
Enti locali
Arca Puglia: TASI e IMU, nuova pronuncia a favore del Comune di Andria
Si è espresso il Giudice Tributario
Andria - lunedì 31 agosto 2026
14.02
Nuova conferma è giunta dal Giudice Tributario a favore del Comune di Andria in tema di TASI e IMU dovuta da parte di ARCA Puglia.
Dopo le decisioni favorevoli e passate in giudicato in tema di TASI 2018 e 2019 e dopo i due pronunciamenti da parte della Corte di giustizia tributaria di secondo grado nei confronti di ARCA Puglia per l'IMU non pagata sugli alloggi popolari per le annualità 2018 e 2019 (sentenze nn. 1730/2026 e 1733/2026), è giunta una nuova decisione favorevole al Comune di Andria, per IMU 2020 sugli immobili di Arca Puglia presenti sul territorio comunale.
Il Comune di Andria, rappresentato dall'Avv. Giuseppe De Candia, dirigente dell'Avvocatura Comunale, ha presentato ricorso in Appello vedendo ora accolta la richiesta di riconoscimento del credito nei confronti di Arca Puglia. Si tratta di pronunce importanti, perché da esse deriveranno introiti cospicui per le casse comunali.
«Abbiamo già dato mandato agli uffici competenti di fare le verifiche sugli effetti che si produrranno sul bilancio del Comune e di attivare tutti gli strumenti di legge per l'esecuzione di quest'ultima sentenza che si aggiunge a quelle di giugno scorso quando, sempre la Corte, aveva ritenuto legittimo gli accertamenti per l'IMU degli anni 2018 e 2019 – ricorda l'Assessore alla Città Affidabile Mirko Malcangi, con delega alla Sostenibilità e programmazione economica, Bilancio e Tributi.
Il principio che vogliamo seguire è semplice: prudenza nei numeri e determinazione nel recupero delle risorse che spettano alla città. Solo quando le somme saranno effettivamente riscosse potremo valutarne compiutamente gli effetti finanziari e la loro utilizzabilità nell'ambito degli equilibri di bilancio.
L'Amministrazione esprime infine apprezzamento per il lavoro svolto dal Servizio Autonomo Avvocatura e dagli uffici comunali nella tutela delle ragioni dell'Ente».
Come si ricorderà, in primo grado ARCA Puglia aveva visto condivisa dal Giudice Tributario la tesi che i propri alloggi, perché "alloggi sociali", fossero esenti dalla tassazione IMU in quanto beneficiari della esenzione di legge (così come previsto dalla Legge n. 214/2011, con le modifiche apportate dalla legge n. 147/2013). Accogliendo l'appello comunale, il Giudice Tributario di secondo grado invece ha riformato la decisione evidenziando che non esiste e non opera alcuna coincidenza tra tutti gli immobili regolarmente assegnati dagli ex iacp e i c.d. "alloggi sociali", questi ultimi esenti dall'IMU solo laddove siano utilizzati direttamente dai relativi enti e non per attività produttive di reddito come la concessione in godimento agli assegnatari delle unità immobiliari abitative, dietro il pagamento di un canone.
Dopo le decisioni favorevoli e passate in giudicato in tema di TASI 2018 e 2019 e dopo i due pronunciamenti da parte della Corte di giustizia tributaria di secondo grado nei confronti di ARCA Puglia per l'IMU non pagata sugli alloggi popolari per le annualità 2018 e 2019 (sentenze nn. 1730/2026 e 1733/2026), è giunta una nuova decisione favorevole al Comune di Andria, per IMU 2020 sugli immobili di Arca Puglia presenti sul territorio comunale.
Il Comune di Andria, rappresentato dall'Avv. Giuseppe De Candia, dirigente dell'Avvocatura Comunale, ha presentato ricorso in Appello vedendo ora accolta la richiesta di riconoscimento del credito nei confronti di Arca Puglia. Si tratta di pronunce importanti, perché da esse deriveranno introiti cospicui per le casse comunali.
«Abbiamo già dato mandato agli uffici competenti di fare le verifiche sugli effetti che si produrranno sul bilancio del Comune e di attivare tutti gli strumenti di legge per l'esecuzione di quest'ultima sentenza che si aggiunge a quelle di giugno scorso quando, sempre la Corte, aveva ritenuto legittimo gli accertamenti per l'IMU degli anni 2018 e 2019 – ricorda l'Assessore alla Città Affidabile Mirko Malcangi, con delega alla Sostenibilità e programmazione economica, Bilancio e Tributi.
Il principio che vogliamo seguire è semplice: prudenza nei numeri e determinazione nel recupero delle risorse che spettano alla città. Solo quando le somme saranno effettivamente riscosse potremo valutarne compiutamente gli effetti finanziari e la loro utilizzabilità nell'ambito degli equilibri di bilancio.
L'Amministrazione esprime infine apprezzamento per il lavoro svolto dal Servizio Autonomo Avvocatura e dagli uffici comunali nella tutela delle ragioni dell'Ente».
Come si ricorderà, in primo grado ARCA Puglia aveva visto condivisa dal Giudice Tributario la tesi che i propri alloggi, perché "alloggi sociali", fossero esenti dalla tassazione IMU in quanto beneficiari della esenzione di legge (così come previsto dalla Legge n. 214/2011, con le modifiche apportate dalla legge n. 147/2013). Accogliendo l'appello comunale, il Giudice Tributario di secondo grado invece ha riformato la decisione evidenziando che non esiste e non opera alcuna coincidenza tra tutti gli immobili regolarmente assegnati dagli ex iacp e i c.d. "alloggi sociali", questi ultimi esenti dall'IMU solo laddove siano utilizzati direttamente dai relativi enti e non per attività produttive di reddito come la concessione in godimento agli assegnatari delle unità immobiliari abitative, dietro il pagamento di un canone.
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