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Politica

Discarica Tufarelle: Giorgino convoca consiglio provinciale, Morra scrive a Gentiloni

La vicenda dell'ampliamento della discarica Bleu fa alzare la temperatura della politica locale

Il clima politico locale si surriscalda sulla vicenda dell'ampliamento della discarica per rifiuti speciali della Bleu, situata in contrada Tufarelle.
Il Presidente della provincia Bat e sindaco di Andria, Nicola Giorgino, dopo le alzate di scudi, provenienti dal mondo sociale, religioso e politico anche del centro destra corre ai ripari e convoca un consiglio provinciale urgente già per domani, mentre il sindaco di Canosa di Puglia, Roberto Morra scrive al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

"In merito alla vicenda dell'autorizzazione all'ampliamento della discarica di Tufarelle -scrive Giorgino-, ho convocato un Consiglio Provinciale urgente giovedì 7 settembre alle ore 13, per discutere della questione in modo appropriato e nel luogo deputato a farlo. La convocazione del Consiglio segue le legittime prese di posizione delle comunità interessate dalla vicenda che, preciso e ribadisco, ha motivazioni esclusivamente tecniche e non politiche. Infatti, chiederò all'assemblea di mettere ai voti un ordine del giorno volto a far luce sulla questione ed a chiedere tutti gli approfondimenti necessari alla struttura tecnica interessata.
Detto ciò, ritengo sia poco ortodosso e poco corretto l'atteggiamento di chi come il sindaco di Canosa di Puglia, pur ricoprendo ruoli istituzionali, preferisce alla presenza negli organi decisori che hanno valenza istituzionale, il clamore di dichiarazioni rilasciate sulla stampa o sui social. Un sindaco non rappresenta gli interessi della propria comunità solo sui social o sulla stampa ma anche e soprattutto nelle istituzioni. Per ciò che attiene, invece, una discussione approfondita sul ciclo dei rifiuti mi auguro che si possa addivenire a soluzioni che vadano nell'interesse di tutti e dell'auto-sufficienza del territorio senza soffiare sul fuoco della demagogia e del facile opportunismo. Invoco, quindi, a tutti i livelli, serietà e concretezza accompagnate da una opportuna conoscenza degli argomenti".

E l'intera comunità di Canosa, sindaco in testa, continua a dire no con forza all'ampliamento della discarica Bleu, approvato dalla Provincia di Barletta, Andria, Trani in Conferenza di servizi. L'appello del vescovo della diocesi, monsignor Luigi Mansi, che ha manifestato in proposito forti perplessità ha destato particolare scalpore.

L'Amministrazione comunale di Canosa di Puglia sta ponendo in essere tutte le azioni amministrative necessarie affinché l'ampliamento della discarica venga scongiurato: oltre al recente Consiglio comunale monotematico che, carte alla mano, ha ribadito una assoluta contrarietà all'ampliamento, è stato presentato lunedì scorso al presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, un atto di opposizione rispetto all'esito della Conferenza di servizi della Provincia.

E intanto ieri mattina, invece, il sindaco Roberto Morra ha inviato una richiesta di incontro urgente al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all'assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Filippo Caracciolo, e al presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Nicola Giorgino.
Il sindaco ha espresso forte preoccupazione per le ripercussioni che il provvedimento provinciale potrebbe avere per la Città. Come è noto, sebbene l'ampliamento sia stato autorizzato in agro di Minervino Murge, lo stesso risulta essere contiguo alla discarica già esistente sul territorio di Canosa. "Considerato l'esito del Consiglio comunale monotematico sull'argomento, tenutosi lo scorso 1° settembre - dichiara Morra -, e la reazione della popolazione che sta costituendo un Comitato spontaneo che avvierà una serie di azioni di protesta, ho chiesto di fissare un incontro urgente finalizzato alla disamina della situazione di Contrada Tufarelle, dove si sono già verificate gravi problematiche causate dalle attività delle discariche, inclusa la dismessa Cobema".

"Come già anticipato - ha concluso il primo cittadino canosino- agiremo in ogni sede per contrastare una decisione contraria all'interesse di tutti i canosini".
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