
Attualità
Giornata del riciclo: Crescono le soluzioni green tra biogas e compost
In Puglia, in un anno vengono prodotti circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani pari a circa 467 chili per abitante
Italia - mercoledì 18 marzo 2026
18.00 Comunicato Stampa
L'economia circolare torna protagonista grazie alla crescita di attività green che spaziano dal riutilizzo degli scarti per creare nuovi oggetti alla condivisione di beni e servizi, dalla riparazione dei prodotti domestici al trattamento dei rifiuti fino alla produzione di biogas agricolo e al riutilizzo dei rifiuti trasformati in concime attraverso il compost fai da te, utile per nutrire orti e giardini. È quanto emerge dall'analisi di Coldiretti Puglia, in occasione dalla giornata mondiale del riciclo che si celebra il 18 marzo, quando in Puglia secondo i dati dell'ultimo rapporto sui rifiuti urbani dell'ISPRA, in un anno vengono prodotti circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani pari a circa 467 chili per abitante.
Con alcuni semplici accorgimenti è possibile smaltire i rifiuti alimentari trasformandoli in concime da riutilizzare per la coltivazione di piante e fiori, una soluzione utile sia per chi ha un terrazzo sia per chi dispone di un giardino utilizzando gli scarti alimentari o quelli provenienti dall'orto per ottenere un fertilizzante naturale. La compostiera rappresenta lo strumento più adatto può essere realizzata in plastica o in legno dotata di prese d'aria per evitare fenomeni di putrefazione oppure può consistere anche in un semplice cumulo in giardino al suo interno possono essere inseriti tutti gli scarti organici privilegiando quelli vegetali e limitando quelli di origine animale.
Il corretto equilibrio tra carbonio e azoto è fondamentale nelle piante il carbonio è presente in grande quantità e nel compost deve mantenere un rapporto di 30 a 1 rispetto all'azoto contenuto nelle proteine animali una volta inseriti gli scarti vengono degradati da batteri compostatori che in presenza di ossigeno trasformano il materiale in circa sei mesi in un terriccio particolarmente fertile per le piante. Per garantire la presenza di ossigeno è importante evitare l'inserimento di plastica vetro o metalli nella compostiera materiali che favorirebbero processi di putrefazione con conseguente produzione di cattivi odori e gas climalteranti come il metano fenomeni tipici delle discariche dove la mescolanza di materiali organici e plastici genera effetti dannosi per ambiente e salute è inoltre vietato utilizzare materiali plastificati carta oleata riviste patinate o stampate a colori tessuti filtri di aspirapolvere e scarti di falegnameria trattati chimicamente
Dopo un periodo che varia tra tre e sei mesi si ottiene un primo compost, formato da una parte più grossolana e da una polvere simile al terriccio attraverso un setaccio è possibile separare le due componenti reintroducendo i residui nella compostiera e utilizzando il materiale più fine come concime da distribuire nell'orto nella quantità ideale di un pugno alla base di ogni pianta. Chi dispone di poco spazio può produrre compost anche in vasi di terracotta avendo cura di mescolare frequentemente il contenuto durante la settimana utilizzando scarti provenienti da alimenti acquistati nei mercati di Campagna Amica o dal proprio orto domestico si ha la certezza di ottenere un concime naturale e sano.
L'economia circolare mette infatti a disposizione diversi strumenti – insiste Coldiretti Puglia – per ridurre gli sprechi e promuovere il riciclo. In Puglia in media nella spazzatura finiscono 75 grammi di cibo al giorno di prodotti alimentari a persona, con il cibo avanzato dopo pranzi e cene che rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti che valorizzano gli avanzi. Sono così tornati i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come – conclude la Coldiretti Puglia – come la frittata di pasta, il timballo o il pancotto alle verdure.
