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Enti locali

Sanità e liste d’attesa: il Consiglio regionale approva proposta di legge Amati

Toccherà alle Asl procedere all'adozione del Piano attuativo aziendale. Il ruolo centrale dei CUP. Nasce il RULA

Il Consiglio regionale ha approvato ieri, mercoledì 20 marzo, a maggioranza (20 voti favorevoli e 12 contrari, il gruppo di Forza Italia non ha partecipato al voto) ) e con emendamenti la proposta di legge, presentata da Amati, Cera, Colonna e Mennea "Misure per la riduzione delle liste d'attesa in sanità – Primi provvedimenti".

L'ter di approvazione (che ha fatto seguito a un lungo e, a tratti, aspro dibattito) si è sbloccato dopo la decisione di prevedere preliminarmente all'art. 1 la previsione del recepimento (atto peraltro dovuto), da parte della Regione, della recente Intesa Stato Regioni sul Piano nazionale delle liste d'attesa. L'art. 3 contenente la sospensione dell'attività libero professionale nelle aziende sanitarie in caso di un disallineamento superiore a 5 giorni nell'erogazione delle prestazioni in regime istituzionale rispetto a quelle in ALPI, è stato interamente riscritto, in virtù di due emendamenti presentati da Ignazio Zullo e da Paolo Pellegrino.

In particolare è previsto che entro due mesi, le Aziende sanitarie dovranno provvedere all'adozione del Piano attuativo aziendale, con la previsione delle misure da adottare in caso di superamento dei tempi massimi stabiliti, tra cui la ridefinizione quali-quantitativa dei volumi di attività e della tipologia delle prestazioni; l'incremento delle ore a specialisti ambulatoriali interni già in servizio o attivando nuove ore attraverso la stipula di rapporti convenzionali e riprogrammazione delle ore di medicina specialistica ambulatoriale interna attraverso la stipula di rapporti convenzionali a tempo determinato e all'acquisto di prestazioni da operatori accreditati esterni in extra budget.

Ogni due mesi i direttori generali dovranno pubblicare sul sito internet aziendale i dati relativi al monitoraggio, sia con riferimento all'attività istituzionale che all'ALPI che saranno monitorati dalla Giunta regionale. I dati dovranno riferirsi a ogni singola unità operativa ospedaliera e territoriale. La prenotazione delle prestazioni, incluse quelle specialistiche (ad eccezione di quelle di medicina di laboratorio) potrà avere luogo solo attraverso il CUP. Gli inadempienti saranno soggetti a procedimento disciplinare, con il mancato riconoscimento per l'Alpi delle remunerazione prevista per l'attività libero professionale.

Il CUP dovrà prevedere un sistema di recall per ricordare all'assistito la data di erogazione della prestazione e per ricevere la disdette delle prenotazioni (articolo aggiuntivo approvato su proposta di Conca e Galante). L'assistito che non si presenta nel giorno previsto, senza aver dato disdetta nelle 48 ore precedenti, sarà tenuto al pagamento delle prestazione, anche se esente dal pagamento del ticket.
Altro punto centrale delle legge la nomina da parte dei Direttori generali delle aziende sanitarie del RULA (Responsabile unico aziendale sulle liste d'attesa) che dovrà sovrintendere all'attuazione e al raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano aziendale. Il RULA dovrà essere nominato tra il personale in servizio con qualifica dirigenziale ed esperienza pregressa.

Nel caso del mancato raggiugimento degli obiettivi non avrà luogo la retribuzione (parziale o totale) della retribuzione di risultato. Previsto anche l'avvio del procedimento di decadenza del Direttore generale dell'azienda interessata.
Entro due mesi dall'entrata in vigore della legge, infine, le aziende sanitarie dovranno rideterminare le dotazioni organiche in funzione dell'aumento dell'efficienza e della migliore utilizzazione delle risorse umane, tenendo conto anche della necessità di abbattere le liste d'attesa.
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