Giornate Fai di primavera
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Vita di città

34ª edizione FAI di Primavera: Palazzo Marchio nel viaggio tra architettura, storia e patrimonio della comunità

Sabato 21 e domenica 22 marzo sarà possibile accedere a questo storico palazzo

Torna anche per questa primavera l'appuntamento con le bellezze tutte da scoprire proposte dal FAI – Fondo Ambiente Italiano. Le giornate Fai di Primavera sono la più importante manifestazione di piazza dedicata al patrimonio artistico e culturale italiano.
I volontari del FAI, con il supporto di tutte le Delegazioni, propongono per sabato 21 e domenica 22 marzo la 34esima edizione delle Giornate FAI di Primavera con visite in luoghi solitamente inaccessibili o poco noti del nostro immenso e meraviglioso patrimonio italiano. Andria è presente in questo viaggio di riscoperta con Palazzo Marchio.

Ieri mattina nella Sala conferenze di palazzo San Domenico a Barletta, alla presenza di sindaci e assessori dei comuni della sesta provincia e la capo delegazione del Fondo per l'Ambiente Italiano della provincia BAT, Giulia Mastrodonato, è stato presentato in conferenza stampa a Barletta, il percorso della BAT che oltre Andria prevede: a Barletta la visita alla Torre dell'Orologio e alla Chiesa di San Giacomo; a Bisceglie il percorso nella Casa della Divina Provvidenza e nel Museo Don Uva; a Canosa di Puglia il Palazzo Rossi; a Corato l'ex sede del Liceo Classico "Alfredo Oriani", ex monastero nel cuore e nella memoria della comunità ed infine a Bisceglie la Chiesetta di Santa Margherita.

Palazzo Marchio si trova in via De Gasperi, nei pressi di Porta Castello. E' tra i primi esempi di espansione urbana fuori le mura, in una zona scelta dalla borghesia come simbolo di prestigio sociale. La famiglia Marchio è documentata ad Andria fin dai primi del Settecento. Nelle Giornate FAI sarà possibile attraversare gli spazi interni, finora mai aperti e lasciati pressoché inalterati.
Le visite saranno a cura degli studenti dell'I.I.S.S. "G. Colasanto" di Andria.

L'assessora alla Bellezza del Comune di Andria, Daniela Di Bari, ha sottolineato il valore delle Giornate FAI di Primavera come occasione di comunità e di riscoperta dei luoghi: «Narrare e visitare i luoghi da riscoprire, creare percorsi di conoscenza, immaginando quello che sono stati e quello che possono diventare è poesia, è abitare poeticamente il mondo per quello che le pietre raccontano attraverso la comunità. Le giornate FAI ci educano a vivere i luoghi con amore, a curare insieme le città, ci offrono una bella occasione per accogliere tanti nuovi sguardi d'amore.
Rappresentano un percorso bello di comunità, che ci aiuta a ricordare quanto i luoghi siano stati e sono attraversati dalle persone e dalle loro storie.
Quest'anno – ha aggiunto – le giornate coincidono anche con la Giornata internazionale della Poesia, e questo rende tutto ancor più bello: è come se aprissimo simbolicamente le finestre su luoghi poetici, attraversati nel tempo da relazioni, vite e racconti.
È particolarmente significativo che questo racconto passi attraverso gli Apprendisti Ciceroni, studenti volontari insieme alle intere comunità scolastiche, ci restituiscono i luoghi con il linguaggio vivo delle nuove generazioni. Amare la città e i luoghi significa prendersene cura e costruire futuro.
In questo senso il FAI, ci aiuta ogni anno a riscoprire e valorizzare patrimoni spesso dimenticati. Amare le città e i luoghi fa bene alle persone e fa bene alle comunità».



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