Belle quattro parole

Il capro espiatorio

La liberazione dai peccati

Tutti lo cercano, nessuno vorrebbe esserlo: è il capro espiatorio, ovvero l'essere animato o inanimato su cui vengono trasferite tutte le colpe o i peccati di qualcuno che pertanto ne rimane liberato.

Il rito della trasmissione delle proprie colpe ad un animale risale ai costumi sacrificali delle più antiche e diverse civiltà e ricorre anche in popolazioni contemporanee. L'espressione capro espiatorio deriva dalla traduzione ad opera di san Gerolamo di una parola ebraica contenuta in un episodio del Levitico: il 'caper emissarius' è l'animale sul quale durante la cerimonia del Kippur, il giorno dell'espiazione per gli Ebrei, Aronne infonde tutti i mali e le colpe degli Israeliti; la bestia viene poi cacciata nel deserto e portando via con sé ogni male lascia alle sue spalle un popolo purificato e rinnovato.

Cercare il capro espiatorio vuol dire il più delle volte cercarsi un alibi, cosicchè oggi i deserti hanno perso la loro fisionomia perchè sono pieni di capri espiatori, mentre le comunità si svuotano di gente purificata.
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