Frumento duro
Frumento duro
Territorio

Grano, per Coldiretti «necessario che Bruxelles etichetti pane e pasta»

In un anno, nei porti pugliesi, sono stati scaricati oltre 2 mln di tonnellate di grano estero per fare pane e pasta 'made in Italy'

"E' il necessario cambio di passo in un'ottica di trasparenza dell'informazione ai consumatori, quando ancora un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che il consumatore lo sappia". Commenta così il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, l'annuncio fatto dal premier Matteo Renzi dell'invio a Bruxelles del decreto per l'introduzione dell'obbligo di indicare in etichetta il Paese di coltivazione del grano per la produzione della pasta, provvedimento anticipato agli agricoltori della Coldiretti. L'etichettatura di origine obbligatoria per il grano usato per produrre la pasta risponde alle richieste di 8 italiani su 10 che la ritengono necessaria per smascherare l'inganno del prodotto straniero spacciato per italiano in una situazione in cui un pacco di penne e spaghetti su tre contiene prodotto straniero senza che si sappia.

In un anno da luglio del 2015 ad oggi nei porti pugliesi sono stati scaricati oltre 2milioni di tonnellate di grano estero per fare pane e pasta 'made in Italy'. "Il "grano giramondo" ha contribuito a far crollare del 42% i prezzi del grano pugliese - denuncia Cantele - che continua così ad essere colpito da una speculazione da 145 milioni di euro che sono le perdite subite dagli agricoltori del 'granaio d'Italia' per il crollo dei prezzi rispetto allo scorso anno, senza alcun beneficio per i consumatori".

Da pochi centesimi al chilo concessi agli agricoltori dipende la sopravvivenza della filiera più rappresentativa del Made in Italy, mentre dal grano alla pasta i prezzi aumentano di circa del 500% e quelli dal grano al pane addirittura del 1400%.
"Un crack senza precedenti - aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - con i compensi degli agricoltori che sono tornati ai livelli di 30 anni fa, a causa delle manovre di chi fa acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da "spacciare" come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell'obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Sono quadruplicate le importazioni (+315%) dall'Ucraina che è diventato nel 2016 il terzo fornitore di grano tenero per la produzione di pane, mentre per il grano duro da pasta il primato spetta al Canada che ha aumentato del 4% le spedizioni".
Fare pasta con grano 100% italiano si può, come ampiamente testimoniato dalla rapida proliferazione di marchi che garantiscono l'origine italiana del grano impiegato al 100%. Parliamo di un percorso che è iniziato nei primi anni della crisi sotto la spinta dell'iniziativa del progetto di Filiera Agricola Italiana (FAI) che si è esteso ad alcune etichette della grande distribuzione da Coop Italia a Iper, ai marchi più prestigiosi quali Ghigi, Valle del grano Jolly Sgambaro, Granoro, Armando, fino all'annuncio dello storico marchio napoletano "Voiello", che fa capo al Gruppo Barilla, che ora vende solo pasta fatta da grano italiano al 100% di varietà "aureo", all'ultimo accordo di filiera sottoscritto dalla Divella.
  • agricoltura
Altri contenuti a tema
Ferragosto: mare e campagna al centro delle vacanze Ferragosto: mare e campagna al centro delle vacanze Coldiretti Puglia: cresce la voglia di cibo, borghi e agriturismi  
Politica agricola comune, la Regione istituisce il tavolo regionale del partenariato Politica agricola comune, la Regione istituisce il tavolo regionale del partenariato Assessore Paolicelli: "Processo partecipativo importante"
Agricoltura: in Puglia cresce la pressione dell'esposizione bancaria sui frantoi Agricoltura: in Puglia cresce la pressione dell'esposizione bancaria sui frantoi Forti preoccupazioni alla vigilia della nuova campagna olearia
Filiere di Puglia: pubblicata la graduatoria per i progetti di trasformazione dei prodotti agricoli Filiere di Puglia: pubblicata la graduatoria per i progetti di trasformazione dei prodotti agricoli Presenti aziende di Andria e della Bat. Attivato il bando per i gruppi operativi per l’innovazione in agricoltura del CSR Puglia 23-27
Il marchio "Puglia" continua a conquistare spazio nel carrello della spesa degli italiani Il marchio "Puglia" continua a conquistare spazio nel carrello della spesa degli italiani Il valore delle vendite ha raggiunto quasi 264 mln di euro, in crescita del +3,6% a valore e del +3,3% a volume rispetto all'anno precedente
Obesità: allarme bambini in sovrappeso. Bene la dieta mediterranea Obesità: allarme bambini in sovrappeso. Bene la dieta mediterranea È quanto afferma Coldiretti Puglia, commentando i dati diffusi dalla Regione Puglia
Agricoltori e consumatori uniti: petizione online per la sovranità e la sicurezza alimentare Agricoltori e consumatori uniti: petizione online per la sovranità e la sicurezza alimentare Le proposte e le richieste di CIA Puglia: in mense e strutture pubbliche priorità a prodotti italiani
Caldo intenso: angurie cotte dal sole marciscono nei campi Caldo intenso: angurie cotte dal sole marciscono nei campi A causa delle temperature eccezionalmente elevate, unite alla scarsità di acqua disponibile per l'irrigazione
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.