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Cronaca

Disastro ferroviario, l'ASTIP scrive a Mattarella: «Silenzio della Procura è un oltraggio»

L'associazione dei parenti delle vittime del disastro ferroviario ha scritto al Capo dello Stato

Sono passati quindici mesi dal 12 luglio del 2016, data del terribile disastro ferroviario che costò la vita a 23 persone e che cambiò la vita ad altrettante famiglie oltre che ai feriti in quella immane sciagura. La Procura di Trani sta lavorando per individuare precisamente le responsabilità di quel disastro ma i tempi si allungano.

Per questo l'ASTIP, l'associazione dei parenti delle vittime del disastro ferroviario, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere un suo intervento al fine di ottenere giustizia per quell'immane disastro.

«Abbiamo scritto al Presidente Sergio Mattarella la nostra ultima speranza, perchè questo silenzio da parte della Procura di Trani è diventato oltraggioso per le 23 vittime ancora in attesa di giustizia. Siamo ancora fermi agli indagati! Non ci è dato sapere quando avremo l'elenco degli imputati» si legge sulla pagina Facebook dell'associazione.

Ecco il testo integrale della missiva.
"Carissimo Presidente Mattarella, questa mia missiva è un grido disperato di richiesta di aiuto di noi famiglie che piangiamo 23 morti da quasi 15 mesi. Purtroppo ancora oggi dalla Procura di Trani non si é mosso nulla, i Pm che indagavano da 4 sono passati a 2, e noi famiglie siamo sempre più disperate.
Perchè questa lentezza? Perchè a distanza di 15 mesi dall'orribile STRAGE continua questo silenzio dilaniante da parte della Procura di Trani?

Lei deve sapere che ancora oggi non c'è sicurezza su quella tratta, e nonostante ci siano 14 INDAGATI, tra cui i massimi vertici della ferrotramviaria, la Regione Puglia ha prorogato la concessione per altri 10 anni.

Ancora oggi, dopo quasi 15 mesi dalla brutale morte, parliamo di indagati e non di imputati. Le riporto un passo di Pablo Neruda - "Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza,chi rinuncia ad inseguire un sogno"- Ci aiuti a capovolgere il tavolo, affinchè giustizia sia fatta.
In fede".
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