formaggi
formaggi
Territorio

Timori per le ripercussioni della Brexit sulle esportazioni agroalimentari pugliesi

Negli ultimi cinque anni l'export è aumentato del 41,5%. Timore per la presenza dei dazi doganali

Occorre evitare l'arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali alle esportazioni Made in italy che nell'agroalimentare nel 2019 sono risultate stagnanti (+1%) anche per il progressivo rafforzamento della sterlina nel secondo semestre dell'anno, a seguito delle elezioni in Gran Bretagna che hanno sancito la vittoria di Boris Johnson che ha confermato che ci sarà la Brexit "entro il 31 gennaio".

"Le esportazioni di prodotti agroalimentari dalla Puglia al Regno Unito sono aumentate del + 41,5 % negli ultimi 5 anni. Su un valore totale di 139 milioni di prodotti agroalimentari pugliesi esportati, oltre il 70% dell'export riguarda l'ortofrutta, pari a 97,5 milioni di euro, mentre si assiste ad un calo del 31% negli ultimi 5 anni delle importazioni dal Regno Unito. Per sostenere crescita e nuove opportunità di lavoro occorre investire sulla competitività del Made in Italy a partire dall'agroalimentare che è un elemento di traino per l'intera economia in Italia e all'estero", ha detto il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.
Dopo il vino, continua Coldiretti Puglia, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna c'è l'ortofrutta fresca e trasformata come i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi e dell'olio d'oliva.

I dazi per ora 'bloccati' – afferma Coldiretti Puglia - saranno gli stessi di quelli cui sono soggette le merci provenienti da paesi 3^ con cui l'UE non ha concluso accordi commerciali che sono in media del 44,8% per i prodotti lattiero-caseari, del 17,8% per la carne e dell'11,4% per il pesce, secondo l'elaborazione della Commissione UE.
"Parallelamente sui mercati ci troviamo ad arginare iniziative come quella dell'etichetta a semaforo inglese – ha concluso il presidente Muraglia - legata principalmente all'azione di 4 grandi multinazionali del cibo come Coca cola, Pepsi Co, Mars e Nestlè, colossi che dispongono di risorse e leve pubblicitarie e commerciali finalizzate ad influenzare i comportamenti e gli orientamenti all'acquisto del consumatore medio. Con l'uscita dall'Unione Europea si teme anche che si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane come ad esempio l'etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta già diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi".

A preoccupare – continua Coldiretti – è anche la tutela giuridica dei prodotti a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che incidono per circa il 30% sul totale dell'export agroalimentare Made in Italy e che, senza protezione europea, rischiavano di subire la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione da Paesi extracomunitari.
Nel prossimo quadro finanziario dell'Ue bisogna però evitare di indebolire l'agricoltura, che è l'unico settore realmente integrato dell'Unione, poiché ciò significherebbe minare – aggiunge Coldiretti - le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro. Il 90% dei cittadini europei secondo Eurobarometro – conclude la Coldiretti – sostiene infatti la politica agricola a livello comunitario per il ruolo determinante che essa svolge per l'ambiente, il territorio e salute.
  • coldiretti
  • agricoltura
  • agroalimentare
Altri contenuti a tema
Influenza, la Puglia tra le regioni più colpite Influenza, la Puglia tra le regioni più colpite Lo sostiene la Coldiretti che dà consigli alimentari per difendersi dal freddo e dai contagi
Raddoppio import olio tunisino a dazio zero è scelta suicida Raddoppio import olio tunisino a dazio zero è scelta suicida Coldiretti e Unaprol: vanno fermati i trafficanti di olio
Carciofi, il paradosso dei prezzi che affossa i campi Carciofi, il paradosso dei prezzi che affossa i campi L'allarme della Coldiretti Puglia
Capodanno: spesa da 220 milioni a tavola; in agriturismo 20mila ospiti Capodanno: spesa da 220 milioni a tavola; in agriturismo 20mila ospiti È il quadro tracciato da Coldiretti Puglia nel bilancio delle festività di Capodanno
Si brinda con spumante pugliese il 2026: 1,5 milioni di bottiglie ed export in crescita Si brinda con spumante pugliese il 2026: 1,5 milioni di bottiglie ed export in crescita La DOC Castel del Monte si distingue per spumanti di carattere, dal corpo pieno e con buona acidità
Capodanno: trionfano lenticchie su oltre 8 tavole su 10 per tradizione, gusto e buon auspicio Capodanno: trionfano lenticchie su oltre 8 tavole su 10 per tradizione, gusto e buon auspicio È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia sul Capodanno, condotta nei mercati di Campagna Amica
Contro lo spreco alimentare l'arte del riuso degli avanzi delle feste Contro lo spreco alimentare l'arte del riuso degli avanzi delle feste Più di 8 famiglie su 10 non buttano via nulla
Con la manovra economica possibilità di stabilizzazione per il lavoro occasionale in agricoltura Con la manovra economica possibilità di stabilizzazione per il lavoro occasionale in agricoltura Sì alla richiesta Coldiretti di rendere strutturale una misura sociale utilizzata da studenti e pensionati
© 2001-2026 AndriaViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
AndriaViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.