Belle quattro parole

Ci vediamo in Andria a viale Crispi

E ho detto tutto!

Il dubbio.
Vivo, lavoro, studio, esco, vado, arrivo, sono in Andria o ad Andria?
Ci vediamo, mi raggiungi, ti aspetto a viale Crispi o in viale Crispi?
Le due preposizioni semplici della lingua italiana IN e A introducono, tra gli altri, i complementi di stato in luogo e moto a luogo.
Secondo un uso antico e in alcuni testi letterari le locuzioni di luogo che prevedono l'uso di IN o A seguito dal nome di una città sono intercambiabili; tuttavia nella grammatica odierna ad Andria e non solo è il caso di differenziare, per il momento al 68%.
La forma corretta del complemento di stato in luogo con il nome proprio Andria prevede l'uso della preposizione a, cui si aggiunge la d eufonica, quindi è corretto dire ad Andria.

La grammatica italiana prescrive infatti che nei complementi di stato e moto a luogo si utilizzino:
  • la preposizione A: davanti ai nomi di città.
  • la preposizione IN: davanti ai nomi di nazione o regione (in Italia, in Puglia), grandi isole (in Sicilia), nomi delle vie (in via G. Bovio), nomi di luoghi e negozi che terminano in - ia (pizzeria, gelateria, via, farmacia ecc.).
Mai dire dunque, che si vive «in Andria a corso Cavour» e soprattutto, nel caso in cui si volesse usufruire di una licenza poetica, che almeno si accenti alla francese o alla veneta il cognome del noto statista.
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