da sx Mussolini, Hitler e Vittorio Emanuele III ed il prof. Michele Palumbo
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Attualità

Andria e l'Olocausto: "Intitolare il 3° gruppo al prof. Michele Palumbo ed eliminare la denominazione Vittorio Emanuele III"

Lo storico ambientalista andriese Nicola Montepulciano lancia questa proposta in occasione della Giornata della Memoria

Andria e l'Olocausto: lo storico ecologista andriese Nicola Montepulciano, in occasione della Giornata della Memoria lancia questa proposta alla comunità cittadina ed a quella scolastica in particolare. Eliminare l'attuale denominazione dell'edificio scolastico -sede del 3° Circolo didattico- al re "Vittorio Emanuele III", per dedicarla alla memoria di una persona che con il suo impegno ha trasmesso sia da docente che da giornalista, valori universali quali la democrazia e la fratellanza, Michele Palumbo.

«Il 5 settembre del 1938 re Vittorio Emanuele III firmò le ignobili leggi razziali, disonorando l'Italia, allineandosi a quelle tedesche che causarono milioni di morti. Oltre 7.500 sorelle e fratelli italiani furono deportati nei vari campi di concentramento o di sterminio, che non furono soltanto tedeschi, furono, sebbene in piccola parte, anche italiani, condotti a morire fra atroci, inenarrabili tormenti. Sabato 23 gennaio 2021 Emanuele Filiberto di Savoia, bisnipote di quel monarca (?), disonore d'Italia, scrive una lettera di condanna per quelle leggi chiedendo perdono alla comunità ebraica. Non sono in grado di commentare quella lettera, sono soltanto in grado di dire che la città di Andria, forse solo superficialmente (ma lascio ad ognuno dei lettori altri commenti!), ha intitolato una Scuola Media a quel re razzista. Propongo di eliminare quanto prima quella intitolazione e di dedicare quella scuola a un nostro concittadino, l'indimenticabile Michele Palumbo, che ha fatto dell'antirazzismo, della fratellanza dei Popoli una ragion d'essere.

Docente di Storia e Filosofia ha insegnato per alcuni anni al Liceo Classico "Carlo Troja" di Andria e dal 2000 al 2017, anno della sua morte, al Liceo Scientifico "Riccardo Nuzzi" di Andria. Autore di numerose pubblicazioni sulla Storia, sulla Filosofia, studioso di Federico II, amante del teatro, ha scritto opere teatrali di altissimo livello, rappresentandole con i suoi alunni del Liceo Scientifico "dando vita ad una forma di teatro didattico mettendo in scena, con i suoi studenti, vere e proprie lezioni di storia o filosofia", come si legge nel volume "Atti Unici - storia, filosofia e teatro" dove, per volontà dei docenti del Liceo Scientifico, sono raccolte le sue opere o lezioni. Alcune di queste sono state rappresentate in varie città italiane ed europee come a Friedberg (Germania) con "Il gioco della Democrazia" e ad Auschwitz con "I cinque (non) sensi ad Auschwitz" per ricordare l'Olocausto e scritta in occasione della "Giornata della Memoria" (27 gennaio). Michele, anche con questo "Atto Unico", mostra la sua passione per il rispetto della vita, la riflessione costante, l'analisi critica di ogni accadimento della vita, nemico implacabile dell'indifferenza e della superficialità. Mi sia consentito un ricordo personale. In una riunione dei soci WWF che si teneva ancora in casa mia, osservando la mia biblioteca, il suo sguardo si soffermò sulla mini raccolta di antiche commedie romane e drammi greci fatta quando lavoravo a Siracusa, prese un testo e mi disse in dialetto "Nicò questo me lo devi dare", con un tono dolce ma che non ammetteva rifiuto. Glielo diedi di cuore, con tanto, tanto piacere».

Come redazione giornalistica di AndriaViva, ci uniamo a questa richiesta, che rappresenterebbe un meritato riconoscimento a chi ha fatto del rispetto del prossimo una condotta di vita, prima ancora che professionale.
  • Comune di Andria
  • michele palumbo
  • Scuola Vittorio Emanuele III
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