Questura di Andria: le considerazioni del mondo politico e sindacale
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Politica

Questura di Andria: le considerazioni del mondo politico e sindacale

Presidio di sicurezza e di legalità con i Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza

«Un presidio di legalità e sicurezza non solo per la città – ha dichiarato il Sindaco, avv. Giovanna Bruno, a commento della cerimonia di inaugurazione, questa mattina della Questura di Andria, presenti il Ministro degli Interni ed il Capo della Polizia – ma per l'intera sesta provincia. Noi come sindaci ce la stiamo mettendo tutta per dare il segnale di una comunità in movimento, di una provincia che vuole rialzare la testa e che, al di là degli episodi di cronaca e di illegalità, ha invece tante ricchezze che devono essere potenziate e valorizzate. Ovviamente la presenza di tanti uomini dello Stato è un valido segnale in questa direzione. Proprio per questa fase di ripartenza, noi sindaci della sesta provincia abbiamo chiesto contingenti di personale adeguato che ci auguriamo cospicuo ed idoneo per affrontare le diverse esigenze del territorio. Ci è stata garantita un' attenzione particolare in questa direzione e auspichiamo che l'intesa tra le diverse istituzioni porti a questo risultato. Noi poi come città, in particolare, facciamo il nostro anche per la candidatura e gestione dei beni confiscati alla mafia, il cui numero nella nostra Andria è contemporaneamente segno negativo che la nostra comunità ha un certo malessere, e dato positivo che questa città è al lavoro perchè quegli immobili vengano posti al servizio dello Stato e di uomini dello Stato. Da questo punto di vista l'Amministrazione è impegnata ad accelerare il più possibile queste procedure. Ce la stiamo facendo».

«Come qualcuno forse ricorderà questa è una delle province nelle quali ho svolto la mia attività di magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia e devo dire che a quel tempo abbiamo fatto veramente i salti mortali per contrastare fenomeni criminali potentissimi. Personalmente mi sono occupato delle indagini sul clan Anacondia, sulle estorsioni di Barletta, sullo spaccio di droga a Molfetta, tutte cose che abbiamo combattuto a mani nude ripristinando la legalità. Poter oggi festeggiare il ripristino di una convivenza civile accettabile con la costituzione di questi uffici nuovi, la questura di Andria, la prefettura di Barletta che era già operativa, i comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, è una grande soddisfazione e la gente è estremamente contenta». Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine delle visite alla nuova Questura di Andria, al Comando Provinciale dei Carabinieri a Trani e della Guardia di Finanza a Barletta, alla presenza del Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

«È una giornata storica per la Provincia di Barletta-Andria-Trani. - ha dichiarato il Sottosegretario Assuntela Messina - Oggi, a distanza di oltre 10 anni dall'istituzione della nostra Provincia, celebriamo, alla presenza del Ministro degli Interni Luciana Lamorgese, la tanto attesa inaugurazione della Questura di Andria e i nuovi Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, collocati rispettivamente a Trani e Barletta. Tre importanti presidi di legalità inaugurati alla illustre presenza del Procuratore Nazionale Antimafia, Dott. Cafiero De Raho, e che lavoreranno a stretto contatto per rafforzare la lotta a chi calpesta la legge e inquina i rapporti sociali ed economici, oltre che a garantire prevenzione e sicurezza sul territorio. Importante inoltre sottolineare che questa mattina, oltre alle istituzioni inaugurate, sono stati consegnati alla comunità pugliese anche alcuni tra gli immobili recentemente sottratti alla criminalità organizzata, ora assegnati alla Polizia di Stato per usi governativi. Un avvenimento importante, non secondario, perchè sottolinea la volontà dello Stato di ribadire la propria presenza e il proprio impegno nel contrastare con forza il fenomeno mafioso», conclude la Senatrice Assuntela Messina, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale.

«Quella di oggi è una giornata storica per il territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani, l'inaugurazione della Questura di Andria e delle sedi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza a Trani e Barletta rafforza la presenza dello Stato e garantisce ai cittadini un maggiore presidio di legalità". Ad intervenire sul tema è il consigliere regionale e presidente del gruppo PD Filippo Caracciolo. «L'avvio delle attività della Questura impreziosito dalla presenza del ministro degli Interni Luciana Lamorgese, chiude un cerchio aperto 17 anni fa con l'istituzione della provincia. Ai cittadini della BAT viene garantita maggiore sicurezza, allo stesso tempo però a loro è richiesta la massima collaborazione ed il supporto alle forze dell'ordine nella lotta ad ogni tipo di attività criminosa. È necessario contrastare il malaffare a cominciare dai reati predatori nel nostro territorio rurale, fino ai reati contro la persona e il patrimonio come furti d'auto, senza dimenticare i fenomeni mafiosi che minano alla serenità del vivere quotidiano. Ringrazio sua Eccellenza il Prefetto Maurizio Valiante ed il Questore Roberto Pellicone. Grazie al loro impegno è stato raggiunto un risultato storico per tutto il territorio. A loro - conclude Caracciolo - ed a tutti i rappresentati delle forze dell'ordine va il mio augurio di buon lavoro».

