intervento da parte dei sanitari del servizio 118
intervento da parte dei sanitari del servizio 118
Attualità

Covid 19: con le unità speciali di continuità assistenziale si passa all’assistenza territoriale

Nella Bat sono due le Usca in fase di attivazione, tra Andria (entroterra) e Barletta (costa)

Incontro questa mattina tra il direttore del dipartimento Politiche della Salute, Vito Montanaro e i rappresentanti dei medici di medicina generale, nell'ambito del CPR, il comitato permanente regionale, sul tema delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale che dovranno visitare a domicilio i malati di Covid che non sono ricoverati in ospedale.

"Questa – ha detto in premessa Montanaro – non è più la fase dell'assistenza ospedaliera, ma di quella territoriale. L'auspicio è che siano i medici di medicina generale e di continuità assistenziale i protagonisti principali di questa fase, a cominciare dall'avvio delle attività delle Usca.
Vogliamo attivare le Usca previste dal decreto: ma ad oggi solo alcune sono pronte a partire. Ad oggi però sono pochi i medici della continuità assistenziale – le vecchie guardie mediche – che hanno aderito ai bandi delle Asl. Dovremo quindi nel caso integrare gli organici con strategie alternative, se le adesioni dei medici di continuità assistenziale dovessero essere insufficienti".
Ad oggi – è risultato nel corso della riunione – solo 26 medici di continuità assistenziale in tutta la Puglia hanno confermato la loro adesione alle USCA. Gli altri, nei termini previsti dal bando regionale, hanno formalizzato, il loro diniego.
Nel corso della riunione si è convenuto sul fatto che, visto l'andamento dei dati epidemiologici, il numero delle USCA effettivamente previste dal decreto legge, potrebbe essere superiore al fabbisogno reale.
Pertanto, ogni Asl potrà costituire le USCA per macroaree e in relazione ai pazienti sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Tutte le ASL hanno avviato la fase di formazione, dotando il personale dei necessari DPI, mezzi, strumenti, telefoni cellulari, farmaci.
Le organizzazioni sindacali, nel prendere atto della minima partecipazione dei medici di continuità assistenziale, hanno preso l'impegno di sensibilizzare i loro colleghi a manifestare il loro assenso all'impegno nelle USCA, vista anche la piena disponibilità fin dall'8 aprile di mezzi, organizzazione e formazione.

Da una prima verifica, da oggi 11 maggio a Brindisi è stata attivata una sola USCA, con sei medici liberi professionisti contrattualizzati a Ceglie Messapica, dove la sede logistica ha caratteristiche ideali per percorsi e sicurezza. A Brindisi tuttavia sono 110 i medici di continuità assistenziale in organico: di questi nessuno ha accettato di far parte delle USCA, che potranno essere articolate su due sedi.

Nella Bat solo 2 medici titolari di continuità assistenziale hanno accettato la contrattualizzazione per le Usca. Le Usca in fase di attivazione sono due, per macroaree tra Andria (entroterra) e Barletta (costa).
A Taranto si è partiti con la formazione per 25 medici: 11 della continuità assistenziale, 4 corsisti della medicina generale e 10 medici abilitati. Le sedi sono 3: "Moscati" a Taranto, Mottola e San Giorgio Jonico. Le tre USCA attivate potrebbero già essere sufficienti per i 73 casi positivi a domicilio.
A Lecce 45 medici hanno sottoscritto i contratti per le USCA. Di questi solo 9 sono medici della continuità assistenziale. Sono 8 quindi le squadre allestite che partono da oggi (sarebbero 16 per decreto) , con base a San Cesario, per ora sufficienti a gestire i casi a domicilio.

A Bari sono partiti i corsi di formazione per 9 USCA: 1 a Palo del Colle/Auricarro, 1 a Altamura, 1 a Grumo, 1 a Triggiano. Dal 15 maggio partiranno 1 a Monopoli e 1 a Gioia. Dal 18 maggio partiranno le 2 di Bari ex Cto e la seconda a Palo del Colle/Auricarro. Gli organici andranno completati: qualche USCA non sarà a 12 ore, ma per un solo turno e saranno comunque sufficienti a gestire i casi a domicilio.
Il decreto prevedeva a Bari l'istituzione di 25 USCA.
A Foggia da stamattina sono in funzione 5 USCA: Foggia, Torremaggiore, Troia, Vico e San Marco L. Sono 32 i medici formati: solo 6 sono provenienti dai medici delle continuità assistenziali della ASL FG. Da decreto, a Foggia dovevano essere allestite 12 USCA: anche a Foggia quelle allestite sono sufficienti a gestire i casi domiciliari.
  • Sanità
  • Ospedali
  • asl bat
  • regione puglia
Coronavirus

Speciale Coronavirus

Tutte le notizie sulla pandemia che ha cambiato il mondo

2957 contenuti
Altri contenuti a tema
Sicurezza sul lavoro: In aumento gli infortuni nelle campagne Sicurezza sul lavoro: In aumento gli infortuni nelle campagne A darne notizia è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati Inail gennaio–ottobre 2025
Prime nomine per Antonio Decaro Prime nomine per Antonio Decaro Il neo governatore pugliese designa il Capo di gebientto, il portavoce ed il capo dell'avvocatura regionale
Carenza personale 118: parla la Commissaria straordinaria della Asl Bt Carenza personale 118: parla la Commissaria straordinaria della Asl Bt Tiziana Dimatteo risponde alla nota firmata dai sindaci di Trani e Canosa
Liste d'attesa in sanità: tra le priorità dell'agenda Decaro Liste d'attesa in sanità: tra le priorità dell'agenda Decaro Si attende con impazienza la proclamazione dei consiglieri eletti. Il nodo assessori, Ciliento in pole position
Nuovo consiglio regionale: Andria potrebbe avere un rappresentante della Lega Nuovo consiglio regionale: Andria potrebbe avere un rappresentante della Lega L'ipotesi delle dimissioni di Luigi Lobuono favorirebbe il consigliere comunale Nicola Civita, candidato nelle ultime regionali per il Carroccio
Maltempo, Coldiretti Puglia: gelo e nubifragi convivono con mimose in fiore Maltempo, Coldiretti Puglia: gelo e nubifragi convivono con mimose in fiore Pazzo inverno in Puglia con 71 eventi in un anno
In pediatria ad Andria arriva la Befana del poliziotto In pediatria ad Andria arriva la Befana del poliziotto La Questura accanto ai piccoli pazienti degli ospedali della Bat
Sicurezza stradale nel 1° semestre 2025: male la situazione ad Andria, più incidenti, feriti e decessi Sicurezza stradale nel 1° semestre 2025: male la situazione ad Andria, più incidenti, feriti e decessi I dati resi noti dal Centro di monitoraggio ASSET
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.