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Scuola e Covid, i presidi protestano: "Stressanti procedure cartacee"

L'Anp Puglia chiede un incontro al Dipartimento Salute della Regione: "Essendo saltato il tracciamento, esso viene trasferito alle scuole"

«In attesa delle semplificazione procedurale promessa dal Ministro Bianchi sulle procedure di gestione dei casi di contagio nelle scuole disposta dall'ultimo Decreto-legge del 7 gennaio segnaliamo la situazione delle scuole e dei dirigenti scolatici qui in Puglia, ai quali viene imposto dalla Regione, nel secolo della dematerializzazione, l'ennesimo carico di lavoro di compilazione cartacea, quasi non bastasse lo stress giornaliero cui sono sottoposti ormai da moltissimi mesi per fornire ai cittadini il servizio di istruzione cui hanno diritto anche in epoca di pandemia».
Lo scrive il presidente dell'Anp Puglia Roberto Romito in una lettera di protesta inviata al direttore del Dipartimento salute. Nel testo si fa riferimento alle stressanti procedure cartacee per la gestione dei contagi nelle scuole imposte dal dipartimento salute regionale.

«Ci riferiamo al fatto che, essendo con tutta evidenza saltato il sistema di tracciamento dei contagi da parte delle ASL pugliesi, esso viene di fatto trasferito alle scuole da un Dipartimento della Salute regionale che appare ormai sempre più in affanno.
Ultimo nato è l'obbligo per i dirigenti scolastici - imposto con ripetute note del direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia - di prescrivere direttamente i tamponi necessari per assicurare la frequenza in presenza degli alunni con propria comunicazione sottoscritta da recapitare individualmente alle famiglie, quasi fosse una prescrizione medica. A parte l'evidente inefficienza della procedura, che provoca un inutile rallentamento di procedure che dovrebbero invece essere le più snelle possibili e le meno burocratizzate, proprio perché debbono far fronte ad un aumento dei casi di contagio sempre più difficile da contrastare, dobbiamo ancora una volta lamentare il vezzo di addossare a funzionari dello Stato quali sono i dirigenti scolastici, da parte della Regione che non riesce a provvedervi efficacemente, compiti di natura sanitaria che non sono loro propri e non pertengono alla natura e agli scopi che caratterizzano la loro funzione.
Per di più avulsi da qualsiasi rapporto di dipendenza gerarchica, in quanto i dirigenti delle scuole non sono dipendenti della Regione. E da questa, peraltro, non coinvolti né consultati prima dell'adozione delle misure loro imposte dal Dipartimento Salute regionale.
Abbiamo lamentato ciò in una lettera di ferma e sentita protesta - ma anche di proposta costruttiva basata sulla nostra concreta esperienza professionale - indirizzata al Dott. Montanaro, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, a cui abbiamo chiesto un incontro urgente per esaminare se non possano essere attivate, come crediamo possibile, soluzioni alternative basate sull'utilizzo più estensivo delle risorse informatiche regionali. Ribadiamo qui il fatto che i dirigenti scolastici non si sono certo tirati indietro di fronte alla necessità di contribuire al contenimento della pandemia, e continueranno a non farlo, con l'unico intento e dovere di assicurare per quanto possibile la didattica in presenza nelle loro scuole, consci dei danni che un utilizzo prolungato e diffuso della didattica a distanza ha provocato e provoca nei ragazzi in termini di disagio formativo ed esistenziale», conclude il presidente regionale di Anp Puglia.
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