LA LISTA DEI MATERIALI DA COMPOSTAGGIO:
• scarti di frutta e verdura
• fiori recisi e resti di piante
• pane e gusci d'uova
• qualche avanzo di carne, pesce, salumi e formaggi
• fondi di caffè e filtri del thè
• foglie e paglia
• segatura
• rami e scarti di falegnameria
• carte e cartone con assenza di vernici
• piccole quantità di bucce di agrumi
• piccole quantità di cenere
• lettiere di cani e gatti
• tracce di piante resistenti alla degradazione
Fonte: Elaborazioni Coldiretti Puglia su dati Campagna Amica
Con alcuni semplici accorgimenti è possibile smaltire i rifiuti alimentari trasformandoli in concime da riutilizzare per la coltivazione di piante e fiori, una soluzione utile sia per chi ha un terrazzo sia per chi dispone di un giardino utilizzando gli scarti alimentari o quelli provenienti dall'orto per ottenere un fertilizzante naturale. La compostiera rappresenta lo strumento più adatto può essere realizzata in plastica o in legno dotata di prese d'aria per evitare fenomeni di putrefazione oppure può consistere anche in un semplice cumulo in giardino al suo interno possono essere inseriti tutti gli scarti organici privilegiando quelli vegetali e limitando quelli di origine animale.
Il corretto equilibrio tra carbonio e azoto è fondamentale nelle piante il carbonio è presente in grande quantità e nel compost deve mantenere un rapporto di 30 a 1 rispetto all'azoto contenuto nelle proteine animali una volta inseriti gli scarti vengono degradati da batteri compostatori che in presenza di ossigeno trasformano il materiale in circa sei mesi in un terriccio particolarmente fertile per le piante. Per garantire la presenza di ossigeno è importante evitare l'inserimento di plastica vetro o metalli nella compostiera materiali che favorirebbero processi di putrefazione con conseguente produzione di cattivi odori e gas climalteranti come il metano fenomeni tipici delle discariche dove la mescolanza di materiali organici e plastici genera effetti dannosi per ambiente e salute è inoltre vietato utilizzare materiali plastificati carta oleata riviste patinate o stampate a colori tessuti filtri di aspirapolvere e scarti di falegnameria trattati chimicamente
Dopo un periodo che varia tra tre e sei mesi si ottiene un primo compost, formato da una parte più grossolana e da una polvere simile al terriccio attraverso un setaccio è possibile separare le due componenti reintroducendo i residui nella compostiera e utilizzando il materiale più fine come concime da distribuire nell'orto nella quantità ideale di un pugno alla base di ogni pianta. Chi dispone di poco spazio può produrre compost anche in vasi di terracotta avendo cura di mescolare frequentemente il contenuto durante la settimana utilizzando scarti provenienti da alimenti acquistati nei mercati di Campagna Amica o dal proprio orto domestico si ha la certezza di ottenere un concime naturale e sano.
L'economia circolare mette infatti a disposizione diversi strumenti – insiste Coldiretti Puglia – per ridurre gli sprechi e promuovere il riciclo. In Puglia in media nella spazzatura finiscono 75 grammi di cibo al giorno di prodotti alimentari a persona, con il cibo avanzato dopo pranzi e cene che rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti che valorizzano gli avanzi. Sono così tornati i piatti del giorno dopo come polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Ricette che non sono solo una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, ma aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato secondo una usanza molto diffusa che ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come – conclude la Coldiretti Puglia – come la frittata di pasta, il timballo o il pancotto alle verdure.
LA LISTA DEI MATERIALI DA COMPOSTAGGIO:
• scarti di frutta e verdura
• fiori recisi e resti di piante
• pane e gusci d'uova
• qualche avanzo di carne, pesce, salumi e formaggi
• fondi di caffè e filtri del thè
• foglie e paglia
• segatura
• rami e scarti di falegnameria
• carte e cartone con assenza di vernici
• piccole quantità di bucce di agrumi
• piccole quantità di cenere
• lettiere di cani e gatti
• tracce di piante resistenti alla degradazione
Fonte: Elaborazioni Coldiretti Puglia su dati Campagna Amica
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