«Con l'arrivo della ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese e dei vertici della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, finalmente parte il tanto atteso progetto relativo ai presidi di sicurezza nel territorio - lo sottolinea in una nota il Segretario generale della CGIL Bat, Biagio D'Alberto -. Bisogna riconoscere l'impegno profuso dalla prefettura, con una particolare accelerazione da parte del prefetto Maurizio Valiante. Nonostante i ritardi, adesso il risultato è raggiunto. Ma non basta esclusivamente avviare le attività, anche alla luce della diffusione della criminalità e della percezione di insicurezza da parte dei cittadini. Per contrastare questi fenomeni, non basta aprire le strutture: servono gruppi investigativi altamente specializzati. C'è bisogno di poter contare su organici numericamente e professionalmente all'altezza del ruolo che i nuovi presidi dello Stato nella Bat andranno a svolgere. Bisogna colmare questa carenza anche sul fronte del personale amministrativo. L'attenzione deve rimanere alta, perché, del resto, nella Bat mancano ancora l'Ufficio scolastico provinciale, la Motorizzazione e l'Ispettorato del lavoro. La presenza dello Stato nel territorio deve essere costante. L'auspicio, quindi, è che presto si raggiungano anche questi obiettivi, per completare un quadro provinciale che continua a fare i conti con queste carenze».

«Plaudo alla sinergia delle forze in campo con Questura e Comandi provinciali tutti aperti nello stesso momento, e con effetto immediato, nel chiaro intento di salvaguardare la sicurezza collettiva». Così la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli, del Movimento 5 Stelle, dopo avere preso parte alle manifestazioni di questo martedì 27 luglio, prima ad Andria e poi a Trani, anche alla presenza del Ministro dell'Interno Lamorgese. «Oggi abbiamo raggiunto un primo gran risultato - pone in risalto la parlamentare -, istituendo finalmente nella provincia di Barletta Andria Trani i presidi apicali delle forze dell'ordine che ancora mancavano, nonostante la provincia fosse stata attivata nell'ormai lontano 2009. Se finalmente siamo arrivati a questo giorno è anche perché, negli ultimi anni, vi è stata una decisa accelerazione anche grazie alle innumerevoli interrogazioni presentate dalla sottoscritta e dai portavoce del Movimento cinque stelle. Per questo sento di ringraziare, in particolare, il Ministro Lamorgese e il Sottosegretario Sibilia. Sono certa che questo sarà soltanto il punto di partenza per irrobustire gli organici di tutte e tre i presidi, così che cittadino abbia una sempre più precisa percezione di sicurezza in questo territorio».

«Oggi abbiamo scritto una bellissima pagina di politica - dichiara la capogruppo del M5S Grazia Di Bari - la Questura ad Andria è stato un obiettivo per cui come Movimento 5 Stelle abbiamo lavorato senza sosta in questi anni. Finalmente la provincia di Barletta-Andria-Trani avrà questo presidio di legalità sul territorio e il rudere di via Indipendenza è solo un lontano ricordo, l'ultima brutta immagine di un capitolo lunghissimo che oggi è stato chiuso. Ci buttiamo alle spalle anni di lungaggini burocratiche, contenziosi e ostacoli. Le forze dell'ordine in arrivo su tutto il territorio provinciale saranno al servizio dei cittadini e sono una risorsa da difendere ad ogni costo. Voglio ringraziare pubblicamente anche il sottosegretario Sibilia, come ho già fatto questa mattina quando ci siamo incontrati, perché si è speso moltissimo per la realizzazione della Questura. Il Movimento 5 Stelle è una squadra ed è sempre presente per il bene dei cittadini".
"La città cambia in meglio - dichiara il capogruppo del M5S al Comune di Andria Michele Coratella - se c'è qualcuno disposto a battersi per le cose importanti. Rispetto e plaudo a tutti coloro che si sono spesi per realizzare la Questura ad Andria. Questa presenza tangibile dello Stato ci aiuterà a combattere la criminalità, che non sparirà con la bacchetta magica o con qualche decina di unità di forze dell'ordine in più. Sarà limitata e sconfitta dall'azione congiunta dello Stato, fra istituzioni e cittadini. Coraggio, amici, e sguardo sempre avanti».

