avv. Pasqua Laura Di Pilato
avv. Pasqua Laura Di Pilato
Politica

Vicenda Di Pilato: la maggioranza di centro destra chiede ufficialmente le sue dimissioni

Ormai è muro contro muro: ecco il documento con la firma dei consiglieri

Si va allo scontro diretto tra la Presidente del Consiglio comunale, Pasqua Laura Di Pilato e la maggioranza di centro destra di Palazzo San Francesco. Arriva infatti una nota dei capigruppo di maggioranza di Forza Italia, Marcello Fisfola; Direzione Italia, Antonio Sgaramella; Andria Movimento, Luigi Di Noia, Andria Possibile, Riccardo Frisardi; Catuma 2015, Marco Di Vincenzo; Alleanza per Andria, Francesco Sansonna; Noi Con Salvini, Alita Stefania; Gruppo misto, Francesco Lullo, Gruppo misto, con la quale vengono chieste ufficialmente le dimissioni della massima rappresentante dell'assise comunale:

"Facendo seguito alla conferenza stampa del Presidente del Consiglio Comunale tenuta in data 06/12/2017, i capigruppo consiliari di maggioranza, a nome di tutti i gruppi di centro-destra presenti in Consiglio Comunale, espongono quanto segue:

1) il documento sottoscritto nella serata del 04/12/2017, al termine del Consiglio Comunale, esiste con tanto di sottoscrizione dei consiglieri, come si evince nella copia allegata;
2) le motivazioni, gravi, della richiesta di dimissioni del Presidente del Consiglio, sono riportate nello stesso documento;

3) nella conferenza stampa, il Presidente del Consiglio Di Pilato dichiara che al momento della relazione della terza delibera all'ordine del giorno da parte dell'Assessore Paola Albo, i consiglieri presenti in aula fossero 16. Pertanto, richiedeva al segretario Generale di verificare il numero legale e, conseguentemente, il numero dei presenti, richiamando quanto previsto dall'art. 23, comma 3, 4 del regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale che nessuno, ovviamente mette in discussione. Da una interpretazione sistematica di quanto statuito dall'art.22 in relazione al numero legale e, soprattutto, dall'art.23 comma 2 e comma 3 ("la presidenza non è obbligata a verificare se il Consiglio sia, oppure no, in numero legale per deliberare, "se non quando ciò sia richiesto da un consigliere comunale nel momento in cui il Consiglio stia per procedere ad una votazione") ci appare del tutto inopportuna, irrituale, imprudente e soprattutto pericolosa per il regolare svolgimento, anche futuro dei lavori consiliari, la richiesta in aula del Presidente.
Da qui le rimostranze avvenute da parte dei consiglieri di maggioranza presenti, fermo restando che la rilevante gravità dell'atto compiuto dal Presidente sta nel fatto di aver interrotto senza, lo ripetiamo, alcuna valida motivazione regolamentare, l'esposizione della relazione dell'assessore Albo. Motivo per cui, del resto, nessun consigliere comunale né assessore può essere interrotto durante il proprio intervento in aula.

4) Quindi, senza proseguire con altre ulteriori argomentazioni regolamentari che pur ci sarebbero in merito, si conferma che l'ingiustificata decisione della Di Pilato ha messo a serio rischio l'approvazione di importanti provvedimenti inerenti il riconoscimento di debiti fuori bilancio che, se non approvati, avrebbero esposto l'Ente ed il Consiglio Comunale a possibili danni di natura contabile ed erariale.
Come del tutto ingiustificato e privo di raziocinio politico, oltre che di garbo e dignità istituzionale, ci è apparso l'abbandono dell'aula, pur in presenza di una normale dialettica, che denota una scarsissima attitudine nel ricoprire ruoli delicati di garanzia.

A fronte di tutto quanto esposto, si ribadisce che la Di Pilato non ha più la fiducia politica dei gruppi consiliari di maggioranza rappresentati dalle firme in calce al documento politico redatto che si chiarisce, essendo politico, non occorre che vada protocollato a chicchessia.
Auspichiamo, inoltre, che sia evitato il ricorso al voto in aula e che il Presidente del Consiglio sia conseguenziale rispetto alle decisioni politiche della maggioranza del Consiglio Comunale che, negli scorsi mesi, in più di una occasione, a salvaguardia dell'unità del centro-destra e per evitare i cosiddetti teatrini della politica, aveva soprasseduto rispetto a quotidiane uscite fuori luogo e non consone al ruolo ricoperto da parte della Presidente Laura Di Pilato. Pertanto, si respingono totalmente al mittente le fantomatiche e meschine accuse di violenza di genere o sessismo che, del resto, rasentano il ridicolo in un contesto pubblico non passibile di smentita", si chiude la nota a firma dei capi gruppo della maggioranza
richiesta dimissioni
  • Comune di Andria
  • Nicola Giorgino
  • Consiglio comunale
  • forza italia
  • laura di pilato
Altri contenuti a tema
Cdx andriese: "La Sindaca Bruno usa Gaza per farsi notare al Nazareno" Cdx andriese: "La Sindaca Bruno usa Gaza per farsi notare al Nazareno" "Ma umilia il ruolo istituzionale e offende le vittime" sottolineano i consiglieri ed i partiti del centrodestra di Andria
Sindaco Bruno: "A Milano ho raccontato della mia Puglia" Sindaco Bruno: "A Milano ho raccontato della mia Puglia" La prima cittadina e l'appello ad assegnare ai bimbi di Gaza il Nobel per la Pace ed il perchè della parola "genocidio"
Solidarietà: "La pace non può avere due pesi e due misure" Solidarietà: "La pace non può avere due pesi e due misure" Il Centro Zenith al fianco di Giovanna Bruno "per una pace senza silenzi"
"La pace non può essere una parola di comodo": solidarietà alla Sindaca Giovanna Bruno "La pace non può essere una parola di comodo": solidarietà alla Sindaca Giovanna Bruno "Chi si alza e lascia una stanza quando si pronuncia la parola genocidio non cancella la realtà. E soprattutto non contribuisce a fermarla"
Solidarietà: donati una libreria e libri al Reparto di Pediatria dell’ospedale “Bonomo” di Andria   Solidarietà: donati una libreria e libri al Reparto di Pediatria dell’ospedale “Bonomo” di Andria   Lodevole iniziativa della libreria "Giunti al Punto" e dell’Associazione Volontari Ospedalieri di Andria
"Milano Città per la Pace": rappresentanti Comunità ebraica lasciano la sala in dissenso con la Sindaca Bruno "Milano Città per la Pace": rappresentanti Comunità ebraica lasciano la sala in dissenso con la Sindaca Bruno Polemica per dichiarazioni su Gaza “è un genocidio. L’infanzia dei bambini di Gaza è violentata come quella di tutti i bambini del mondo che vivono dove ci sono conflitti”
Lamacchia (Pd): "Il tesseramento al PD è aperto sia on line che presso i vari circoli della provincia, compresa Andria" Lamacchia (Pd): "Il tesseramento al PD è aperto sia on line che presso i vari circoli della provincia, compresa Andria" Il Segretario provinciale risponde al Comitato "Lasciare un segno"
Addario (Segreteria Pd Andria): "Nessuna gestione “chiusa” della fase precongressuale" Addario (Segreteria Pd Andria): "Nessuna gestione “chiusa” della fase precongressuale" La replica al "sedicente" comitato “Lasciare un segno” e delle accuse rivolte al Partito Democratico di Andria"
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.