
Attualità
Presentato il libro di Sabino Zinni su Don Tonino Bello a Trani
Un tributo ma anche contributo per tutti coloro che ancora non conoscono la figura di Don Tonino Bello
BAT - domenica 19 aprile 2026
22.41
La figura di don Tonino Bello è stata una di quelle emblematiche in una società, che non si possono e non si devono dimenticare. Un uomo a suo modo rivoluzionario, vicino agli ultimi. Sabino Zinni ha voluto tributarlo con un libro piccolo (75 pagine) ma denso di significato. Il titolo del libro "Don Tonino Bello. Uomo del sud e dei sud" fa subito riferimento alla sua vocazione verso chi è emarginato. Don Tonino ha operato proprio nei territori che si definirebbero sud, quelli da riscattare sociologicamente, politicamente, culturalmente ed economicamente. Il libro è stato presentato alla biblioteca comunale "Giovanni Bovio", durante un incontro moderato dall'Assessora alle Culture Lucia de Mari e alla presenza del vicesindaco Fabrizio Ferrante.
Sabino Zinni ha conosciuto don Tonino Bello poco dopo la sua nomina come vescovo, che avvenne il 10 agosto del 1982 e ci ha parlato del suo libro e della figura di don Tonino in un'intervista.
D: Un libro che parla di don Tonino bello un tributo o un contributo?
R: È sia un tributo che un contributo; è un tributo perché don Tonino è stata una persona meravigliosa, perché nella mia vita mi ha dato tanto e la sua presenza ha segnato la mia esistenza. È un contributo per provare farlo conoscere un po' da chi non lo conosce, e anche per farlo riscoprire a chi lo ha conosciuto ma lo ha messo un po' da parte, soprattutto in un tempo molto pieno di buio, molto pieno bellicosità e di belligeranza qual è il nostro. Il messaggio della non violenza attiva di don Tonino messaggio e della non violenza costruttiva della pace e non passiva è un messaggio che secondo me va ripreso i costi.
D: I giovani e i giovanissimi come si avvicinano a questa figura?
R: Io ho avuto soltanto una possibilità di interloquire con i giovanissimi: l'ho fatto, oltretutto, nel liceo classico in cui ho studiato, ad Andria. All'inizio erano 200 ragazzi ed erano un po' straniti; alla fine non volevano concludere più, mi hanno subissato di domande, perché questa è una figura che una volta che conosci ti affascina subito, e i giovani hanno bisogno in questo momento particolare più che di parolai, di testimoni autentici. Don Tonino lo è assolutamente.
D: Si può dire che Don Tonino sia stato un testimone di legalità in ogni sua forma?
R: Don Tonino è stato un testimone di carità, un testimone di speranza e, chiaramente, la legalità non può non esserci in questo contesto; è un minus rispetto alla speranza o un minus rispetto alla carità ma c'è. C'è perché senza il diritto e la giustizia, che sono la precondizione, non ci può essere altro. Poi si può andare anche oltre il diritto e la giustizia: si può andare alla misericordia, alla carità, ma quelle sono le basi fondamentali. Don Tonino ci credeva profondamente.
Sabino Zinni ha conosciuto don Tonino Bello poco dopo la sua nomina come vescovo, che avvenne il 10 agosto del 1982 e ci ha parlato del suo libro e della figura di don Tonino in un'intervista.
D: Un libro che parla di don Tonino bello un tributo o un contributo?
R: È sia un tributo che un contributo; è un tributo perché don Tonino è stata una persona meravigliosa, perché nella mia vita mi ha dato tanto e la sua presenza ha segnato la mia esistenza. È un contributo per provare farlo conoscere un po' da chi non lo conosce, e anche per farlo riscoprire a chi lo ha conosciuto ma lo ha messo un po' da parte, soprattutto in un tempo molto pieno di buio, molto pieno bellicosità e di belligeranza qual è il nostro. Il messaggio della non violenza attiva di don Tonino messaggio e della non violenza costruttiva della pace e non passiva è un messaggio che secondo me va ripreso i costi.
D: I giovani e i giovanissimi come si avvicinano a questa figura?
R: Io ho avuto soltanto una possibilità di interloquire con i giovanissimi: l'ho fatto, oltretutto, nel liceo classico in cui ho studiato, ad Andria. All'inizio erano 200 ragazzi ed erano un po' straniti; alla fine non volevano concludere più, mi hanno subissato di domande, perché questa è una figura che una volta che conosci ti affascina subito, e i giovani hanno bisogno in questo momento particolare più che di parolai, di testimoni autentici. Don Tonino lo è assolutamente.
D: Si può dire che Don Tonino sia stato un testimone di legalità in ogni sua forma?
R: Don Tonino è stato un testimone di carità, un testimone di speranza e, chiaramente, la legalità non può non esserci in questo contesto; è un minus rispetto alla speranza o un minus rispetto alla carità ma c'è. C'è perché senza il diritto e la giustizia, che sono la precondizione, non ci può essere altro. Poi si può andare anche oltre il diritto e la giustizia: si può andare alla misericordia, alla carità, ma quelle sono le basi fondamentali. Don Tonino ci credeva profondamente.


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