«Con l'inaugurazione della nuova questura ad Andria, del comando provinciale dei Carabinieri a Trani e del comando provinciale della Guardia di Finanza a Barletta, lo Stato rafforza la propria presenza nella sesta provincia pugliese. Sono indispensabili presidi di legalità che rappresentano punti di riferimento importanti per tutti i cittadini onesti del nostro territorio«, lo sottolinea Ruggiero Quarto, portavoce al Senato del M5S.

«Oggi nella BAT si completa un percorso iniziato nel 2004 con la nascita della Provincia di Barletta Andria Trani; l'apertura della Questura, e la conseguente partenza dei comandi provinciali dei Carabinieri e della Gdf, grazie all'eccellente lavoro fatto dal prefetto Valiante, rappresentano per tutta la nostra comunità il definitivo presidio di legalità. È proprio attraverso questi punti fermi di legalità che la presenza dello Stato sul territorio si rafforza con nuove forze che aiuteranno tutte le dieci città della provincia e l'arrivo, qui, oggi, della Ministra Lamorgese lo conferma. Le comunità della Terra d'Ofanto oggi si stringono idealmente, con lo stesso affetto mostrato per strada fuori dalla nuova Questura, al fianco delle forze dell'ordine e della magistratura impegnati, quotidianamente, per la tutela dei diritti e per la difesa dei cittadini». Così l'ex Ministro e deputato PD, Francesco Boccia, partecipando ad Andria, insieme alla Ministra Lamorgese, all'inaugurazione della nuova Questura della Provincia Barletta Andria Trani.

«Finalmente Questura fu. È dal lontano 2004, con l'istituzione della sesta provincia pugliese e conseguente riparto degli organi istituzionali che attribuivano ad Andria il massimo presidio provinciale della Polizia di Stato, che attendevamo. Diciassette lunghissimi anni sono trascorsi ed oggi in una fantasmagorica passerella, sono in tanti ad apporsi la medaglia di aver "fortemente" voluto che ciò avvenisse. Per lo più a parlare sono coloro a cui è imputabile questo lunghissimo ritardo nel consentire ad uno dei più importanti presidi sul territorio dello Stato di trovare finalmente la nascita. Ci si è pavoneggiati nel ringraziare tutti, specie attivisti e vari ranghi di movimenti che pur sedendo da nove anni in Parlamento, oggi dopo lunghissimi inutili anni, assumono in toto la primogenitura di azioni che sono stati il frutto di ben altre mani. Non una parola per gli uomini e le donne che con il loro lavoro quotidiano hanno dato corpo e vita a quel diritto dei cittadini della Bat che si è appena concretizzato. Ci si è dimenticato che l'ente appaltante dell'opera è stato il Comune di Andria, con tutta la mole di adempimenti che ciò ha comportato per le professionalità comunali. Ci si è dimenticato il lavoro del responsabile unico del procedimento ingegner Santola Quacquarelli, dei tecnici progettisti, dell'impresa esecutrice, delle maestranze, degli operai. Ci si è dimenticato dei vari passaggi in Consiglio Comunale con conseguenti assunzioni di responsabilità da parte dei Consiglieri stessi. Di tutti gli schieramenti. Ci si è dimenticati del lavoro incessante che si è reso necessario negli ultimi mesi di interlocuzione con la Prefettura ed ai quali hanno fornito il loro prezioso servizio i dirigenti Zingaro e Casieri con i rispettivi assessori Colasuonno e Loconte. Ci si è dimenticato del lavoro determinato dell'Amministrazione Bruno che ha spinto perché si concretizzasse la permuta con altro immobile di proprietà del Ministero degli Interni, cosa che se non fosse avvenuta avrebbe dilatato ulteriormente i tempi della "festa" appena avvenuta. A tutte queste figure, oggi dimenticate, a questi dioscuri dell'impegno quotidiano che noi rivolgiamo il più sincero ringraziamento. Non certo ai Parlamentari che hanno brillantemente trovato spazio nella grande esposizione mediatica, per ringraziare solo la loro parte politica ormai quasi disintegrata». Così in una nota il coordinamento politico di AndriaLab 3.
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