
Eventi e cultura
Roberto Cotroneo presenta ad Andria "Umberto"
A dieci anni dalla sua scomparsa il ricordo di Eco
Andria - lunedì 23 febbraio 2026
15.57 Comunicato Stampa
Martedì 24 febbraio 2026, alle ore 19.00, la Biblioteca diocesana San Tommaso d'Aquino di Andria, in Largo Seminario 8, ospiterà la presentazione del libro Umberto di Roberto Cotroneo, pubblicato da La nave di Teseo, in un incontro che vedrà l'autore dialogare con Federico Peloso. L'iniziativa, promossa dal Circolo dei Lettori di Andria in collaborazione con la Biblioteca diocesana e con il sostegno dei Presidi del Libro e della Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – si inserisce nel calendario delle attività culturali del territorio e assume un significato particolarmente intenso nel decennale della scomparsa di Umberto Eco, avvenuta nel febbraio 2016. A dieci anni dalla morte del grande semiologo, narratore e intellettuale, la sua eredità culturale continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per comprendere le trasformazioni della comunicazione, della letteratura e del pensiero contemporaneo, e il libro di Cotroneo si propone come un contributo personale e insieme critico a questa memoria viva.
Umberto non è una biografia tradizionale né un saggio accademico, ma un racconto che nasce dall'esperienza diretta, dall'ascolto, dalla frequentazione e dal dialogo intellettuale. Cotroneo costruisce un ritratto che tiene insieme la dimensione pubblica e quella privata di Eco, restituendo il profilo dello studioso rigoroso e dello scrittore capace di parlare a milioni di lettori, ma anche dell'uomo curioso, ironico, generoso nel confronto e severo nel metodo. Ne emerge una figura complessa, lontana da ogni tentazione agiografica, che continua a interrogarci sulla responsabilità della cultura e sul ruolo dell'intellettuale nello spazio pubblico. Nel libro si intrecciano memoria e riflessione, episodi personali e considerazioni più ampie sulla società dell'informazione, sulla crisi del linguaggio, sulla necessità del dubbio come strumento critico, offrendo al lettore una narrazione capace di unire profondità teorica e chiarezza espressiva.
Nel corso della serata, Roberto Cotroneo ripercorrerà la genesi del volume e approfondirà i temi che lo attraversano, soffermandosi sul rapporto tra maestro e allievo, sul valore della formazione culturale e sull'attualità del pensiero di Eco in un'epoca segnata dalla rapidità dei flussi comunicativi e dalla tendenza alla semplificazione. Il dialogo con Federico Peloso guiderà il pubblico dentro le pagine del libro, aprendo una conversazione che toccherà questioni cruciali come il senso della tradizione, il rapporto tra cultura alta e cultura di massa, la funzione civile della scrittura e la capacità della letteratura di interpretare il presente. Sarà un momento di confronto aperto, pensato non soltanto come presentazione editoriale, ma come occasione di riflessione condivisa, in cui lettori, studenti, docenti e cittadini potranno intervenire e partecipare attivamente al dibattito.
L'appuntamento del 24 febbraio si configura dunque come un evento di particolare rilievo per la comunità andriese e per il panorama culturale locale, capace di coniugare memoria e attualità nel segno di una delle figure più influenti del Novecento europeo. Celebrare il decennale della scomparsa di Umberto Eco attraverso lo sguardo partecipe e consapevole di uno scrittore come Roberto Cotroneo significa rinnovare un dialogo che non si esaurisce nella commemorazione, ma si traduce in un invito a coltivare lo spirito critico, la profondità del pensiero e l'amore per i libri.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Umberto non è una biografia tradizionale né un saggio accademico, ma un racconto che nasce dall'esperienza diretta, dall'ascolto, dalla frequentazione e dal dialogo intellettuale. Cotroneo costruisce un ritratto che tiene insieme la dimensione pubblica e quella privata di Eco, restituendo il profilo dello studioso rigoroso e dello scrittore capace di parlare a milioni di lettori, ma anche dell'uomo curioso, ironico, generoso nel confronto e severo nel metodo. Ne emerge una figura complessa, lontana da ogni tentazione agiografica, che continua a interrogarci sulla responsabilità della cultura e sul ruolo dell'intellettuale nello spazio pubblico. Nel libro si intrecciano memoria e riflessione, episodi personali e considerazioni più ampie sulla società dell'informazione, sulla crisi del linguaggio, sulla necessità del dubbio come strumento critico, offrendo al lettore una narrazione capace di unire profondità teorica e chiarezza espressiva.
Nel corso della serata, Roberto Cotroneo ripercorrerà la genesi del volume e approfondirà i temi che lo attraversano, soffermandosi sul rapporto tra maestro e allievo, sul valore della formazione culturale e sull'attualità del pensiero di Eco in un'epoca segnata dalla rapidità dei flussi comunicativi e dalla tendenza alla semplificazione. Il dialogo con Federico Peloso guiderà il pubblico dentro le pagine del libro, aprendo una conversazione che toccherà questioni cruciali come il senso della tradizione, il rapporto tra cultura alta e cultura di massa, la funzione civile della scrittura e la capacità della letteratura di interpretare il presente. Sarà un momento di confronto aperto, pensato non soltanto come presentazione editoriale, ma come occasione di riflessione condivisa, in cui lettori, studenti, docenti e cittadini potranno intervenire e partecipare attivamente al dibattito.
L'appuntamento del 24 febbraio si configura dunque come un evento di particolare rilievo per la comunità andriese e per il panorama culturale locale, capace di coniugare memoria e attualità nel segno di una delle figure più influenti del Novecento europeo. Celebrare il decennale della scomparsa di Umberto Eco attraverso lo sguardo partecipe e consapevole di uno scrittore come Roberto Cotroneo significa rinnovare un dialogo che non si esaurisce nella commemorazione, ma si traduce in un invito a coltivare lo spirito critico, la profondità del pensiero e l'amore per i libri.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.



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