
Vita di città
Report Mal'Aria, intergruppo e forum ambiente preoccupati
"Segnale che non possiamo ignorare"
Andria - mercoledì 11 febbraio 2026
12.55
Fa discutere la qualità dell'aria ad Andria soprattutto dopo la diffusione del Report "Mal'Aria di città 2026". "Un segnale che non possiamo ignorare", dicono i referenti dell'intergruppo consiliare e il Forum Ambientalista di Andria che esprimono forte preoccupazione per il quadro restituito dal Report "Mal'Aria di città 2026", elaborato da Legambiente su dati ARPA riferiti al 2025. Per Andria vengono riportate concentrazioni medie annue pari a PM10 24 µg/mc, PM2,5 12 µg/mc e NO2 24 µg/mc, con una riduzione stimata di circa -17% necessaria per allinearsi ai target 2030.
"Non si tratta di numeri 'astratti': dietro questi indicatori ci sono la salute delle persone, la vivibilità dei quartieri, la sicurezza stradale, la qualità degli spazi pubblici e, in prospettiva, la capacità della città di attrarre servizi e investimenti. Per questo chiediamo che l'emergenza aria diventi una priorità amministrativa reale, con atti, tempi e verifiche pubbliche"
Serve un atto politico, ovvero un ODG urgente: nei prossimi giorni saranno i consiglieri dell'Intergruppo a depositare e discutere in Consiglio comunale uno specifico ordine del giorno urgente, per impegnare formalmente Sindaco e Giunta all'adozione di un "Piano comunale aria pulita" con obiettivi annuali, cronoprogramma e responsabilità chiare.
"Chiederemo che il Piano venga costruito in modo partecipato, con audizioni pubbliche (ARPA, ASL, scuole, categorie produttive, associazioni) e con una rendicontazione periodica in Commissione e in Consiglio. Le misure da attuare subito La strada è nota: occorre agire insieme su traffico, riscaldamento civile, polveri e gestione dello spazio urbano, perché PM10/PM2,5 e NO2 hanno cause diverse e richiedono risposte integrate. In concreto chiediamo: una LEZ/ZTL graduale ma realmente controllata, un'impostazione "Città 30" e interventi davanti alle scuole (strade scolastiche e moderazione del traffico), un protocollo comunale anti-polveri per cantieri e manutenzioni con controlli e sanzioni, e un rafforzamento del TPL e della logistica urbana per ridurre le emissioni nei punti più esposti. Sul riscaldamento, serve un percorso serio di riduzione delle emissioni degli impianti più inquinanti nei contesti urbani più critici, con controlli e misure di accompagnamento che rendano praticabili le alternative. Chiediamo l'apertura di un tavolo tecnico permanente con Regione Puglia e ARPA per coordinare le azioni comunali con la pianificazione regionale sulla qualità dell'aria e per intercettare strumenti e risorse disponibili. Proponiamo inoltre un "cruscotto aria" pubblico, aggiornato con regolarità, che renda verificabili dati e interventi: ciò che non si misura e non si controlla, non migliora".
"Non si tratta di numeri 'astratti': dietro questi indicatori ci sono la salute delle persone, la vivibilità dei quartieri, la sicurezza stradale, la qualità degli spazi pubblici e, in prospettiva, la capacità della città di attrarre servizi e investimenti. Per questo chiediamo che l'emergenza aria diventi una priorità amministrativa reale, con atti, tempi e verifiche pubbliche"
Serve un atto politico, ovvero un ODG urgente: nei prossimi giorni saranno i consiglieri dell'Intergruppo a depositare e discutere in Consiglio comunale uno specifico ordine del giorno urgente, per impegnare formalmente Sindaco e Giunta all'adozione di un "Piano comunale aria pulita" con obiettivi annuali, cronoprogramma e responsabilità chiare.
"Chiederemo che il Piano venga costruito in modo partecipato, con audizioni pubbliche (ARPA, ASL, scuole, categorie produttive, associazioni) e con una rendicontazione periodica in Commissione e in Consiglio. Le misure da attuare subito La strada è nota: occorre agire insieme su traffico, riscaldamento civile, polveri e gestione dello spazio urbano, perché PM10/PM2,5 e NO2 hanno cause diverse e richiedono risposte integrate. In concreto chiediamo: una LEZ/ZTL graduale ma realmente controllata, un'impostazione "Città 30" e interventi davanti alle scuole (strade scolastiche e moderazione del traffico), un protocollo comunale anti-polveri per cantieri e manutenzioni con controlli e sanzioni, e un rafforzamento del TPL e della logistica urbana per ridurre le emissioni nei punti più esposti. Sul riscaldamento, serve un percorso serio di riduzione delle emissioni degli impianti più inquinanti nei contesti urbani più critici, con controlli e misure di accompagnamento che rendano praticabili le alternative. Chiediamo l'apertura di un tavolo tecnico permanente con Regione Puglia e ARPA per coordinare le azioni comunali con la pianificazione regionale sulla qualità dell'aria e per intercettare strumenti e risorse disponibili. Proponiamo inoltre un "cruscotto aria" pubblico, aggiornato con regolarità, che renda verificabili dati e interventi: ciò che non si misura e non si controlla, non migliora".


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