per un cambio gomme? Ma un pochino di vergogna non la provi?».