
Attualità
FIALS Puglia: "Attivazione del diritto alla mensa ed all'attribuzione dei buoni pasto sostitutivi"
L'intervento della delegazione della FIALS, guidata dal Segretario provinciale Bat Angelo Somma
Andria - mercoledì 4 marzo 2026
Nell'ambito della riunione di ieri mattina, della 1^ e della 3^ commissione consiliare regionale, che ha discusso dei nuovi ospedali di Andria e Bisceglie, della piastra Onco-Ematologica al Dimiccoli di Barletta e dell' attivazione del diritto alla mensa ed all'attribuzione dei buoni pasto sostitutivi nelle Asl pugliesi, ha preso parte anche una delegazione della FIALS Puglia.
La rappresentanza guidata da Angelo Somma, segretario della Bat della FIALS, quale delegato del Segretario generale regionale Massimo Mincuzzi, era composta da Giuseppe Carbone, Emiliano Messina, Maria Cardone ed Alessandro Larocca. Somma ha espresso quindi la posizione della FIALS Puglia su questa vexata questio.
"Il quadro degli enti e delle aziende pubbliche del Servizio Sanitario Regionale della Puglia evidenzia una applicazione disomogenea e discriminatoria del diritto alla mensa per il personale dipendente.
In numerosi casi, tale diritto risulta riconosciuto con modalità differenti; in altri casi, invece, risulta del tutto negato, generando un significativo contenzioso legale che vede frequentemente soccombenti le aziende sanitarie, con conseguente aggravio di costi a carico del Fondo Sanitario Regionale, già gravemente compromesso nelle proprie risorse.
È opportuno evidenziare che numerose pronunce giurisprudenziali, comprese sentenze della Corte di Cassazione, hanno chiarito che il buono pasto non ha natura retributiva, bensì carattere assistenziale, configurandosi quale misura di supporto correlata all'organizzazione del lavoro.
Situazione attuale nelle aziende sanitarie pugliesi. Aziende che riconoscono il diritto mediante buono pasto sostitutivo
Aziende dotate di mensa aziendale
Aziende nelle quali non è garantito il diritto alla mensa anche con modalità sostitutive.
Necessità di intervento normativo
Appare necessario procedere alla revisione e al superamento dell'art. 7 della Legge Regionale n. 1/2008, le cui disposizioni risultano ormai vetuste e non coerenti con l'attuale organizzazione del lavoro sanitario. Inoltre, nella prassi applicativa, molte aziende sanitarie non si attengono alle condizioni previste dalla norma, contribuendo ad alimentare incertezze interpretative e contenzioso.
Conclusioni
Alla luce di quanto esposto, si ritiene indispensabile:
La rappresentanza guidata da Angelo Somma, segretario della Bat della FIALS, quale delegato del Segretario generale regionale Massimo Mincuzzi, era composta da Giuseppe Carbone, Emiliano Messina, Maria Cardone ed Alessandro Larocca. Somma ha espresso quindi la posizione della FIALS Puglia su questa vexata questio.
"Il quadro degli enti e delle aziende pubbliche del Servizio Sanitario Regionale della Puglia evidenzia una applicazione disomogenea e discriminatoria del diritto alla mensa per il personale dipendente.
In numerosi casi, tale diritto risulta riconosciuto con modalità differenti; in altri casi, invece, risulta del tutto negato, generando un significativo contenzioso legale che vede frequentemente soccombenti le aziende sanitarie, con conseguente aggravio di costi a carico del Fondo Sanitario Regionale, già gravemente compromesso nelle proprie risorse.
È opportuno evidenziare che numerose pronunce giurisprudenziali, comprese sentenze della Corte di Cassazione, hanno chiarito che il buono pasto non ha natura retributiva, bensì carattere assistenziale, configurandosi quale misura di supporto correlata all'organizzazione del lavoro.
- ASL Bari
- Policlinico di Bari
- ASL Foggia
- IRCCS Tumori Giovanni Paolo II
- IRCCS de Bellis
- Policlinico di Foggia
- ASL BAT
- ASL Taranto
- ASL Lecce
- ASL BR (dove la mensa esiste solo all'ospedale Perrino e possono utilizzarla solo i lavoratori ASL e SanitàService del P.O. , e tale DIRITTO viene Negato a tutti gli altri lavoratori presenti nel territorio della ASL di Brindisi)
Appare necessario procedere alla revisione e al superamento dell'art. 7 della Legge Regionale n. 1/2008, le cui disposizioni risultano ormai vetuste e non coerenti con l'attuale organizzazione del lavoro sanitario. Inoltre, nella prassi applicativa, molte aziende sanitarie non si attengono alle condizioni previste dalla norma, contribuendo ad alimentare incertezze interpretative e contenzioso.
Alla luce di quanto esposto, si ritiene indispensabile:
- Uniformare il riconoscimento del diritto alla mensa in tutte le aziende del SSR Puglia.
- Garantire, in assenza di mensa aziendale, l'erogazione del buono pasto sostitutivo.
- Ridurre il contenzioso giudiziario e i conseguenti costi per il sistema sanitario regionale.
- Aggiornare la normativa regionale in materia, adeguandola alla realtà organizzativa attuale".


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